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2013 il decennale della scomparsa: Il Prof. Di Bella e Modena

Creato il 22 dicembre 2013 da Ardhita


2013  il decennale della scomparsa: Il Prof. Di Bella e ModenaIL PROFESSORE E I MODENESIIl 1° Dicembre 2013, in ricordo del decennale della scomparsa del Prof. Luigi Di Bella, si è svolto a Modena l’incontro organizzato dall'Associazione culturale locale "Terra e Identità" http://www.terraeidentita.it/ a riprova del profondo rapporto di stima e di amore dei modenesi nei confronti della figura del “Poeta della Scienza.” All’attesa manifestazione hanno partecipato i due figli, Adolfo Di Bella, autore della biografia "Il Poeta della Scienza", che ha tratteggiato alcuni passaggi importanti dell’esistenza del padre trascorsa nella città di Modena e il Dott. Giuseppe Di Bella, che ha analizzato gli sfaccettati aspetti del degrado della società e della comunità scientifica odierne, rivelandoci inoltre gli ultimi aggiornamenti sugli sviluppi delle ricerche portate avanti dalla Fondazione. Di Bella.E' intervenuta anche, in veste di testimone giornalistica, Gioia Locati, l’unica penna coraggiosa che da due anni ha dedicato nel suo blog un ampio spazio al metodo Di Bella, con interviste e testimonianze di persone guarite col MDB.
ADOLFO DI BELLA: IL PROFESSORE E LA CITTA’ DI MODENAAdolfo Di Bella, autore della biografia sulla vita del padre "Il poeta della Scienza", ha aperto l’incontro con alcuni ricordi significativi della sua esistenza trascorsa nella città di Modena.Pur rimarcando l’affetto e l’ammirazione dei cittadini modenesi nei confronti del Professor Di Bella, il figlio ha ricordato con amarezza le molteplici ed abituali ostilità  protratte  sino al termine della sua esistenza.

2013  il decennale della scomparsa: Il Prof. Di Bella e Modena

Guglielmo Marconi

Era noto il clima contradditorio nei confronti del Professore da parte del mondo accademico, un rapporto contrastato e caratterizzato da un lato dall’ammirazione e la consapevolezza di trovarsi di fronte ad un genio, e dall’altro da inevitabili invidie e meschinerie, sfociate anche in episodi come i gravi attentati alla sua vita.
Ripercorrendo le tappe più salienti,Adolfo ci ricorda come Il Professore fosse giunto a soli 24 anni da Parma a Modena, accompagnato da una fama già prestigiosa.Preso sotto l’ala  del famoso Professore Pietro Tullio (candidato al premio Nobel 30-32), che fu colpito dalle qualità eccezionali di questo giovane studente, a soli 19 anni aveva già pubblicato su prestigiose riviste sperimentali, ed aveva vinto ben quattro concorsi nazionali che gli avrebbero permesso di continuare gli studi e mantenere la famiglia.E’noto come i suoi primi lavori colpirono a tal punto Guglielmo Marconi, che gli propose di entrare nel Comitato Nazionale delle Ricerche, di cui allora era presidente.
Fu così che in quell'occasione uno dei lavori presentati ai Concorsi fu pubblicato nel volume annuale del CNR.
Ma Il Professor Di Bella rifiutò la prestigiosa proposta del grande scienziato, rispondendo che preferiva proseguire nel campo della medicina e della ricerca.Fu con questo autorevole bagaglio che Luigi Di Bella, già plurilaureato oltre che in medicina anche in chimica e farmacia, era giunto nella città di Modena, dove insegnò presso l’Istituto di Fisiologia ed iniziò le sue ricerche in campo scientifico, lasciando un segno indelebile non solo per le sue scoperte straordinarie, ma anche per la sua proverbiale generosità ed altruismo.

