Magazine Diario personale

La Isla Mínima (recensione)

Da Bangorn @MarcoBangoSiena

Come sapete, ho molto rispetto per il cinema spagnolo, come per quello francese, esso sia horror, thriller o di fantascienza. Come dicevo già qualche settimana fa a proposito di Autòmata, gli spagnoli osano dove noi abbiamo smesso da tempo. Siamo morti negli anni ’70, loro no.

Locandina

Locandina

Trama

Inizio anni ’80. Spagna. Mentre il regime di Francisco Franco, deceduto anni prima, lascia il posto alla nascita della democrazia, due detective, Pedro e Juan, vengono inviati in una piccola comunità rurale per indagare sulla scomparsa di due ragazzine. Mentre indagano, guarderanno alla trasformazione del paese e alle ombre del franchismo che ancora si allungano e pesano sulla Spagna.

Pedro e Juan

Pedro e Juan

Considerazioni

E mentre noi ci dedichiamo a commediole per famiglie, drammi dei sussurri, mafiosi che si riciclano e cinepanettoni, gli spagnoli escono con noir come questo.
La Isla Mínima fa pensare in prima battuta a un prodotto ispirato a True Detective, tanto per citarne uno, e forse è così. Ma la personalità iberica è forte e ben presente nella pellicola, non si estranea dalla sua appartenenza cadendo nell’errore di imitare gli americani.

scena

La Isla Mínima è un film spagnolo, che sa di spagnolo e parla spagnolo,e ci ritrae il paese in uno dei momenti più drammatici della sua storia, quando si doveva ricostruire una nazione dopo la dittatura franchista, durata abbastanza da sfiancare la popolazione.
I segni sono ancora evidenti, il degrado pure, e riecheggia ancora il terrore dei militari che ti vengono a prendere durante la notte o che caricano una folla che protesta. E questi segni insinuano il dubbio in uno dei protagonisti, che sospetta che il suo collega sia uno dei carnefici del vecchio regime.
Quindi, abbiamo due storie, due misteri da svelare, due trame complesse che vanno ricostruite con gli indizi. E in questo, secondo me, risiede la riuscita del film, nel non darci solo un percorso da seguire, ma ben due.

Mi chiedo quando torneremo anche noi a produrre pellicole di questo tipo, ma non riesco a trovare una risposta né speranza.


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