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(1962) rivista - GRAND HOTEL (11 agosto)

Creato il 31 agosto 2010 da Memories
Luigi Tenco è nato a Cassine, in provincia di Alessandria, ma abita con la famiglia a Genova. È amico di Gino Paoli, da cui è stato lanciato nel mondo della canzone. Il primo disco che lo portò al successo è "Quando". Ha poi inciso "Ti ricorderai", "La mia geisha", "In qualche parte del mondo", "Angela" e molte altre canzoni di successo. Attualmente sta girando il film "La cuccagna", col regista de "La voglia matta", Salce.(1962) rivista - GRAND HOTEL (11 agosto)
Paga il successo con il dolore Luigi Tenco, quando siamo andati a trovarlo, era sdraiato su un divano, con una gamba immobilizzata da un apparecchio ortopedico. Immediatamente, appena fummo entrati, il suo agente, che era presente, ci informò che il cantante si era rotto la gamba nel tentativo di sfuggire alle sue ammiratrici. Non aveva ancora finito di raccontare l'avventura, che Tenco lo interruppe ridendo a crepapelle. "Non gli date retta - esclamò - le ammiratrici non c'entrano per niente, sono tutta un'invenzione del mio fantasioso "press agent". In realtà mi sono rotto la gamba, durante i provini del film che sto girando, cadendo da un'impalcatura!" L'agente stampa del simpatico cantante scosse la testa. "Con un carattere come questo, come è possibile fargli un pò di pubblicità? Luigi è fatto così: se non dice la verità scoppia. E chi si trova nei guai sono io che non so più cosa inventare...." "Non è il caso di inventare niente - lo interrompe di nuovo Tenco - la verità è sempre l'arma migliore. Lo sa - dice rivolto a me - che per causa di questa frattura rischiavo di non poter interpretare "La cuccagna"? Per fortuna il regista Salce, che è mio amico, si è dato da fare ed è riuscito a farsi mandare dall'America questo speciale apparecchio che ho indosso, che mi permette di fare a meno del gesso. Purtroppo, però, la gamba mi fa un male d'inferno, ed il medico afferma che forse, se continuo a strapazzarmi, dovrò poi sopportarne le conseguenze. D'altronde il lavoro viene prima di ogni altra cosa, e dato che senza sacrifici non si ottiene nulla, per ottenere un successo professionale vale senz'altro la pena di sopportare qualche disagio ed un pò di dolore!".
(1962) rivista - GRAND HOTEL (11 agosto)

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