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Il Prof. Di Bella a Modena

Il figlio Adolfo ha riportato alla memoria come il Professore, di una rigorosità morale ed etica fuori dal comune, non solo non avesse mai usufruito di fondi universitari a cui avrebbe avuto diritto, ma ci ha raccontato di come  si pagasse immancabilmente le numerose trasferte all’estero(circa un centinaio) per i Convegni ai quali avrebbe partecipato;inoltre si era comprato con i suoi modesti mezzi tutte le strumentazioni di cui necessitava per le sue ricerche.Lo scienziato dimostrò oltre alle sue indubbie doti scientifiche che lo faranno passare alla Storia, anche una profonda generosità e bontà nei confronti del prossimo: infatti è risaputo che, oltre a rifiutare qualsiasi ricompensa dalle migliaia di pazienti che ricevette fino agli ultimi giorni della sua lunga esistenza, aiutò personalmente non solo sotto il profilo umano, ma anche economicamente molti malati che non potevano permettersi le cure,ed anche qualcuno dei suoi studenti in difficoltà.(Ricordo il caso significativo riportato nel libro Il Poeta della Scienza, di una delle sue prime pazienti che per anni ricevette abitualmente da Luigi Di Bella la costosa Somatostatina, elemento indispensabile della cura che non tutti potevano permettersi)Con rammarico Adolfo ha rimarcato come, nonostante il padre fosse per queste ragioni amato da migliaia di persone che l’hanno conosciuto e che lo ricordano ancora oggi con profondo affetto, non ebbe mai nessun riconoscimento prestigioso da Modena, né per gli innegabili meriti in campo scientifico, ma nemmeno per le indiscusse doti umane per cui si è contraddistinto in tutta la sua esistenza.

2013  il decennale della scomparsa: Il Prof. Di Bella e Modena

Una pubblicazione del Prof. Di Bella


IL PROFESSORE E LE ISTITUZIONI CITTADINE
Le invidie, le cattiverie, le persecuzioni soprattutto da parte del mondo accademico sfociarono dopo anni di resistenza mirabile da parte del Professore, in un atto a dir poco vergognoso: venne infatti pubblicato nel 98 una specie di articolo intitolato “No alla cura Di Bella” in cui si arrivava ad insultare il Professore dandogli addirittura del ciarlatano!All’infamante proclama, a cui seguì un’azione giudiziaria da parte della famiglia, si accodò in quell’unico caso la reazione non solo dei cittadini che sdegnati risposero con lettere di protesta, ma del sindaco che, reagendo alle infamie sul Professore, respinse con fermezza e sdegno le accuse di cialtroneria sottolineando la serietà di un uomo che aveva dedicato tutta la sua vita all’instancabile opera di ricerca scientifica e volontariato.Adolfo ricorda un solo riconoscimento dal sindaco che lo volle incontrare negli ultimi giorni della sua vita, e dispose di accompagnare il suo feretro sino a Fanano, dove il Professore volle essere seppellito.
FANANO
Una scelta significativa: Fanano è un piccolo paese a 700 metri di altezza, distante dalle amarezze e dai clamori di quel mondo ostile e “lontano dalla mefitica aria di pianura che caratterizza la società moderna” come ha sintetizzato efficacemente il figlio.

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Fanano, dove è seppellito il Prof. Di Bella

Adolfo conclude gli aneddoti accennando alla biografia del padre,il cui titolo "Il Poeta della Scienza" è scaturito dall’essenza dell’animo del Professore, "titano che ha combattuto con la spada dell’amore contro una società corrotta e disgregata, asservita al potere" Dopo una vita spesa in nome della ricerca e del bene, constatiamo dai racconti di Adolfo che nella città di Modena, non vi è nulla in memoria di questa straordinario scienziato, nemmeno una strada intitolata a suo nome, come proposto dall’Aian di Modena.Come possiamo commentare, di fronte ad una così clamorosa mancanza: Come il Professore passerà alla storia, ai posteri passerà anche la grave ignavia sia da parte delle Istituzioni, che della sua stessa città, che per tanti anni ha visto scorrere la sua vita e la sua opera!
GIOIA LOCATI, RIFLESSIONI DI UNA GIORNALISTA
La giornalista Gioia Locati prosegue l’incontro condividendo la sua esperienza  sia come giornalista che come malata di cancro al seno, diagnosticatole sei anni fa.Terminata la lunga e dolorosa trafila delle cure tradizionali che in questo caso le donne devono affrontare, dall’operazione, alla chemio preventiva sino ad arrivare alla radioterapia e all’ormonoterapia per evitare eventuali recidive, Gioia ha iniziato una ricerca instancabile dedicandosi alle notizie su eventuali scoperte che rivoluzionassero la cura di questa angosciante malattia.

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Il blog del Giornale,a cura di GioIa Locati

Impilando carteggi e centinaia di informazioni caratterizzate da proclami su innovativi e miracolosi rimedi, ogni volta grazie a periodici approfondimenti, si accorgeva però che dal dire al fare.... c’è di mezzo il mare, come si suol dire!

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Prof. Veronesi

Infatti, nonostante i clamorosi slogan che annunciano quotidianamente la sconfitta del cancro, nella realtà le ricerche si trascinano quasi sempre per lunghissimi anni, per poi finire nella maggior parte dei casi in nulla di concreto. Le considerazioni di Gioia ci inducono a rifletttere su come indiscutibilmente nel frattempo le ricerche usufruiscano di sostanziosi finanziamenti, e le quotazioni in borsa della aziende sponsorizzatrici delle nuove molecole salgano di solito vertiginosamente, arrivando a giri di miliardi di dollari.
Gioia prosegue il suo racconto rivelandoci comeun giorno, grazie alla segnalazione di alcuni lettori che seguivano il suo blog, venne a conoscenza delle pubblicazioni che riguardavano i risultati eclatanti su 553 casi di tumore al seno curato col MDB, presentati  a prestigiosi convegni internazionali dal Dott. Giuseppe Di Bella.(L'intervista al Dott. Di Bella http://www.ilgiornale.it/news/cos-ho-curato-553-pazienti.html)La giornalista, credendo come molti italiani che la vicenda “Metodo Di Bella” si fosse conclusa con la bocciatura della sperimentazione del 98, rimase sconcertata dal fatto che non solo il MDB era ancora vivo e portato avanti dal figlio Giuseppe Di Bella a da alcuni medici prescrittori, ma migliaia di pazienti erano attualmente in cura e con risultati ottimi.

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La protesta del '98

E’ iniziato così il suo viaggio di approfondimento con una prima intervista al Dott. Giuseppe Di Bella per appurare le notizie di cui era venuta a conoscenza.Il figlio del Professore le ha così aperto, con le sue esaurienti spiegazioni, nuovi orizzonti su un modo completamente diverso di concepire e curare il cancro, con un metodo che anziché tendere a demolirlo con armi aggressive attraverso chemioterapie, radioterapie e interventi altamente demolitivi come nel caso del cancro alla mammella, le ha parlato di molecole che tolgono il nutrimento al tumore, insieme ad altre sostanze che rafforzano il nostro sistema immunitario per combattere al meglio.Convinta di avere a questo punto una notizia da prima pagina,  aveva così subito proposto la notizia che riteneva una bomba: il cancro si può vincere e il MDB esiste ancora.Ma il suo spirito giornalistico e la sua esultanza si sono subito scontrati con un muro di gomma, smorzando i suoi iniziali entusiasmi.Seppur con dati di fatto e carte alla mano, un certo numero di malati erano indubbiamente guariti, le venne ricordato che il suo dovere di giornalista era quello di interpellare fonti contrarie ai risultati seppur evidenti. La sua avventura irta di ostacoli e peripezie, l’ha così condotta con questo lodevole intento, non solo ad intervistare i pazienti in vita ormai dopo anni dopo la remissione, ma anche autorevoli personalità ed esponenti del modo scientifico disponibili a rispondere alle sue spinose domande. Con tanto di carteggi, la giornalista ha affrontato coraggiosamente professori ed esponenti di rilievo del mondo scientifico, dal Prof. Cantori, al Prof. Tirelli sino ad arrivare a Garattini, ponendo quesiti e chiedendo pareri sugli ultimi risultati delle pubblicazioni del Dott. Di Bella, sull’efficacia della cura e come mai si ignorassero ancora oggi pubblicazioni di guarigioni così eclatanti .Nelle interviste pubblicatenel blog di Gioia Locati http://blog.ilgiornale.it/locati/ci troviamo  di fronte a risposte evasive,lapidarie, a volte snobistiche che ci rimandano monotonamente al verdetto della sperimentazione, che aveva decretato la fine de MDB.

