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Portare turismo in Umbria “Marketing last minute”

Creato il 22 maggio 2013 da Goodmorningumbria @goodmrnngumbria
bomparola

Paolo Bomparola

di Giovanna Grieco

L’importanza del marketing per le aziende, le parole chiave e le strategie giuste per portare turismo in Umbria. Questo il contenuto dell’incontro che si è svolto presso l’Hotel Quattro Torri, a Perugia, tenuto da Formazione Srl Perugia, nella persona di Paolo Bomparola, Direttore Generale, con l’ausilio di Alessio Migliorati e di Costantino Pinelli e dello staff di Bookingumbria, rivolto a tutte le strutture ricettive umbre. “ Il web oggi non è sviluppato ovviamente al massimo, infatti basta pensare che google è nato nel ’98, Linkedin nel 2003 e youtube solo nel 2005: la vita di internet è, quindi, in piena espansione. Il web è veloce, richiede impegno lavoro e attenzione- ha detto il Direttore Bomparola-, se non si conosce qualcosa non si sa come affrontarla: le strutture ricettive che lavorano di più lo fanno perché sono preparate, hanno studiato la strategia di marketing giusta. In Italia i circuiti di intermediazione utilizzati sono portali e siti internet diretti: le agenzie di viaggio 77,2% tour operator 36,9 % agenzie di viaggio on line 19,7. Per il settore extra alberghiero avviene tutto via web come dai dati dell’osservatorio nazionale turismo Unioncamere. Per poter avere, quindi, maggiore visibilità- ha continuato il Direttore Generale Bomparola- le strutture alberghiere devono avere una giusta strategia. La presenza di questo vasto mercato on line chiede l’efficacia in visibilità, efficienza nella visibilità ed, infine, in efficienza nella conversione. La visibilità – ha affermato Bomparola- la trovo su google che, come motore di ricerca, ne ha il 65.1% mentre al secondo posto troviamo yahoo che ha il 20.9 % della visibilità. Quindi, per poter essere visibili e per poter vendere i nostri prodotti, siano essi i soggiorni di vacanza o prodotti tipici, dobbiamo necessariamente apparire sulla prima pagina di uno dei due motori di ricerca. La prima pagina di google è quella che conta: infatti l’abitudine del navigatore- ha continuato Bomparola- è quella di cercare tra i primi 3 o 4 siti che si trovano sulla prima pagina di google dopo di che, se non si trova quello che si cerca, si cambia la parola chiave. Quello che consigliamo è di lavorare con le keyword e su diversi fronti, sfruttando quello che il web può darci. Inoltre data la poca conoscenza dei mezzi web, in cui ci troviamo, spesso si trovano domini liberi le cui parole chiave sono davvero semplici e che una volta acquistati potrebbero portare diverse prenotazioni. Bisogna anche ricordare la regola dei 4 clic cioè avere un contatto concreto dal navigatore dopo solo 4 clic. ” Tra gli argomenti trattati, molto apprezzato il web position per il mercato estero su come sfruttare i vari posizionamenti sui rispettivi motori di ricerca, si è parlato di google.de, google.nl per Germania e Olanda. L’ Umbria ha perso molto mercato negli ultimi anni anche dal turismo italiano , come si può notare dai dati statistici di ricerca forniti da google: le richieste sono drasticamente diminuite.

 



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