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Chi va con lo Zoppo... legge MOLECOLE n. 44: Gallo, Terlizzi e Cascone

Creato il 26 aprile 2013 da Conlozoppo
Persona discreta e appassionata Piero Gallo. Ti basta rivolgergli uno sguardo durante la Mostra Rock! e fare una chiacchierata con lui in radio per capire quanto coinvolgimento, equilibrio, gioia e misura ci sia in un musicista della sua esperienza. E' con questo bagaglio umano, ancor prima che artistico e musicale, che lo storico chitarrista partenopeo approda a Liverpool: NapoLIverpool è un esperimento al crocevia tra due porti, due culture, due universi. Il patrimonio dei Beatles rivisitato in volo, sulle ali suadenti dell'inconfondibile mandolina, in un tributo tra Mediterraneo, funk elegante e pop d'autore: scaletta impeccabile, gli evergreen dei Fab Four e un tocco di classe spesso assente in operazioni del genere.
www.suonidelsud.it

E' questione di soul. La Napoli di Piero Gallo ne ha prodotto in quantità generose, Alex Terlizzi assorbe e rilascia alla luce della sua personalità. It's a special day è il perfetto biglietto da visita di un giovane talento: classe 1979, buoni ascolti, studi importanti e una spiccata capacità di affrontare diversi linguaggi emergono in questo secondo album. Mario Biondi fa da padrino, l'approccio è quello rifinito e sofisticato di un songwriting che spazia dal nu-soul al jazz contemporaneo. A tratti scolastico ma sempre piacevole, l'album di Terlizzi è per palati fini ma non ha il sapore del prodotto confezionato a tavolino.
www.nujazz.it
Se la raffinatezza è il leitmotiv di queste Molecole, si risale inesorabilmente a Napoli per prendere fiato e tuffarsi in Acquaria, nuovo lavoro di Sebastiano Cascone. Per il seguito di Sorridere ad un sogno, un Cascone dal tocco gentile e dallo spirito descrittivo si addentra in un concept tra acqua e aria, tra liquidità e spazi sconfinati. Acquaria è un lavoro riuscito: pianoforte in punta di piedi, un susseguirsi di brani "minimal" ma mai scheletrici, dolcemente melodici ma mai stucchevoli. Profondo e "terapeutico", Acquaria nella sua 'aurea medietas' non raggiunge picchi clamorosi ma proprio per questo si lascia ascoltare: come una lieve carezza.
www.sebastianocascone.it

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