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Prof. Silvio Garattini

Oppure leggiamo sconcertanti spiegazioni come quelle di Garattini,  il quale sentenzia che i farmaci usati nel MDB funzionano solo“Uno per uno, mal’efficacia del cocktail, ossia del fatto di impiegarli tutti assieme sui malati di cancro, non è stata dimostrata”(ricordiamo che il Prof. Garattini, direttore dell'Istituto Mario Negri, nel 96  interdisse con un decreto l’uso della Melatonina per poi ritirarlo frettolosamente subito dopo la rabbia delle centinaia di cittadini in cura col MDB scesi in piazza per protestare http://cronacadiungirasole.blogspot.it/2013/03/mdb-e-garattini-sindrome-della.html).(Questa assurda dichiarazione, perentoria e contradditoria,  di fatto convalida il MDB visto che secondo l'Esimio i farmaci singolarmente sono ritenuti efficaci!)Insomma risposte che hanno dell’incredibile come questearrampicate sugli specchi, insinuazioni di specialisti del settore che esigerebbero  i vetrini dei malati, mettendo in dubbio persino le diagnosi di tumore (Notare che gli esami diagnostici vengono fatti dai centri oncologici).
Ma le difficoltà e e gli ostacoli non finiscono qui: la giornalista rende noto che anche nei mezzi televisivi, il MDB continua ad essere argomento da trattare con attente pinze mediatiche.

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Barbara D'Urso e il "Karma"

Nota la trasmissione a cui abbiamo assistito in diretta, dove un'insolitamente intimorita Barbara D’Urso, a Pomeriggio 5, insinua melodiosamente che Barbara Bartorelli,una paziente del Dott. Di Bella guarita da una recidiva di linfoma grazie al MDB potrebbe essersi salvata, non per le cure, ma grazie al Karma!!! http://www.video.mediaset.it/video/pomeriggio_5/servizi/322631/guarita-dal-tumore-beffata-dallo-stato---esclusiva.html.Questo desolante panorama ci fa comprendere quanto sia difficile, unica vera eccezione Gioia Locati, ricevere informazioni sul MDB dai mezzi di comunicazione, una palude magmatica, avvolta in una nebbia impalpabile irta di pericoli in cui nessuno osa addentrarsi e in cui la verità sembra affondare.Al contrario nella realtà, a dispetto dell'oncologia ufficiale, migliaia di malati continuano ad affidarsi al MDB, soprattutto quando le terapie ospedaliere falliscono e  non lasciano più speranze: è il divario tra la presupponenza del mondo accademico e scientifico e la verità che ormai è negata, avvilita e contrastata con ogni mezzo.Gioia Locati conclude con un ritratto imperdibile di Garattini tratteggiato da Giancarlo Perna, penna irresistibile e mordace del giornale che ci fa comprendere come funzionino le cose lassù, nella stanza dei bottoni della Scienza......
GIUSEPPE DI BELLA E I “COMITATI SCIENTIFICI"
Il dibattito prosegue con Il Dott. Giuseppe Di Bella, il quale  introduce subito l’argomento spinoso degli ostacoli che continuano a porre, anche dopo la scomparsa del padre, sulla strada della diffusione dei risultati del MDB.L’ultima occasione è stata in Puglia, a San Severo, in una conferenza il cui argomento era “Metodo Di Bella: evidenze scientifiche e cliniche di un metodo antiblastico non citotossico”: né stampa né giornali hanno riportato l’avvenimento nonostante fosse stato annunciato con largo anticipo, seppure i casi portati alla ribalta nel Convegno fossero veramente eclatanti.-1° caso: Una signora con cancro al IV°stadio, con metastasi al fegato, milza e linfonodi, plurirecidivato, chemio e radio trattato più volte dopo l’operazione al seno come di prassi.
Un caso drammatico che avrebbe potuto sfociare in tragedia, testimone il marito che, all’ultima sentenza senza speranza comunicata dell’IEO, aveva preso letteralmente la moglie per i capelli prima che portasse a termine un insano gesto tentato davanti ai medici, cercando di gettarsi dalla finestra.Ebbene il Dott. Giuseppe ci racconta come la donna sia attualmente grazie al MDB, in assenza di malattia.-2° caso: Tumore con grave erosione del femore, una persona ormai immobilizzata e impossibilitata a camminare, ora in remissione.-3°caso: Glioblastoma in remissione da 3 anni, nessun caso esistente in letteratura di glioblastoma guarito.Nonostante queste testimonianze e il silenzio imbarazzato dei medici presenti, nessun quesito perlomeno di curiosità o di approfondimento, anzi una sola obiezione di un medico, il quale ha contestato il  Dott. Di Bella, facendogli notare che i lavori condivisi anche sulle riviste scientifiche non possono esserc onsiderati validi, in quanto non seguono i paradigmi di massima evidenza richiesti dalla norme internazionali.

