Magazine Lifestyle

IL posto per me

Da Laragazzacoltacco12rotto @Laragazzacoltacco12r

Ieri da brava reporter e nonostante un hangover della madonna, sono andata in Feltrinelli a vedere la presentazione del CD di Andrea Nardinocchi. Convinco la mia amica ad accompagnarmi anzicchè stare a casa la domenica pomeriggio e andiamo ad alzare l’età media. Il ragazzo è bravo, abbastanza timido, difficile farlo parlare ma quando canta, canta! E’ anche un bel ragazzo e questo ha contribuito alla produzione di frasi che alle orecchie mie e della mia amica, da vecchie babbione quali siamo, hanno creato molta ilarità. 

Immagine

Red Ronnie presentava e nel chiedere ad una ragazzina seduta accanto a me che filmava il tutto con il suo bell’iphone (a 15 anni iphone alla faccia della crisi!) “Ma lui ti piace?” si è sentito rispondere “Dici fisicamente?”. Il peggio di tute era una seduta dietro di me che continuava a lanciare gridolini e ad un certo punto esclama “O mio Dio ragazze non vorrei dirlo ma….LUI mi ha guardata” scatendando risate scomposte nei due intrusi della prima fila. Mi sarei voluta girare e dirle ” A noi ha chiesto l’accendino addirittura! Tiè!” e vedere la faccia della ragazzina brufolosa dall’eccitazione facile. 

Immagine

Ma a parte che sembrava di essere alla festa dell’8 marzo versione junior e a parte che per ò’80% del tempo ho guardato la pelata sudata del cameramen che aveva deciso che davanti a me aveva le inquadrature migliori devo dire che Andrea live è proprio bravo. Ed è difficile che io dica una cosa del genere dato che, come sapete, esiste per me un unico cantante al mondo ed è Cesare e ComeLuiNessunoMai. E allora, vi chiederete, t’è presa l’ormonella pure a te? No ma non c’è canzone che mi rappresenti meglio in questo periodo come “Un posto per me” (se non l’avete mai sentito fatelo)

Immagine

Caro Andrea non so perchè tu l’abbia scritta dato che mi pare che qui a Bologna ci stai bene. Io so che questo non è il posto per me. Come dici tu nella canzone “saltare senza riatterrare dove tutti ridono e trovano un posto per sé” già come mi ci sento…circondata da amici con amori, lavori, matrimonio, convivenze e vacanze….si fa il pranzo della domenica dove io arrivo in hangover e sono andata a dormire alle 6 del mattino, loro non sono usciti e sono stati a casa a farsi le coccole sotto le coperte. Sentirsi fuori luogo con i miei mille lavori precari, con le corse folli una settimana e la disoccupazione quella dopo, significa sentirsi dire “beata te che puoi riposarti in settimana” ma nessuno pensa “Beata te che ti sei fatta tutta l’estate a Bologna senza mai vedere il mare”. Ed io continuo a chiedermi “qual’è il posto per me? di sicuro non questo”….

” vorrei un posto per me anche se non c’è”, sono fuori luogo, fuori contesto, non ho collocazione…”un posto dentro questo istante, un posto che mi sente che mi accoglie e non vuole niente. E ricomincio a respirare mentre tutti vivono e trovano un posto per sé” è l’emblema della mia vita, come se sentissi la fatica di vivere, l’immane sforzo anche di respirare mentre intorno a me gli altri stanno bene, si collocano, si ritagliano il loro spazio, sorridono si sentono adulti e ti guardano con lo sguardo di perchè sei così? come se tu non volessi un posto per te. 

E se non lo trovo quel posto? Se non mi sento accolta? Se mi sembra di respirare aria sempre più rarefatta, sempre più pesante. E allora scappo e mi rifiugio nei miei luoghi, come questo, il mio blog, il mio angolo di aria pura, dove loro, gli altri, non entrano, perchè loro lavorano, non hanno tempo per le cazzate. 

“E quante volte che dovrò dire che mi dispiace ma devo andare. Vorrei restare per poter dire non devo più cercare è qui il posto per me.” Vorrei tanto poterlo dire ma a quanto pare Bologna non è il posto per me. Un Deja viù è un indizio che sei sulla strada che dovevi percorrere. Io è troppo tempo che non ho deja viù e, mi dispiace, ma devo andare. Lascerò questa città ancora, l’ennesima volta, andrò in un posto con il mare perchè almeno avrò un posto in cui perdere il mio sguardo quando penserò che non è il posto per me. 

Immagine

Caro Andrea, non so se ho colto il senso che volevi dare tu alla canzone ma a me fa piangere per questi motivi. E se non fossi una disoccupata part time avrei anche comprato il cd! In cambio, però, faccio conoscere ai miei “fan” la tua canzone!

http://www.youtube.com/watch?v=kTmi_sUwvKs



Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :