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Biancaneve e il Cacciatore di Lily Blake

Creato il 09 agosto 2012 da Nasreen @SognandoLeggend

Il romanzo è stato scritto da Lily Blake basato sulla sceneggiatura di Evan Daugherty, John Lee Hancock e Hossein Amini su soggetto di Evan Daugherty.

 

Biancaneve e il Cacciatore di Lily Blake
Titolo: Biancaneve e il Cacciatore
Autore: Lily Blake (Traduttore: Giovanna Scocchera)
Serie: //
Edito da: Mondadori (Collana: Chrysalide)
Prezzo: 16.00€
Genere: Young Fantasy
Pagine: 235 p.
Voto: 
Biancaneve e il Cacciatore di Lily Blake

Biancaneve e il Cacciatore di Lily Blake
 
Biancaneve e il Cacciatore di Lily Blake
 
Biancaneve e il Cacciatore di Lily Blake

Trama: Re Magnus è in guerra contro un terribile nemico. Ma armi e battaglie non lo distraggono dal doloroso ricordo della moglie perduta. Di lei gli rimane solo la piccola Biancaneve. Fino al giorno in cui, nella Foresta Tenebrosa, il re incontra una donna bellissima, capace di farlo innamorare di nuovo: la malvagia Ravenna. È la regina del Male, che con le sue arti di magia nera, assorbe dal cuore delle fanciulle l’eterna giovinezza, uccidendole. La prossima vittima è Biancaneve. Ma sotto il candore della pelle e l’ingenuità dello sguardo, la ragazza cela un animo guerriero. Ed Eric, il cacciatore destinato a sopprimerla, si troverà di fronte una donna coraggiosa, affascinante, e decisa a combattere… nonché una banda di nani ribelli che darebbero la vita per lei. La perfida Ravenna ha i giorni contati… La celebre favola di Biancaneve si trasforma in un racconto dark e romantico.

La morte ha fame e tu sei la mela.

 

Recensione
di RanYuu

Attenzione! Recensione ricca di ironia, chi è intollerante meglio si astenga dal leggerla.

Biancaneve e il Cacciatore di Lily Blake
Non so se è stato un bene aver visto prima il film e poi aver letto il libro, perché ad ogni scena rivedevo le immagini del primo e le incrociavo con le sensazioni che mi dava il secondo. Mi è impossibile scindere l’uno dall’altro, anche perché il libro nasce proprio dalla sceneggiatura di Biancaneve e il Cacciatore e non si scosta nemmeno di due passi dalla pellicola. Biancaneve non è quella rammollita tutta sospiri che si può immaginare, qui mena fendenti a destra e sinistra in cotta di maglia; la strega cattiva, dopo averle assassinato il padre e essersi impossessata del regno, l’ha rinchiusa in una cella e, come fa ben notare l’autrice, la nostra eroina è alquanto alterata per il fatto di non aver avuto per molto tempo un pettine (non sto scherzando: leggete quante volte qualcuno la trovi intenta a districarsi i capelli… poverina deve essere diventata una mania, ma del resto, non posso biasimarla, forse anch’io dopo sette anni chiusa in una stanza tre per due avrei dato di matto).

Prima di essere privata del cuore per preservare l’immortalità della regina, Biancaneve riesce a scappare e nella Foresta Tenebrosa incontra il cacciatore; il perché, il come e il quando non ve lo racconto, ma vi dico che da questo punto in poi io la storia l’avrei intitolata “Il cacciatore e Biancaneve“. Nel film la Stewart sembra perennemente costipata e in trip da roba pesante tanto da vedere fatine sorridenti, far innamorare i Troll e ballare coi nani, ma nel complesso sia il personaggio che l’attrice compensano le carenze una dell’altra; il fulcro della storia, per come la vedo io però è il cacciatore interpretato da Chris Hemsworth (alias Thor, qui in versione mora e barbon style). Nel libro Lily Blake delinea un uomo distrutto nell’animo, pieno di rancore, rabbia e rassegnazione che annebbia i dispiaceri di una vita spezzata nel grog o in qualsiasi liquido ad alto tasso alcolico che gli si pone di fronte. Una persona che non riesce a trovare una via d’uscita al suo mal stare fino a quando non incrocia il cammino di Biancaneve e tutto cambia e si capovolge. *Qualche sospiro da fangirl, fra questi asterischi è ammesso*

Biancaneve e il Cacciatore di Lily Blake
Non pensate però che finirà tutto rose e fiori, anzi, qualcuno se ne andrà, qualcuno non verrà ricambiato nei sentimenti e qualcuno penserà “Allora sono io lo sfigato di turno“. Unica pecca: le descrizioni poco corpose rendono il tutto un po’ troppo “veloce”, abituata a saghe composte da centordici mila libri, mi dà una strana sensazione finire un libro e non leggere un continua, ma sicuramente consigliato… se non altro i vostri occhi vi ringrazieranno alla vista del cacciatore in copertina e voi gusterete una bella storia fuori dalle convenzioni fiabesche a cui ci siamo abituati.

 

Biancaneve lo guardò andare via. Aveva assistito alla caduta di un regno, alla morte di tanti uomini, a esplosioni e incendi. Aveva visto la morte in faccia, ma era sopravvissuta. Perché, allora, provava tanto dolore in quel momento, una tristezza così grande da colmarle gli occhi di lacrime? Dopo tutto era solo un uomo.

Booktrailer


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