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Femme fatale – Brian De Palma

Creato il 14 agosto 2013 da Maxscorda @MaxScorda

14 agosto 2013 Lascia un commento

Femme Fatale
Un furto rocambolesco, una fuga ed uno strano incontro, saranno l’inizio dell’avventura per la feroce Rebecca Romijn-Stamos, che a distanza di anni,sara’ sempre in fuga dal suo passato di ladra e bugiarda.
L’incontro con Banderas non migliorera’ le cose.
L’inizio pare clonato da "Mission Impossible" solo con molta piu’ scollatura delle protagoniste, anzi col duo lesbo Rebecca Romijn-Stamos e Rie Rasmussen che fa decisamente sognare e certamente e’ preferibile a Tom Cruise e soci.
La costruzione della rapina non e’ che brilli per originalita’ e che una tizia con addosso 10 milioni di dollari in diamanti vada a farsi una slinguata con una sconosciuta dentro un bagno, sa di emerita fesseria ma per le due figliole avvinghiate siamo disposti a rinunciare a qualunque nesso logico.
Bona la Rebecca nemmeno malaccio come attrice, perlomeno dove ha da esibirsi come prosciuttona a tinte forti.
Banderas e’ il tipo giusto per questi ruoli piacioni sino alla vendita dei biscotti ma gli interpreti non centrano, e’ De Palma che proprio non mi e’ piaciuto.
Il film e’ volgare, intendendo con questo l’uso di nudi e situazioni evitabili e non necessari ma cio’ che e’ peggio, non v’e’ il minimo cenno di ironia. Voglio dire, De Palma per mostrare un bel paio di tette non si e’ mai tirato indietro, spesso giocando col pubblico attraverso lo humor e le citazioni ma con la Romijn-Stamos pare un assatanato regista di infima categoria, incredulo d’aver innanzi la telecamera cotanto ben di Dio.
In generale il film pare girato da un imitatore di De Palma che non si sottrae al product placement e alle situazioni pruriginose per il solo gusto di attrarre un pubblico di spettatori piccoli piccoli.
Finale che alla fine e’ puro esercizio di stile perche’ altrimenti non si spiega e anche guardandolo cosi’ non si puo’ restare che perplessi di fronte ad una scelta che non e’ ne’ coraggiosa, tantomeno innovativa, solo inutilmente singolare.
Piu’ interessante e’ la colonna sonora di Ryuichi Sakamoto, non straordinaria ma curiosa ed efficace, dal remake del Bolero di Ravel sino alla dance da strip-tease. Davvero un grande musicista che non si spaventa con nulla.
Film pessimo, il peggiore di De Palma, tanto brutto da meritare la rinuncia persino alle grazie della Rebecca

Scheda IMDB


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