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Napolitano manda una corona di fiori per il calciatore Morosini ma si “dimentica” dei suicidati per la crisi

Creato il 23 aprile 2012 da Iljester

Napolitano manda una corona di fiori per il calciatore Morosini ma si “dimentica” dei suicidati per la crisi

In un paese normale — dico un paese normale — Morosini, il calciatore stroncato da un collasso cardiaco, sarebbe stato pianto in silenzio, magari con un passaggio televisivo e cartaceo che ne ricordasse la memoria. Ma senza grande risonanza, né dirette strappalacrime o concerti musicali in chiesa, perché il funerale di una persona non è uno show.

In un paese normale ci si comporterebbe così. E in un paese normale, la morte di Morosini avrebbe sicuramente commosso e fatto riflettere, ma non tanto quanto quella di quegli imprenditori che esasperati e disperati per la crisi economica attuale, per le vergognose vessazioni tributarie del Governo Monti e per la freddezza con la quale il fisco recupera il denaro delle imposte, si sono ammazzati perché  impossibilitati a pagare i tributi e lo stipendio ai loro dipendenti, e nel contempo rimanere vivi e dar da mangiare alle loro famiglie.

Eppure, è accaduto che le nostre istituzioni, incomprensibilmente, siano rimaste vergognosamente mute (tranne qualche frase di circostanza) e indifferenti dinanzi a queste terribili tragedie umane causate dalla loro incoscienza e dai loro sprechi e privilegi senza alcuna giustificazione. Sono rimaste fredde e non hanno proposto soluzioni che fermassero o fermino la disperazione che serpeggia fra chi non solo produce e sostiene il reddito di più famiglie, ma contribuisce con il proprio sudore al benessere collettivo.

In un paese normale, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, avrebbe inviato solidarietà, cordoglio, vicinanza e corone di fiori alle famiglie di queste persone stroncate dalla voracità dello Stato che lui rappresenta. E con le corone e tutto il resto, avrebbe inviato anche la solida promessa di fermare le politiche vergognose di questo schifoso Governo di tecnocrati. Ma come avrete intuito non siamo un paese normale, e mentre Monti si duole per le morti, aumentando ancor più la pressione fiscale, Napolitano si preoccupa di mandare una corona di fiori al funerale di un calciatore che per quanto giovane e bravo fosse (e per quanto possa dispiacere la sua morte improvvisa), non credo meritasse maggiore attenzione e visibilità rispetto a chi è morto a causa dello Stato e a causa degli sprechi della casta e della burocrazia soffocante che non rispetta la vita e non rispetta il lavoro altrui.

Pochi hanno rilevato questa incongruenza istituzionale. Pochi hanno osato criticare Napolitano su questo punto. Persino la Chiesa è cascata nella banalità celebrativa (bellissimo è il corsivo di Antonio Socci), quando ha permesso che il funerale del giovane calciatore si trasformasse in uno show a uso e consumo dei media, i quali, per conto loro, probabilmente null’altro di importante avevano da riferirci in merito al destino di questo paese che sta letteralmente affondando nella merda della speculazione finanziaria.

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Per chi non l’avesse letta, eccovi la Lettera Aperta a Napolitano promossa da questo blog.

di Martino © 2012 Il Jester 


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