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12 Motivi per cui Mi Piace Essere Single nel Giorno di San Valentino

Creato il 13 febbraio 2014 da Sunday @EliSundayAnne

San Valentino da single

Sono anni, ormai, che passo come una trottola da una relazione all’altra. Relazioni sempre lunghe, per carità, che il mordi e fuggi non mi è mai piaciuto. Tanto cambio idea continuamente sul dove vivere e cosa fare nella vita, tanto la cambio in amore. Fedele alla mia natura in tutto, dunque, e stabile quanto un trampoliere alle prime armi.

Ma adesso basta: si cambia vita! Stiamo bene da sole? E allora piantiamola di farci del male e restiamo single, che ha tanti di quei vantaggi: eccoli.

1. Non devo sempre essere perfetta: ho voglia di depilarmi? Mi depilo. Ho voglia di lasciarmi la foresta nera? La lascio: tanto più che in Cambogia, mi raccontavano che la donna con i peli sulle gambe fosse pure fashion. Questo nel 2010, ora non so, ma comunque non sono più in Cambogia, no?

2. Non devo rendere conto a nessuno di quello che voglio fare, nè di ciò che faccio: quando mi gira e sono stanca, faccio un biglietto, prendo la valigia e me ne vado altrove. E senza dare alcuna spiegazione se non al gatto.

3. Posso flirtare con chi voglio, e senza sensi di colpa. E con tutte le fantasie sessuali che mi pare, tanto quando mai facciamo l’amore con lo stesso uomo per anni, pensando sempre e solo a lui?

4. Non so voi, ma io con gli uomini ho una sfortuna cronica: li trovo sempre che russano. Che sia italiano o africano, ho sempre avuto nel letto trattori più che amori. Evviva, quindi, il dormire da sola: mi sveglio finalmente fresca come una rosa, e non passo la notte a dormire-scalciare-dormire-imprecare. Se non si dorme serene, si vive male. Punto.

5. Le energie che spendo, le spendo per me e per chi mi vuole bene, ma senza che mi vengano succhiate come un’idrovora. Ho notato, infatti, che quando sono in una relazione spendo il 70% delle mie energie mentali per stare dietro al partner. E il restante 30% lo uso per riprendere le forze. E’ giunta l’ora di riprendermi il 70% giornaliero di energie spese per gli uomini, dagli anni ottanta a oggi.

6. Passo più tempo con le mie amiche: un tempo sano, fatto di risate, confidenze e affetto incondizionato, senza però avere sempre il pensiero fisso a lui o al cellulare.

7. Non devo più controllare quest’ultimo ogni cinque minuti, per vedere se lui mi ha scritto/messaggiato/whatsappato: lo controllerò quando ne avrò voglia, e intanto mi vivo le situazioni in tranquillità.

8. Leggo di più, e scrivo di più: posso passare più tempo in compagnia dei miei libri, la sera, la mattina o quando mi garba.

9. Godo del mio rito mattutino senza essere disturbata: tè fumante, pane e riviste.

10. Se mi sveglio con quell’orrendo brufolo sul mento, non mi dispero: non tento di farlo fuori con foga e ardore (peggiorando la situazione), ma me lo tengo e ci convivo finchè non se ne va via da solo.

11. Posso indossare il mio prontuario di biancheria intima e abiti da casa da Barbie imbruttita, ovvero reggiseni spaiati, mutande di cotone e panta-jazz slabbrati: per me, non c’è niente di più rilassante che girare per casa in questo stato, senza essere guardata come si osserva un vegetale deforme. Che tanto, quando indossavo un perizoma, passavo la serata pensando a quando sarei tornata a casa e l’avrei gettato alle ortiche. Insieme al ganzo di turno.

12. Tutto questo sarebbe bellissimo, se solo fossi capace di restare single per più di quindici giorni di fila.

Proposito per San Valentino 2015: arrivarci più sana di mente.

 


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