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12/06/2014 - Parabita, per il TAR di Bari il parco eolico non s’ha da fare

Creato il 12 giugno 2014 da Orizzontenergia
Parabita, per il TAR di Bari il parco eolico non s’ha da fare

Si è conclusa, almeno in primo grado, la vicenda legata alla realizzazione di un parco eolico nella periferia di Parabita. Il progetto, presentato dalla società Nextwind nel 2009, che prevedeva l’installazione di ben 11 torri per la potenza massima di 33 MegaWatt a ora, aveva da subito incontrato la posizione contraria da parte del Comune. In sede di conferenza di servizi, alla quale hanno partecipato tutte le amministrazioni interessate dal procedimento, il Comune ha prodotto una documentazione contenente dei rilievi critici, i quali sono stati valutati e accolti dalla Regione, che ha quindi espresso un giudizio di valutazione d’impatto ambientale negativo.

Le criticità denunciate dal Comune riguardavano la carenza dello studio dell’impatto che la realizzazione della centrale avrebbe avuto su un territorio caratterizzato da insediamenti e aree rurali di particolare pregio e dalla presenza a poca distanza del parco archeologico, una delle perle del territorio salentino. Inoltre lo studio non avrebbe tenuto conto dell’interferenza con altri parchi eolici presenti nelle vicinanze.

La società ha quindi impugnato il provvedimento negativo della Regione, proponendo ricorso davanti al TAR Bari, opponendosi ai rilievi avanzati dal Comune di Parabita e sostenendo che il procedimento fosse illegittimo. Nello stesso ricorso ha anche sollecitato una delibera del Consiglio dei Ministri per superare il provvedimento della Regione.

In giudizio, oltre al Comune, assistito dagli avvocati Pietro e Antonio Quinto, e alla Regione Puglia, con l’avvocato Maria Liberti, si è costituita in loro supporto anche l’associazione Italia Nostra, assistita dall’avvocato Donato Saracino.

La sentenza del TAR chiude la vicenda, almeno in primo grado, rigettando il ricorso di Nextwind. Per i giudici tanto il procedimento, quanto il provvedimento finale espresso dalla Regione, sono pienamente legittimi, mentre esclude la possibilità che la questione venga rimessa al Consiglio dei Ministri al fine di superare il parere negativo della regionale, sancendo l’insindacabilità del giudizio espresso a conclusione della conferenza di servizi.

L’avvocato Pietro Quinto, alla notizia della sentenza favorevole ha dichiarato che «la decisione ha una portata di carattere generale in quanto vi è affermato il principio per cui, in presenza di una determinazione VIA negativa, nel sistema delineato dal legislatore della Regione Puglia è in ogni caso preclusa la realizzabilità dell’opera, sicché non è possibile operare la rimessione della questione al Consiglio dei Ministri, come invece avviene nell’eventualità di un dissenso espresso da parte di una delle altre amministrazioni che partecipano alla conferenza non portatrici di interessi sensibili al pari di quello ambientale».

La società Nextwind non ha ancora reso noto se proporrà appello al Consiglio di Stato, o se accetterà la decisione del TAR.

Fonte: Tag.Press.it

 

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