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X-Men: Giorni di un futuro passato

Creato il 19 maggio 2014 da Taxi Drivers @TaxiDriversRoma

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Anno: 2014

Distribuzione: Twentieth Century-Fox

Durata: 131’

Genere: Fantastico

Nazionalità: USA

Regia: Bryan Singer

Data di uscita: 22 Maggio 2014

 

Su un pianeta Terra ormai rappresentato da uno scenario apocalittico, il Professor X (Patrick Stewart) e il suo non più nemico Magneto (Ian McKellen) escogitano uno stratagemma per cambiare la tutt’altro che rassicurante situazione: inviare la coscienza di Wolverine (Hugh Jackman) indietro nel tempo, negli anni Settanta, per far sì che impedisca la costruzione di gigantesche sentinelle robotiche destinate ad essere una minaccia per i mutanti e che non faccia esplodere la guerra che ha portato l’umanità all’attuale, tragico stato.

Quindi, prendendo le mosse dall’omonimo fumetto scritto da Chris Claremont e John Byrne, è un plot che sembra fondere un’idea alla Ritorno al futuro (1985) con atmosfere e situazioni dei film di spionaggio che spopolarono nel decennio in cui terminò la guerra del Vietnam X-Men – Giorni di un futuro passato (2014), settimo capitolo della saga cinematografica derivata dalle avventure dei supereroi Marvel creati da Stan Lee e Jack Kirby.

Saga cinematografica iniziata tramite i non esaltanti e sopravvalutati X-Men (2000) e X-Men 2 (2003) da BryanI soliti sospettiSinger, il quale torna qui dietro la macchina da presa per raccontare eventi che iniziano da quanto accaduto dopo X-Men – Conflitto finale (2006) di Brett Ratner e Wolverine-L’immortale (2013) di James Mangold, riportando quasi subito, però, al periodo storico ad essi precedente e, allo stesso tempo, successivo al prequel X-Men – L’inizio (2011) di Matthew Vaughn.

Non a caso, mentre in quest’ultimo capitolo si assisteva ad una vicenda sullo sfondo dell’alba dell’era spaziale e della presidenza di John Fitzgerald Kennedy, qui è l’epoca di Nixon ad accompagnare la movimentata e tutt’altro che tranquilla missione del macho-mutant artigliato, che si trova ad interagire con le versioni giovani del Professor X (James McAvoy), di Magneto (Michael Fassbender) e di Mystica (Jennifer Lawrence).

Anche se, man mano che ritroviamo in scena, tra gli altri, Tempesta (Halle Berry) e Shadowcat (Ellen Page), alcuni dei momenti più divertenti delle oltre due ore di visione sono individuabili nelle velocissime imprese di Quicksilver (Evan Peters), nuovo arrivato come pure l’alfiere Lucas Bishop (Omar Sy).

Imprese comprendenti una tesa fuga dall’interno di un penitenziario e poste al servizio di un’operazione che, seppur distante dalle nuvolette cartacee, grazie alla capacità di mostrarsi infarcita a dovere di scontri corpo a corpo e stemperata nei punti giusti da indispensabili dosi di ironia finisce per incarnare il più coinvolgente dei tre tasselli singeriani.

Con un’ultima sequenza posta dopo i titoli di coda e il principale intento di ricordare sia che l’umanità teme da sempre ciò che è diverso, sia – e soprattutto – che il futuro non è mai veramente scritto.

Francesco Lomuscio


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