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Recensione: "Eaters"

Creato il 07 marzo 2015 da Giuseppe Armellini
Epidemia mondiale cominciata da un non meglio precisato Untore (che l'ha fatto apposta dice).
Le notizie dei vari tg sono sempre più apocalittiche, all'inizio sembra una banale influenza, poi si arriva a quasi un miliardo si persone morte in un amen (la messa è finita).
Poi l'ultimo Tg ci dà il colpo di grazia: "Il Papa si è suicidato con un colpo alla testa. Pare abbia scritto su un foglietto: "Non voglio tornare"
(che gli zombie se non morono per colpa della testa poi tornano, se sa, è quello il fatto)
E così, dopo soli 5 minuti, hai già tutto quello che avrai da Eaters nie restanti 90, ossia un film che al tempo stesso lo odi e glie vuoi bene, tipo uno che glie meni, poi lo rialzi e lo curi, e poi lo rimeni, poi lo rialzi e lo curi, e poi lo rimeni, poi lo rialzi e lo curi e poi lo rimeni.
Poi lo rialzi e lo curi. Senza menallo più poi.
Il pelatone, quello là cor pizzetto, anche lui, non se sopporta ma ogni tanto te fa ride, soprattutto quando vedi che nei primi 12 minuti ha già detto 15 "cazzo".
Ma insomma, che film è Eaters?
Una pellicola a basso budget italiana a cavallo tra il disastroso e il miracoloso, come vedere uno che arriva al traguardo senza gambe.
Tipo Pistorius, quello che ammazza la gente ma dice che non l'ha ammazzata.
Allora, in Eaters ci sono effetti speciali che manco Hollywood, quasi portentosi. E anche molto molto vari, complimenti. Lo zombie mezzo busto usato come tiro al bersaglio è strepitoso. Ci sono ottime location, c'è una fotografia livida apocalittica che in alcune scene è davvero notevole. C'è persino un tentativo di scrivere una sceneggiatura nemmeno tanto banalotta. E ci sono attori talmente strampalati da funzionare, di quelli che non ti sembrano amatoriali, solo caricaturizzati talmente tanto da sembrar ridicoli.
No, dico, c'è una banda de sopravvissuti nazisti che a capo, come Fuhrer, c'ha un nano. Un nano co li baffetti alla Hitler. Che poi quel nano, quel ragazzo, l'ho visto a Invincibili de Marco Berry (lo so, non commentate) ed è davvero una persona meritevole. Qui schioppa 3 minuti dopo che appare.
Tra frasi come: "Lo sanno tutti che mia madre era soprattutto una gran maiala" e (riferita a uno zombie che farfuglia) "Il loro vocabolario è ancora ridotto" e tra aggettivi come "Scopatroie" e "Uomo dal culo in fiamme" (un gay nazista), il film va avanti alternando momenti parrocchiali ad altri più che buoni (oh, a me nella sua pazzia e assoluta demenza la prima scena dai nazisti è piaciuta parecchio, e anche tante altre, di solito quelle con gli zombie de mezzo).
Il problema è di fondo.
Ma se sti due cacciatori dovevano catturà degli zombie vivi, perchè tutti quelli che incontrano per strada li ammazzano?
E poi, il dottore senza gambe, quello tipo Pistorius, perchè chiede la pistola a loro per ammazzasse quando da mesi poteva fallo in altri mille modi differenti?
Ma poi, l'epidemia è mondiale, sono morti 5 miliardi de persone. Me vogliono fa crede che è tutto in Italia?? i sopravvissuti, l'Untore iniziale, il medico che troverà il vaccino. Ma che avevamo comprato i diritti esclusivi?
E tanto altro.
Guardate, bisogna esse veramente appassionati per arrivare in fondo ma io c'ho visto passione e cuore, li voglio premiare.
Magari con un 5, ma li voglio premiare.
E poi il produttore è Uwe Boll, il regista più minchione della recente storia cinematografica.
Tutta na cricchetta che vorresti esse lì con loro, daglie n'abbraccio e poi ce bevece birra insieme parlando male del film.
Promossi.

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