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Rosi Bindi e la sperimentazione-truffa

Il Dott. Giuseppe lo ha ringraziato cortesemente, ribattendo al solerte medico che seguendo il suo ragionamento in quel momento aveva delegittimato egli stesso la sperimentazione del 98, in quanto non rispondeva assolutamente alle severe norme a cui egli si era riferito, in quanto si era solo limitata ad una raccolta di casi clinici, con riferimento ad un solo parametro di valutazione non rispondendo quindi a nessun criterio di valutazione richiesto dalla comunità scientifica, per cui in pratica dovrebbe essere invalidata perché assolutamente non regolare .Questi sono solo alcune delle gravi lacune ovviamente. Per chi fosse interessato ad un approfondimento della verità -sperimentazione parte I°http://www.dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=3376 -sperimentazione parte II° http://www.dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=34204
Il figlio del Professor Di Bella ha poi proseguito sottolineando che in letteratura non esiste sino ad oggi nessun tumore solido guarito con le terapie tradizionali, ad eccezione dei linfomi che comunque sono molto spesso soggetti a più recidive.Inevitabile introdurre quindi l’argomento delle statistiche sui tumori, ben lontani dalla realtà che viviamo sulla nostra pelle e quella dei nostri cari.Il Dott. Giuseppe ha citato a questo proposito l’episodio della confessione avvenuta pubblicamente da parte della direttrice di una delle più note riviste scientifiche di rilevo mondiale che pentita del suo passato, aveva deciso di condividere pubblicamente la truffa dei dati sulle guarigioni dei tumori, svelando i meccanismi con cui vengono truccati i risultati delle guarigioni dei tumori manipolando criteri di arruolamento, valutazione e statistiche.Il discorso prosegue con un’analisi della società odierna, “di un’umanità distratta, confusa moralmente culturalmente, caduta in un abisso di immoralità che supera ogni limite non solo di dignità ma ormai di decenza, coinvolgendone naturalmente anche il campo scientifico” , una definizione molto razionale e calzante dei nostri giorni, e che non esclude ovviamente anche il settore scientifico.Un campo ormai dominato da magmatici Enti, denominati “Comitati Scientifici”, eletti asserviti ormai solo a poteri economici, che decretano sentenziano e pontificano, imbrigliando dittatorialmente la classe medica in linee guida coercitive che impongono dictat di cure prestabilite, senza lasciare nulla alla coscienza individuale del medico stesso.Purtroppo questi gruppi di controllo che stabiliscono a nome di tutti veri e propri dogmi scientifici non si basano più su un vero Metodo Scientifico che prende in considerazione il dato di fatto che si è da sempre basato sulla realtà oggettiva e reale ma su realtà essenzialmente virtuali, basate su ricerche e statistiche che sappiamo come possano ormai essere manipolate.
CANCRO: UN AFFARE COLOSSALEPossiamo intuire come le aziende farmaceutiche sponsorizzatrici delle ricerche, veri e propri colossi quotati anche in borsa dove le cifre si aggirano molto spesso intorno ai miliardi di euro, non investirebbero ingenti capitali senza averne un sicuro ritorno economico.
(Vedesi ad esempio,i dati della ditta Genentech, azienda della Roche produttrice dell'Avastin, farmaco per il tumore al seno molto discusso e ritirato negli Stati Uniti dal FDA nel 2010, ma solo dopo lunghi anni di reddditizie sperimentazioni
2007 ——> 4 MILIARDI DI $
2008 ——> 6 MILIARDI DI $
2009 ——->6 MILARDI DI $ )Con questi ingranaggi, sia i medici che i pazienti sono in una trappola senza uscita, in un giro vizioso che ogni anno costa la vita a migliaia di essere umani, costretti a curarsi con cure standard assolutamente virtuali.

