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Vaccinazione anti influenzale: le indicazioni 2013 2014.

Da Farmacia Serra Genova
Vaccinazione anti influenzale: le indicazioni 2013 2014.
Ogni anno il Ministero della Salute emette delle indicazioni pratiche sulla vaccinazione anti influenzale che solitamente parte a metà Ottobre e termina ai primi di Dicembre .
Cosa sia il vaccino anti influenzale lo abbiamo già spiegato e cosa sia successo lo scorso anno riguardo alla disponibilità mancata dei vaccini è un argomento che aveva tenuto alta l' attenzione dell' opinione pubblica per qualche settimana.
La prevenzione con l' obiettivo di  ridurre la trasmissione del virus dell'influenza, passa anche  le seguenti azioni quotidiane :
1. Lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici) fortemente raccomandato. 2. Buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani), raccomandato.
3. Isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale, raccomandato.
4. Uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologia influenzale quando si trovano in ambienti sanitari (ospedali), raccomandato.
La circolare di 20 pagine che potete leggere  per esteso su questo link del Ministero della Salute quest' anno evidenzia due dati nuovi :
1) La valutazione che dal 2014 si possa abbassare l' età in cui  il vaccino verrà reso disponibile gratuitamente. Dato che diversi paesi hanno abbassato a 60 o 50 anni l’età soglia per l’offerta gratuita e attiva della vaccinazione anti-influenzale e numerosi studi farmaco-economici dimostrano la piena sostenibilità della vaccinazione anti-influenzale al di sopra dei 50 anni.
2) L’inserimento dei bambini sani di età compresa tra 6 mesi e 24 mesi (o fino a 5 anni) nelle
categorie da immunizzare prioritariamente contro l’influenza stagionale è un argomento attualmente oggetto di discussione da parte della comunità scientifica internazionale ma i dati di copertura vaccinale finora raggiunti nonconsentono di valutare l’impatto di tale intervento. Pertanto, non si ritiene necessario promuovere programmi di offerta attiva gratuita del vaccino influenzale stagionale ai bambini che non presentino fattori individuali di rischio.Ciò non significa che vi siano controindicazioni alla vaccinazione dei bambini “sani” di età superiore a 6 mesi, qualora il loro pediatra optasse per tale scelta. valgono per loro le stesse regole (dosaggio, n° di dosi) indicate per i bambini appartenenti ai gruppi di rischio.
Il vaccino di quest’anno sarà un  trivalente che conterrà un antigene analogo al ceppo virale A/California/7/2009 (H1N1), un antigene analogo al ceppo A/Victoria/361/2011 (H3N2) - A/Texas/50/2012 (H3N2) e un antigene analogo al ceppo B/Massachusetts/2012.
Ecco come pro memoria l' elenco delle categorie per le quali la vaccinazione stagionale è raccomandata.
1
Soggetti di età pari o superiore a 65 anni
2
Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza
a) malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva-BPCO)
b) malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite
c) diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con BMI >30 e gravi patologie concomitanti)
d) insufficienza renale cronica
e) malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie
f) tumori
g) malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV
h) malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali
i) patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici
j) patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione
delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari)
k) epatopatie croniche
3
Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale.
4
Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza.
5
Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti.
6
Medici e personale sanitario di assistenza.
7
Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio.
8
Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori
a) Forze di polizia
b) Vigili del fuoco
c) Altre categorie socialmente utili potrebbero avvantaggiarsi della vaccinazione, per motivi vincolati allo svolgimento della loro attività lavorativa; a tale riguardo, è facoltà delle Regioni/PP.AA. definire i principi e le modalità dell’offerta a tali categorie.
d) Infine, è pratica internazionalmente diffusa l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione antinfluenzale da parte dei datori di lavoro ai lavoratori particolarmente esposti per attività svolta e al fine di contenere ricadute negative sulla produttività.
9
Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani
a) allevatori
b) addetti all’attività di allevamento
c) addetti al trasporto di animali vivi
d) macellatori e vaccinatori
e) veterinari pubblici e libero-professionisti

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