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I piccoli comuni e il rilancio del territorio

Da Thedoct

Mi capita spesso di viaggiare in terra straniera e di dialogare con qualcuno di locale.
Non appena sentono che sono Italiana, la risposta è spesso “Ahhh, Italia. I went to Sorrento once“.

Ho fatto questa piccola premessa da viaggiatrice per introdurre l’argomento base di questo post: spesso il mondo non sa nulla delle piccole realtà italiane.
Siamo da sempre la nazione del Rinascimento, di Firenze, di Roma, di Milano e di tante altre realtà iper conosciute.
A quanto ammonta, però, il potenziale inerme, fermo e sconosciuto del nostro paese?
In Italia ci sono circa 8000 comuni di ogni misura, storia, fattezza, tradizione e ricchezza.
Sono cosciente che si siano zone più belle e interessanti di altre ma sono altresì convinta del fatto che il turismo italiano stia dormendo su di una pentola piena d’oro.
Il problema è che non c’è nessuna voglia, a mio avviso, di scoperchiare quel recipiente.
Viviamo di rendita di ciò che il passato ci ha donato. Il problema è che il passato non è eterno.

Sono molto attiva su Twitter e seguo con interesse gli account ufficiali di molti Uffici Turistici ufficiali, Italia compresa.
Prendendo ad esempio Italia e Inghilterra con 10 tweet per nazione, i risultati sono i seguenti:

@Italy_it ha twittato per ben 5 volte consecutive argomenti riguardanti Roma, Castel Sant’Angelo e San Pietro.
Possiamo trovare il  primo luogo non facente parte dei nostri giganti turistici attorno al settimo e ottavo tweet.
Vengono infatti citati Basilicata e Abruzzo.
Si torna subito su argomenti sicuri con gli ultimi due tweet con Galleria Borghese (ancora Roma) e un tweet riguardante un’iniziativa museale.

@VisitBritain comincia subito con un tweet intressante che dice che c’è molto più di Londra da vedere in UK.
Partono successivamente dei tweet riguardanti il pub più sperduto, il villaggio più piccolo del Regno Unito oppure il suggerimento di un itinerario in una delle zone più difficili dell’Inghilterra: le Midlands.
Ritroviamo Londra nel tweet nr. 9 per approdare poi a Manchester nel tweet nr. 10.

Per correttezza scientifica comunico di aver visionato le Time Line domenica 1 Settembre, attorno alle nove del mattino.
Avrei potuto guardarle in qualsiasi altro momento o giornata. La sostanza sarebbe rimasta quella, magari con qualche cambiamento di destinazione.

E’ così difficile per il nostro paese dare il giusto peso, importanza e opportunità alle nostre piccole realtà?
L’Italia turistica è fatta anche di borghi, contrade, piccoli paesi e storie nascoste chissà dove.
E tutto ciò in ogni regione.
Sono convinta che una strategia di rilancio turistico del nostro paese debba passare  attraverso la valorizzazione dei territori sconosciuti.
Le strategie turistiche territoriali Italiane sono ferme a ciò che il mondo già conosce.
Occorre essere pionieri e aprire la strada a quello che sarà una nuova era: quella del Turismo Locale.
Sviluppare la giusta strategia fatta di storia, gastronomia, storytelling, ospitalità e offerte competitive è la chiave per portare il turismo del nostro paese verso un nuovo livello e renderlo così più completo.
E’ solo da ciò che è sconosciuto che nasce la curiosità viscerale verso qualcosa.

Twitter: @Giovyfh


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