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Il nuovo Chievo di Corini: 3 punti nel sacco per la nuova scuderia

Creato il 09 ottobre 2012 da Frank_80
Il nuovo Chievo di Corini: 3 punti nel sacco per la nuova scuderia

Partenza positiva per il nuovo Chievo guidato in panchina da Eugenio Corini: 3 punti dopo cinque sconfitte consecutive

Alle 18.00 di sabato 6 ottobre (2012) Eugenio Corini siede per la prima volta sulla panchina (e non in panchina) del Chievo. Da allenatore, infatti. Se il duo comico Ale e Franz girava lo show 'Buona la prima' tra improvvisate e sorrisi, la presentazione dell'ex regista gialloblù si manifesta nell'ordine e nella voglia. In comune, vi è l'applauso. Per entrambi i palcoscenici.
Rispetto all'ex mister Mimmo Di Carlo, la variazione principale si definisce in attacco. Cyril Thereau inverte l'abito del trequartista, con quello del centravanti. In realtà, la sua, è una nuova 'fisiognomica', come cantava Franco Battiato. Corre a tutto campo, almeno nel primo tempo. In fase difensiva esegue il ruolo di primo pressatore della squadra. Quando, invece, è il Chievo a dover costruire, lui alza la mano e i compagni gli affidano subito (e sempre) il testimone.
Ha qualità, non lo si scopre di certo oggi. Una componente, peró, lo completa: sentirsi addosso la fiducia dell'allenatore. Un sentimento che non si limita alla consegna della maglia di titolare, ma che si evolve nella libertà di espressione. Con quei piedi e con quel passo riesci a creare la superiorità?
E allora, vien da dire, sei costretto a provarci. Il resto del team si compone della linea difensiva a 4 (Sardo, Dainelli, Cesar, Dramè), 3 centrocampisti (Guana, Rigoni, Hetemaj), e il già citato "077" in compagnia di Stoian e Di Michele. 
Proprio in attacco si percepisce la seconda novità proposta. I due attaccanti esterni scendono sulla linea dei centrocampisti nei momenti di non possesso. Si forma una '4-5-Thereau' molto compatto. Se il Chievo deve ripartire, il movimento è regolarmente il seguente: il perno francese viene a prender palla, Di Michele e Stoian stringono il campo. Le fasce, eventualmente, vengono coperte dai terzini, i quali salendo, offrono l'opportunitá di uscita laterale. 
Era importante non perdere, piú di vincere, per interrompere la serie negativa di sconfitte. Dopo la vittoria contro il Bologna per 3-0 (prima giornata di campionato), il Chievo ha perso (male) cinque partite consecutive. 
Fortunatamente il bottino è stato pieno. Meritatamente, sarebbe da aggiungere. Il Chievo ha cercato di condurre la gara da principio. La Sampdoria -10 punti in classifica- è apparsa del tutto sottotono. Il gol arriva da un calcio di punizione (Enzo Maresca), che girando sul primo palo, ha rimesso momentaneamente l'incontro in parità. Oltre al pareggio, e una conclusione da fuori di Marcelo Estigarribia, i doriani non hanno creato nulla di pericoloso. Maxi Lopez, abbastanza nervoso, mai è riuscito ad aggiungere alla squadra un valore, che di per sè, è letalmente aggiunto. Squadra poco convinta, con un centrocampo, in primis Obiang, incapace di cambiare ritmi e offrire gamba per l'avanzata degli esterni. 
Ora arriva la sosta, fondamentale per preparare la sfida con la Fiorentina. La personalità di Thereau, il superamento del rito d'iniziazione di Di Michele (si spera) e il regalo di Romero. Ripartire da qui, insieme ai tre punti. "Chi ben comincia è a metà dell'opera". I proverbi popolari, solitamente sono impeccabili.

Tommaso Fasoli


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