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Tablet e smartphone in tavola coincidono con una cattiva alimentazione

Creato il 04 gennaio 2014 da Retrò Online Magazine @retr_online

Tecnologia e alimentazione sana, nei ragazzi, non vanno di pari passo. Secondo una ricerca dell’università del Minnesota, a Minneapolis, che ha studiato la relazione fra uso dei media e le abitudini familiari durante i pasti, più i ragazzi si abituano ad usare costantemente tablet, smartphone, giochi elettronici e tv, peggiora saranno le loro abitudini e alimentari e i loro rapporti di comunicazione con i genitori.

Lo studio è stato condotto su 1.800 famiglie americane e ha misurato l’uso di dispositivi elettronici da parte dei ragazzi, il livello di comunicazione con gli adulti a tavola e la qualità dei piatti serviti durante i pasti. La ricerca ha dimostrato come nelle famiglie con un modesto livello di comunicazione, l’uso dei dispositivi elettronici fosse molto più alto rispetto alle famiglie che utilizzano i pasti come normale momento di confronto e di dialogo tra tutta la famiglia. Oltre a questo, è stata rilevata la bassa qualità del cibo proposto in tavola, con una carenza netta di frutta, verdura, carne e latte,  sfavore dei cosiddetti “cibi spazzatura”, dolci e bevande gassate.

Un commento sull’Italia è arrivato da Andrea Vania, docente di pediatria all’università della Sapienza di Roma: “è facile osservare ragazzini che perfino al ristorante giocano con i dispositivi elettronici. Condividere i pasti con la tv e gli altri media elimina gli aspetti sociali e affettivi che si solidificano a tavola”.

La specialista punta poi il dito sulla qualità del cibo proposto in tavola: “i genitori italiani scelgono sempre più piatti pronti, cibi congelati da scaldare e spuntini spazzatura. I ragazzini, distratti dai media, mangiano qualsiasi cosa viene loro offerta senza neanche rendersene conto. Paradossalmente dovremmo sfruttare queste distrazioni per dare loro più frutta e verdura, il cui consumo è in forte calo anche in Italia”.


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