Magazine Cultura

Zitta e ferma Miss Portland! di Viviana Giorgi

Creato il 26 gennaio 2016 da Junerossblog

Zitta e ferma Miss Portland! di Viviana Giorgi
La vita è strana e va a velocità tutte proprie.Volevo scrivere questi miei pensieri sull’ultimo romanzo pubblicato di Viviana Giorgi (ma forse il primo scritto), un mese fa circa, quando ho letto il libro, ma il destino beffardo ha continuato a mettere ostacoli sulla mia strada. Magari ne nascerà un guadagno per l’obiettività critica, parlare di un romanzo a freddo dovrebbe accentuarne i punti di forza perché lascia nel lettore quello che davvero è stato indimenticabile.Anni fa, quando ero davvero una pivella nella lettura del romance, mentre muovevo i miei primi passi nei blog di questo genere letterario, mi imbattei nel sito di una giovane autrice, o aspirante scrittrice se vogliamo, che offriva al pubblico un suo romanzo regency a puntate. Si chiamava Georgette Grig.Il nome de plume e lo stile erano un chiaro riferimento a una bravissima scrittrice di qualche tempo fa, ma ciò che più mi colpì fu la sottile ironia che permeava il romanzo, tanto accattivante e fresca e la caratterizzazione così particolare della protagonista. Tutto era studiato e non banale, anche i cliché scelti, che potevano richiamare un pubblico già esperto.
Qualche anno dopo ci siamo conosciute e oggi posso dire che la seguo più da amica che da fan, felice del suo successo e ne apprezzo ancora lo stile ironico e allegro.Zitta e ferma Miss Portland! di Viviana Giorgi

TramaNel 2015 si è festeggiato l’ottantesimo anniversario di ‘Regency Buck’, considerato il primo romanzo storico ambientato durante il periodo della Reggenza (1811-1820):  firmato da Georgette Heyer nel 1935, dava inizio a uno dei generi più popolari di tutti i tempi, il regency. Per celebrare quel romanzo e la sua autrice, Viviana Giorgi ha scritto per Emma Books un divertissement affettuoso che fin dal titolo riecheggia gli umori del genere e si ispira a quel mondo, all’apparenza popolato solo da duchi e conti e marchesi – spesso arroganti e libertini – e da ingenue debuttanti in cerca di marito o prede di cacciatori di dote. La Giorgi lo ripercorre a suo modo, con i toni ironici che caratterizzano la sua scrittura e cambiando un po’ le regole del gioco…  In ‘Zitta e ferma, Miss Portland!’ ci sono, come è giusto che sia, un conte refrattario al matrimonio (addirittura due, per la verità); una giovane donna (Miss Portland, naturalmente) indifferente alle regole del ton e per nulla desiderosa di accasarsi; la season londinese in tutto il suo splendore e pure “un’estate da ricordare” (come direbbe Mary Balogh) nella campagna del Sussex. E infine, tra qualche scaramuccia, un duello mancato e un tentativo di fuga verso Gretna Green, l’immancabile happy ending.Forse avevo troppe aspettative, oppure sto invecchiando e il ricordo sbiadito si è colorato troppo, ma ho trovato questa versione meno vivace di quella a puntate.La protagonista, un’aspirante scrittrice del periodo regency, uno spirito libero e indipendente, con carattere e forza di volontà, era un’immagine all’avanguardia allora, ma molto più sfruttata di questi tempi. ha conservato la verve che ricordavo, come anche l’intreccio e gli altri personaggi, ma l’ironia e il ritmo allegro del racconto li ho riletti solo nei dialoghi. Le parti descrittive e quelle raccontate (queste ultime messe in evidenza anche dal corsivo), mi sono parse lente e forse troppo cariche.I personaggi invece sono ancora vivi e la storia non l’ho dimenticata, anche dopo tanti giorni ed altre letture. Come ricordo ancora vivi i sorrisi che mi ha regalato questa lettura. I romanzi di Viviana mettono sempre tanta allegria e li adoro per questo.Il titolo poi sono felicissima che non sia stato modificato. È perfetto! Ogni volta che lo leggo “rivedo” Thomas Maylon che glielo dice, e sorrido da sola!Il percorso di maturazione forse è più del protagonista maschile che della cara Sophie, spigliata e indipendente sa per cosa lottare e come. Invece il conte deve imparare che se ama una donna di carattere, non può pretendere di sottometterla, né a se stesso né ai dettami della società, troppo restrittivi per chi è cresciuto in una certa libertà.Spero ardentemente in un seguito per dare a Mark l’amore che merita e a Kate la giusta punizione ^___^


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

Magazines