
Visto che il 30 invece ero con Gigi in giro per Pechino, sforniti di mooncake proprio il giorno di festa, ho deciso di prenderne un’altra in serata… e al prezzo di una le commesse me ne hanno rifilate altre quattro (un po’ come i panettoni in svendita dopo Natale). Così ho potuto assaggiarle in tre varianti di sapore diverso: al tè matcha e nocciole, ai semi di loto e alle cinque noci (a base di noci, semi di melone, pinoli, nocciole, albicocche secche…), decisamente la mia versione preferita!
Sembrerà strano, però le più buone le ho provate in una delle scuole dove lavoro. L’ultimo giorno prima delle vacanze, la classe dei bambini più grandi si è rimboccata le maniche e ha sfornato una serie di teglie di mooncake profumatissime, in una versione un po’ più artigianale ma decisamente più gustosa. In questo caso la pasta era leggermente croccante, con un ripieno a base di confettura di fagioli rossi. Mangiate tiepide erano deliziose e i bambini, stupiti che mi piacessero, mi hanno offerto il bis :)Anche i marchi occidentali sono stati attratti dal business delle mooncake. Sia Starbucks che Haagendazs vendono le loro costosissime varianti, così come nelle bakery (che ormai spuntano come funghi ovunque) vengono preparate delle “French mooncake” a base di pan di spagna e confetture. Io però ho puntato sul tradizionale… se no che ci faccio qui?
