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Gariglio: impossibile annullamento delle elezioni

Creato il 13 febbraio 2015 da Retrò Online Magazine @retr_online

Retro Magazine ha intervistato Davide Gariglio, segretario regionale del Partito Democratico e capogruppo PD a Palazzo Lascaris.

A quasi un anno dalla sua elezione a segretario del PD piemontese, si è discusso di stretta attualità. Dall’indagine sulle liste a sostegno della candidatura di Chiamparino alle elezioni amministrative del 2016, dalla sanità alla riforma della legge elettorale regionale.

Di seguito il video integrale dell’intervista:

Segretario Gariglio, le liste di raccolta delle firme a sostegno della candidatura di Sergio Chiamparino per  le elezioni regionali dello scorso anno sembrano viziate da diverse irregolarità. Sette il totale degli indagati.  Chi di firme ferisce, di firme…

La domanda mi permette di fare chiarezza sulla vicenda. Innanzitutto, il Partito Democratico ha piena fiducia nell’operato delle Forze dell’Ordine e della Magistratura. Noi, a differenza della centrodestra nella passata legislatura, non gridiamo allo scandalo e attendiamo fiduciosi l’esito del lavoro degli inquirenti.

Ciò premesso, mi preme chiarire come né il PD né il listino di maggioranza, ai sensi della l. 21/2009, fossero soggetti alla raccolta di firme. Ciò nonostante abbiamo concordemente deciso, in occasione della campagna nazionale “PD in Piazza“, di attivare comunque la  raccolta delle  firme al fine di dare slancio alla campagna elettorale.

Se il sottoscritto, o qualunque altro dirigente, avesse avuto sentore delle irregolarità contestataci, non avremmo certamente prodotto agli atti quelle firme; tanto più, ribadisco, che non si trattava di un atto dovuto.

Pare, dalla cronaca dei giornali, che in alcuni casi l’Autenticatore non fosse presente al momento della sottoscrizione. Se questo sarà accertato, saranno presi i dovuti provvedimenti, e i singoli ne risponderanno personalmente, oltre che penalmente.

Certamente mi sento di escludere che questo fatto possa inficiare le elezioni. Per quanto riguarda quest’ultime, infatti, pende un ricorso al TAR, presentato dalla Lega Nord, che i nostri avvocati reputano tardivo perché presentato oltre i termini di legge, a pena di decadenza. Se anche poi, nella peggiore delle ipotesi, questo ricorso fosse accolto, non penso potrebbe causare l’annullamento delle elezioni, dal momento che, a differenza della scorsa legislatura, Sergio Chiamparino ha vinto con uno scarto di oltre 600.000 voti. Attendiamo  il giudizio della magistratura con il dovuto rispetto, ma con altrettanta serenità visto che ritengo francamente impossibile l’annullamento di queste elezioni.

Nel 2016 ci saranno le lezioni comunali. Il PD sostiene la ricandidatura di Piero Fassino? E sopratutto Primarie si, o primarie no?

Fassino sta terminando il suo primo mandato. Se esprimesse la volontà di continuare la strada iniziata, io credo che sarebbe naturale per il partito riproporre la candidatura di Piero Fassino. Riconosco il buon lavoro del Sindaco, la sua autorevolezza e la sua capacità nella gestione del grave disavanzo finanziario della città, pur essendomi apertamente più volte scontrato con lui.

Il nostro statuto prevede in ogni caso lo strumento delle Primarie, e se qualcuno dovesse chiederle, si faranno. Auspico di no.

Sanità: Il gruppo del PD in Consiglio regionale è compatto intorno alla riforma di Saitta o crede che debba essere migliorata?

Il Partito Democratico non condivide la riforma di Saitta, ne è l’artefice. Nessuna legge o riforma potrebbe essere approvata senza il voto del PD.  Nella specie, essendo la sanità piemontese sostanzialmente commissariato da Roma, siamo stati costretti ad istruire tutta una serie di interventi per ridurre la spesa sanitaria ed aumentare l’efficenza delle sue prestazioni. Abbiamo da una parte ridisegnato la rete ospedaliera e le specialità di ogni presidio. Dall’altra abbiamo ottenuto la possibilità di assumere personale, soprattutto infermieristico.

Alcune scelte possono essere sicuramente migliorate, ma sempre al fine di salvaguardare la salute dei piemontesi, che sempre di più in questi anni si sono fatti curare altrove, contenendo le spese  e superando il commisariamento attuale.

Gli interessi delle singole Amministrazioni locali o dei Primari devono essere contrastati da una politica capace di decidere. I cittadini poi giudicheranno il nostro operato.

Segretario Gariglio, il Parlamento sta per approvare in via definitiva l’Italicum. Anche in Piemonte si parla di riforma della legge elettorale regionale, e lei è uno dei principali promotori.

Io vorrei chiudere la mia esperienza in CR realizzando uno dei miei più cari sogni istituzionali: sopprimere il listino bloccato. So bene di cosa parlo, avendo avuto l’arduo compito di comporlo proprio in occasione delle ultime elezioni regionali, ed avendo quindi assistito alle tanto tristi, quanto inevitabili, negoziazioni tra i partiti di maggioranza.

Ho già presentato due ddl in questo senso nelle due legislature di cui ho fatto parte. Sono convinto della necessità di un premio di maggioranza che garantisca la governabilità della regione, ma sono altrettanto convinto che questo premio di maggioranza vada realizzato attingendo ai primi esclusi della competizione elettorale, piuttosto che utilizzando il listino. Il sistema a cui ispirarsi è sostanzialmente quello dei comuni.

La mia ipotesi prevede poi l’utilizzo delle preferenze rispetto al sistema dei collegi uninominali, al fine di non creare un’eccessivo legame tra elettori ed eletto, che potrebbe impedire la realizzazione di certe riforme scomode, ma necessarie. Su quest’ultimo punto sono aperto anche a soluzioni diverse per venire incontro alle richieste degli altri partiti.

Tra qualche giorno festeggia il suo primo anno da segretario regionale. Un suo bilancio su questo primo anno e una considerazione su quanto sia difficile per un politico ancora giovane come lei avere a che fare con esponenti ultrasessantenni, tanto più da una posizione di vertice.

Questo primo anno è volato. Sono stato eletto e ho dovuto gestire le elezioni regionali, quelle europee e quelle di diversi comuni della regione. Riforme importanti come quella sanitaria, ed inchieste come Rimborsopoli e quella attuale delle firme. Sono comunque molto contento perché mi sono trovato a guidare un partito che era all’opposizione  ed oggi è la principale forza di maggioranza, che esprime 25 consiglieri regionali su 51, che esprime il Presidente della giunta regionale e il Sindaco del capoluogo.

Grande successo, ma anche grande onore e tante responsabilità, anche personali. Quando si ricoprono ruoli come il mio, bisogna essere anche capaci di dire dei no e di saper prendere decisioni che possono produrre malumori.

Per quanto riguarda la collaborazione con gli “anziani”- pur  non essendo neanche io più giovane, e questo vuol dire che la situazione è terribile – non è poi così diverso dal lavorare con i più giovani. Purtroppo la capacità innovativa non è detto decresca con l’avanzare dell’età: vedo tanti giovani che nella prassi, gestione del potere e  nella gestione dei rapporti con i propri elettori sono più vecchi egli anziani che vorrebbero rottamare.

Tags:Chiamparino,Davide Gariglio,elezioni amministrative,fassino,legge elettorale regionale,pd,piemonte,sanità,torino

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