Se avessi tempo, lo ricolmerei di preghiere rivolte alle piccole immagini sfocate, ma senza tempo...Non mi raffiguro coloro che mi sono passati accanto, lasciandomi il respiro della loro vita, pulviscolo e paradigma dei loro cuori, non li posso che osservare distaccata perché non li sento più sulla mia pelle. E poi dico basta, ho voglia di bello, di nuovo, di promettente. Una vita scattante come un giaguaro. Il suo urlo, la sua forza e anche la sua crudeltà. Mi voglio vivere cominciando da dentro. Vorrò sentire tutta la mia inquietudine, assaporare tutti i miei inverni, ricercare alla fine l'esoterico che è in me, donna d'altri tempi, così ancorata alla vita agiata e comoda. Non trascinerò nessuno in questo mio viaggio interiore, troppo pericoloso scoprirmi così, a cielo aperto. Non si sappia della mia decisione di fare di me stessa una cavia, il mio fine è di concedermi a me stessa. Sapermi, affrontarmi e se necessario vincermi. Dura lotta, strenua la via. Eccomi, in un salto precipito... So bene da dove iniziare, so bene come vorrò che finisca. Dura lotta, ma vincerò!
All rights reserved ©
