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In ginocchio da te: Monti implora la Merkel

Creato il 11 gennaio 2012 da Dagored

In ginocchio da te: Monti implora la Merkel
Non c'è niente da fare. Ha a voglia a mettere tasse su tasse e promettere liberalizzazioni e ancora tasse, il sobrio professore della Bocconi e presidente del consiglio Mario Monti: i tassi d'interesse sul debito pubblico proprio non vogliono saperne di scendere, rimanendo al di sopra del 7% e lo spread tra btp e bund oltre i 500 punti, limiti che solo qualche settimana or sono erano stati giudicati come insostenibili e forieri del default dello Stato.
L'effetto Monti non accenna ad appalesarsi e la previsione di una riduzione dello spread a 200 punti come sola conseguenza delle dimissioni di Berlusconi, vaticinata dal filosofo Pierluigi Bersani, segretario, forse, del Partito Democratico si è rivelata un pia illusione, o una balla detta lì per lì, giusto per riempire il vuoto di una proposta politica completamente assente.
In ginocchio da te: Monti implora la Merkel 2 Luglio 2005, campagna di stampa spontanea
Probabile che oggi l'Italia abbia un governo più presentabile e meglio accettato di quello del popolare cavalier Banana, anche se comincia a perdere elementi quasi prima di cominciare a lavorare seriamente a causa dei soliti scandali finanziari, ovvero l'italica medioevale abitudine da parte dei potenti di ricevere regalie e prebende dai sottoposti, quasi come fosse un diritto divino. Sarà pure vero che Mario Monti, nella sua sobria eleganza sia meglio visto del suo predecessore dai colleghi premier europei, ma non pare però che la famosa "culona inchiavabile" Merkel, vera artefice della sua nomina, sia per questo disposta a rivedere l'intransigente politica fin qui portata avanti dal governo tedesco.
I dubbi che i sacrifici imposti agli italiani finiranno per essere inutili, da me espressi da sempre, probabilmente incominciano ad affiorare anche nella mente del professore, insieme a quello che in fondo ai tedeschi a salvare l'euro non ci pensano proprio e si siano già preparati una via d'uscita alternativa.
In ginocchio da te: Monti implora la Merkel
Allora non resta che un'alternativa, chiedere per pietà e in ginocchio alla cancelliera di ferro di aprire il suo cuore alla cristiana compassione e aderire alle richieste di trasformare la Bce in una vera banca centrale e di acconsentire all'emissione degli ormai famosi eurobond, in modo da giustificare le misure draconiane che stanno impoverendo gli italiani ogni giorno che passa.
Perché al netto delle frasi di circostanza, delle figure retoriche del dichiarante e dell'interpretazione prezzolata del giornalista, le parole di Monti questo sono: la petizione del suddito che chiede al sovrano un atto di clemenza, prima che la disgrazia lo travolga.


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