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Danimarca – Italia 2 – 2: Bendtner spaventa gli azzurri

Creato il 11 ottobre 2013 da Retrò Online Magazine @retr_online
Bendtner

Ronnie Macdonald / Foter / CC BY

Come la Juve, anche la Nazionale italiana non va oltre il pari in Danimarca, che, trascinata da un super Bendtner autore di una doppietta, si dimostra terra ostica per l’Italia. Per gli azzurri, a segno Osvaldo e, in pieno recupero, Aquilani.

Alla squadra di Prandelli, con la qualificazione archiviata, serviva una vittoria per presentarsi al Mondiale da testa di serie. Anche alla squadra di Olsen servivano i tre punti ma erano necessari per poter vincere la lotta con la Bulgaria – sconfitta 2 a 1 dall’Armenia – per il secondo posto e portarsi in pieni playoff.

Queste le formazioni ufficiali:

Danimarca col 4-2-3-1: Andersen, Jacobsen, Bjelland, Agger, Boilsen, Zimling, Kvist, Braithwaite, Eriksen, Krohn-Dehli, Bendtner;

Italia col 4-3-2-1: Buffon, De Silvestri, Ranocchia, Chiellini, Balzaretti, Montolivo, Marchisio, Thiago Motta; Diamanti, Candreva, Osvaldo.

Danimarca – Italia (45′, 79′ Bendtner – 28′ Osvaldo, 91′ Aquilani)

Primo tempo equilibrato al Parken Stadium con i padroni di casa molto aggressivi nei minuti iniziali ma le prime serie incursioni della partita sono azzurre. Il difesa danese, tuttavia, si chiude bene e fa buona guardia, rendendo più ardua la strada verso il gol italiano. A rompere il ghiaccio ci pensa Osvaldo, chiamato al duro compito di sostituire Balotelli: lancio perfetto alla Pirlo di Thiago Motta dalle retrovie, elegante stop a seguire di Osvaldo e, al tempo stesso, tunnel ai danni di Agger per poi battere Andersen con un destro preciso e potente. Partita in discesa per la squadra di Prandelli che, tuttavia, in questi ultimi 15′ di gara concede qualche spazio di troppo alla Danimarca. Alla fine, pur non avendo creato molto, i padroni di casa pareggiano giusto prima dell’intervallo, grazie alla zuccata vincente dell’ex juventino Bendtner, che sovrasta Balzaretti e batte Buffon.

Nella ripresa, il primo lampo è azzurro: al 49′, Diamanti non riesce a sfruttare a dovere il contropiede e, chiuso dai difensori avversari, conclude sull’esterno della rete. Qualche minuto dopo, Eriksen, talento ora di proprietà del Tottenham, grazia l’Italia, colpendo a botta sicura il palo a Buffon immobile e spiazzato. Match che è in questa fase è ricco di capovolgimenti di fronte e, dopo il clamoroso legno del gioiello degli Spurs, tocca nuovamente all’Italia farsi viva, ancora in contropiede, ma questa volta è Marchisio a non capitalizzare l’occasione avuta. In ogni caso, c’è più Danimarca che Italia o, comunque, il passo dell’undici di Olsen è ben diverso da quello visto nei primi 45′ ma, sopratutto, è completamente diverso da quello italiano. I danesi hanno ben 2 nitide chance, la seconda più della prima: al 66′, Buffon alza sopra la traversa la bordata di Zimling e, un minuto dopo, su corner succede di tutto e l’Italia ne esce di nuovo indenne. Segue una breve fase di stallo al termine della quale la squadra di Olsen passa: cross di Krohn Dehli, servito da Eriksen, per il colpo di testa di Bendtner che vince il confronto aereo con un pessimo Balzaretti e batte un non impeccabile Buffon. A 10′ dalla fine e con una rete da recuperare, Prandelli manda in campo anche Gilardino al posto di Montolivo, tentando il tutto per tutto. L’Italia si riversa nella metà campo avversaria, buttandosi a capofitto alla ricerca del pari e, com’è successo per la Danimarca nel primo tempo, ristabilisce la parità nel recupero: Osvaldo cerca di farsi largo tra gli avversari in area di rigore e il suo tiro viene deviato fortunosamente dal ginocchio di Aquilani per il 2 a 2 finale.

La Nazionale italiana, dunque, torna con un preziosissimo punto ottenuto al termine di una sfida molto combattuta, che l’ha vista padrone del gioco nella prima frazione e spesso in difficoltà nella seconda. In ogni caso, la prestazione non è stata impeccabile, anzi si sono viste crepe nella fase difensiva e lacune da colmare anche a centrocampo, impreciso, disordinato e con poca qualità. Martedì la seconda gara di questa pausa per le Nazionali: al San Paolo, c’è l’Armenia a 12 punti.

Migliore in campo Bendtner, che vince ogni duello aereo e mette a segno una doppietta personale contro un ex compagno di squadra. Male la difesa azzurra, in particolare Balzaretti; bene Osvaldo.


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