Laragazzacoltacco12rotto

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  • laragazzacoltacco12rotto https://laragazzacoltacco12.wordpress.com/

    Beh si suppone che io qui debba parlare di me…che dire…perchè tacco 12 rotto? Beh in realtà credo sia colpa di Paul McKenna…forse vi ricorderete di lui in altri post (l’avete letto con la voce di Troy Mclure!) ma tornando serie (io???!!!) è uno psicoterapeuta che fa PNL ossia programmazione psico linguistica che da wikipedia viene descritta così “ è una tecnica che postula la possibilità di influire sugli schemi comportamentali di una persona tramite la manipolazione di processi neurologici attuata tramite l’uso del linguaggio”. In parole povere mi addormento con una registrazione di questo tizio che si chiama “Cambia vita in 7 giorni”, inutile dire che non l’ha cambiata ma mi fa almeno dormire!

    La cosa fondamentale che dice quest’uomo mentre vago tra sonno e veglia è “immaginati fuori dal tuo corpo, vedi te stessa diversa, come ti muovi, come ti vesti” e nella mia immaginazione sono con impeccabili vestitini e tacco 12…

    Nella realtà il tacco 12 lo metto solo se mi vengono a prendere sotto casa, mi accompagnano alla porta del ristorante dove sto seduta e non mi alzo manco a fumare una sigaretta. Nella realtà corro tutto il giorno e non sopporterei il tacco 12 per più di 2 ore. Ecco perchè è rotto…l’incontro tra la nostra fantasia e la realtà è duro.

    Mi immagino donna in carriera col parquet per terra alzo gli occhi e vedo che la finestra della mia stanza è così vecchia e malandata che è inutile chiuderla tanto è come se fosse aperta, torno ad immaginare un lavoro fighissimo alzo gli occhi e la mia pergamena di laurea sporge sopra l’armadio buttata tra gli scatoloni di parrucche e cose che utilizzo poco facendomi la linguaccia, le urlo “Inutile!” e torna al suo posto.

    La vita non è come ce l’aspettiamo né come ce la siamo immaginati da bambini e l’Italia non è un paese per giovani, né per persone intelligenti. Allora non ci resta che rifugiarci nel sogno, perchè quelli nessuno ce li potrà rubare…e nella mia corsa alla fine dei sogni c’è un ricordo della mia maestra delle elementari che, rivedendomi dopo anni mi dice “E tu? Mi hai sempre detto che volevi fare la scrittrice!” E come deludere la mia maestra? E come deludere quella bambina dagli occhioni neri che mi guarda attraverso i ricordi?

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