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Milano: al festival della rete si parla di ambiente, tra molti dubbi e poche certezze

Creato il 23 settembre 2011 da Afrodite
Chiude oggi i battenti a Milano l'e-festival, uno degli appuntamenti più importanti per chi in Rete lavora o semplicemente ne fruisce per i motivi più disparati.
Padrone di casa dell'evento Marco Montemagno, ideatore di Codice Internet e guru della democratizzazione del web nella società italiana. Più che nutrito il programma, attuato in diverse location, tra queste i bellissimi chiostri cinquecenteschi dell'Umanitaria.
Atmosfera friendly molto piacevole, giovani ragazze e ragazzi agli stand e alla reception.
Questa mattina ho seguito il dibattito "Semaforo verde per la Rete", in cui si sarebbe dovuto discutere di Rete come "luogo di creazione e di sviluppo di un ecosistema compatibile alle problematiche ambientali".
Tra i relatori - Elena Cortesi, Massimiliano Fadin, Marco Schiavio, Francesco Cozzo e Fiorello Cortiana - qualche difficoltà a centrare l'argomento. Diversi però gli spunti interessanti.
Elena Cortesi (Ford) ha parlato di un prototipo di auto attualmente allo studio in cui una centralina computerizzata deciderà quale motore attivare, a scoppio o elettrico, in base alle necessità del momento.
Massimiliano Fadin (piccola azienda che produce profilati per edilizia) ha dimostrato portando la propria esperienza come il web possa aiutare a fare rete tra imprese, nonostante molte diffidenze iniziali.
Marco Schiavio (Assolombarda) ha parlato di "potenzialità incredibili" e ha dato un numero che parla da solo: in Lombardia sono 400 le aziende che operano nel settore della green economy. "Ma - ha sottolineato - il mondo degli appalti non premia la tecnologia".
Francesco Cozzo (ricercatore) ha svelato che i tanto mitizzati pannelli fotovoltaici sono prodotti con il petrolio, che non è proprio un combustibile "verde". Ha poi auspicato che la ricerca arrivi presto a scoprire  "un'energia a bassa temperatura" e ha affermato che questa va cercata tra gli elementi che già esistono in natura.
Il senatore Fiorello Cortiana ha lanciato un allarme dicendo che "l'Italia non ha un piano energetico nazionale" e ha proposto di partire da alcuni condomini o quartieri nelle città che funzionino a energia pulita.
Marco Montemagno, coordinatore del dibattito, ha raccontato di essere inseguito perfino in bagno da giovani che vogliono sottoporgli progetti di start-up tecnologiche.
Mercoledì scorso mille di loro hanno viaggiato tra Roma e Milano a bordo di un Frecciarossa, per l'occasione trasformato in laboratorio viaggiante, accompagnati da una trentina di esperti.
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