- sorridere sempre e comunque, non mostrarsi mai arrabbiati e dire di essere ottimisti;
- raccontare di tanto in tanto qualche barzelletta idiota;
- promettere di eliminare un'imposta (vedi IMU) o elemosinare 80 Euro;
- promettere che nulla cambierà, perché il nuovo fa paura!
Ero così arrabbiata stanotte che non riuscivo a prender sonno. In Italia ti devono ammazzare il figlio per provocare una reazione, che forse può essere messa a tacere con pochi Euro. Per il resto, nulla conta più. Sono delusa, amareggiata, ma adesso il dubbio è certezza: in Italia non va avanti nulla se non ha il consenso della mafia e del suo popolo vile e disonesto. Quasi quasi torno a dormire, provo ad entrare in quel torpore in cui molti miei connazionali vivono, storditi da mille specchietti per le allodole, dai pettegolezzi su quattro prostitute di alto bordo, sui finti drammi, dalla volgarità dilagante, dalla fama di notorietà, dalla convinzione che la "cultura" è prerogativa solo di una certa sinistra che per troppo tempo ha manipolato l'opinione pubblica, traendo una marea di guadagni. La stessa sinistra che vede Eugenio Scalfari ordinare di votare Renzi, Michele Serra (altro schiavo di partito) dichiarare che Renzi sia il meglio. La sinistra di Frate Fazio, della Bignardi che afferma che "nessuno dovrebbe andare in galera", e di tutti quelli che hanno un mega stipendio assicurato dal loro ruolo di intellettuali, detentori unici della cultura e fautori di una giustizia che non punisce nessuno. La sincerità non paga, paga la furbizia e la forma, sempre.
