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Zio Paperone, uno di noi.

Da Iaota

Conosciamo tutti il celebre personaggio Paperon de’ Paperoni ideato da Carl Barks nel 1947. Questo papero, protagonista di innumerevoli avventure Disney è l’unico personaggio dei fumetti che ha una vera e propria storia alle sue spalle, il suo passato però non è solo frutto dell’immaginazione, ma ha fondamenta storiche, infatti, il fumettista si è ispirato alla vita di Andrew Carnegie mentre per il carattere si è ispirato al famosissimo Ebenezer Scrooge, protagonista de “Il Canto di Natale” di Charles Dickens.

Zio Paperone, uno di noi.

Zio Paperone è di origine Scozzese e viene da una famiglia umile tanto che il padre lo fa lavorare come lustra scarpe. Le prime calzature da far splendere sono quelle di Burt lo “scavafosse”, sfortunatamente sviene finito il lavoro ed il cliente se ne va lasciandogli 10cent americani (la famosa n°1) totalmente inutili in Scozia. Al suo risveglio si rende conto di essere stato truffato e capisce che non può fidarsi di nessuno. Nasce così la sua decisione di andare a cercare fortuna in America dando così inizio alla scalata verso il successo.

Nella sua vita Paperon de’ Paperoni incontrerà diversi personaggi che sono realmente esistiti come ad esempio: l’imprenditore Murdo MacKenzie, il Presidente Roosvelt o ancora il “re del rame” Marcus Daly. Lo “Zione” continuerà ad affrontare per diverso tempo una lunga serie di insuccessi, ma alla fine riuscirà a trovare il tanto agognato oro e a diventare finalmente ricco. Nel corso degli anni continuerà ad accumulare oro e deciderà dunque di iniziare ad investire fondando così una banca e diverse imprese.

Nella cronologia della vita di Zio Paperone si vedono diversi riferimenti a fatti veramente accaduti che rendono questo personaggio molto più umano rispetto ad altre figure dei fumetti. Secondo Don Rosa, autore di “The Life and Times of $crooge McDuck”, nel 1882 ad esempio lo zio Angus cede al nipote la sua attività nel trasporto fluviale. Paperone si renderà conto solamente in seguito che si tratta di un imbroglio dato che il trasporto fluviale è in crisi. Quest’evento che potrebbe sembrare del tutto casuale o frutto dell’immaginazione di un disegnatore non è poi così surreale. Il trasporto fluviale, infatti, ha realmente affrontato una crisi quand’è entrata in funzione la locomotiva che ha pian piano sostituito il costoso trasporto fluviale.

Altro evento che forgia la vita di Zio Paperone è la Corsa all’Oro del Klondike tra il 1896-1899. Questa corsa all’oro nella storia economica statunitense accadde veramente, infatti i primi cercatori tornarono in patria nel 1897. Quest’evento che portò Paperone alla ricchezza nella realtà fece partire diverse persone da diverse parti del mondo con il miraggio della conquista di questo metallo prezioso.

Dopo mille avventure che lo rendono il papero più ricco del pianeta nel 1942 si ritira nel suo deposito e cessa le sue attività. Ne segue un periodo di isolamento che s’interrompe nel 1947 quando deciderà di incontrare Paperino e i suoi nipoti Qui, Quo e Qua. Saranno proprio i nipotini che lo spingeranno a riaprire le sue attività gli portano una sferzata di nuova energia tanto da farlo tornare il papero di un tempo.

Paperone un personaggio così vero che ha anche una morte, Don Rosa infatti in seguito ad una battuta tra colleghi disegnò una vignetta sulla sua morte, ma che non è mai stata dichiarata ufficialmente. A dei disegnatori era stata lanciata la sfida di disegnare una vignetta per la frase “ehi paperina, cos’è successo a paperone?” e Don Rosa ha creato quest’immagine:

Zio Paperone, uno di noi.


Filed under: curiosità, economia, vita Tagged: disney, don rosa, economia, fumetti, paperone, storia economica, zio paperone

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