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Cancro:un affare colossale

In un simile marasma della società irrimediabilmente corrotta, in cui i “Comitati Scientifici” spadroneggiano e si autonominano molto spesso in combutta coi politici di turno, è facile immaginare come possa essere stato accolto sin dall’inizio del suo operato una figura straordinaria come quella del Professor Di Bella, geniale, non corruttibile, che scopre una cura per il cancro, autofinanziandosi e, fatto imperdonabile, guarendo i pazientiA questo punto quest'uomo fuori da ogni schema prestabilito, che da solo combatte per il bene dell’umanità, è chiaramente da distruggere.Vorrei ricordare che, dal momento in cui questa realtà di fatto è emersa prepotentemente, erano iniziate prima minacce al Prof. Di Bella, poi intimidazioni ai medici che prescrivevano la Melatonina, sino ad arrivare al decreto di Garattini sulla Melatonina.In seguito la Somatostatina venne tolta dalla fascia A e portata con prezzi alle stelle dal Ministro Rosi Bindi,(ora Presidente della commissione Antimafia) condannando a morte sicura migliaia di malati che non poterono più permettere la cura, sino ad arrivare alla vergognosa sperimentazione-truffa del '98,che ha decretato il fallimento ufficiale del Metodo Di Bella.Arriviamo sino ai giorni nostri in cui, nonostante il Dott. Di Bella continui ad avere centinaia di pazienti, a pubblicare su prestigiose riviste e partecipare ai Congressi portando gli ultimi risultati, proseguono le intimidazioni, gli insulti e gli ostacoli, nel silenzio pressoché assoluto dei mezzi della stampa, chiaramente asservita al potere.Il Dott. Di Bella ci accenna come esempio l’ultima presentazione di un lavoro in cui riferiva di 20 casi di tumore alla mammella in remissione col solo MDB, è stao categoricamente  rifiutato dall’ennesimo “Comitato Etico”in quanto non ortodosso, cioè curato, ma senza aver prima subito la mutilazione del seno.Per cui una paziente, sembra pazzesco, ma di fatto può decidere di accedere ad un metodo di cura, solo se prima si sottopone preventivamente alla mutilazione di prassi della mammella!L’incredibile è che ancora oggi, pur avendo a disposizione una cura che dà la possibilità di combattere il cancro senza intossicare l’organismo e in molti casi evitando anche le operazioni, nonostante siano 30160 le pubblicazioni sulla somatostatina, oltre 50.00 lavori sui retinoidi, innumerevoli pubblicazioni sulla Vitamina C, D , E, i nostri oncologi di fama nazionale non si decide a prendere in considerazione il Metodo Di Bella.
E nonstante ricordiamo anche che reitinoidi e melatonina vengano già usati ufficialmente in oncologia ma sena darne il merito al Prof. Di Bella, che per primo li usò cinquant'anni fa. Il Dott. Giuseppe conclude con un interessante aggiornamento sulle ultime evoluzioni delle ricerca che la Fondazione sta portando avanti coi propri mezzi, condotta ovviamente con molta discrezione e con miriadi di difficoltà burocratiche e sotterfugi per non incorrere in boicottaggi di vario genere.
A conclusione degli interventi , si è aperto un piccolo spazio in cui il pubblico ha posto domande di interesse comune, che hanno dato l’occasione al Dott. Di Bella di sviscerare il tema delle vaccinazioni, come quelle dell’influenza, del papilloma virus, dell’alimentazione, e della selezione delle farmacie che prepararono i galenici del mdb, selezionate accuratamente dalla famiglia stessa.
CONCLUSIONI

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Il libro di Adolfo Di Bella: Il poeta della Scienza

Il quadro che purtroppo è emerso dalla giornata è che questa società dal sistema mafioso, continua a soffocare la verità, e l’unica voce che si leva è quella dei malati che pur appoggiando la famiglia Di Bella, devono combattere essi stessi contro l’ostilità degli oncologi che in molti casi, con atteggiamento inqualificabile e contrario all’etica che dovrebbe contraddistinguere la loro professione, pongono ostacoli di ogni genere, arrivando in molti casi persino a negare cartelle, farmaci, e esami indispensabili, così come testimoniano molti iscritti del gruppo facebook(oltrequattordicimila)https://www.facebook.com/groups/metododibellaitalia/
COSA POSSIAMO FARE
Il Dott. Di Bella rivolge in ultimo un appello ai presenti, dii cui molti sono pazienti guairti anche da anni: Mobilitatevi, perchè possiamo contare solo sulle nostre forze, fate sentire la vostra voce.
In che modo possiamo dare una mano?
VADEMECUM
- E' Natale: possiamo mandare un aiuto alla Fondazione Di Bella, anche una piccola cifra simbolica può essere importante.
Per erogazioni liberali:
Cod IBAN : IT 55 F 06385 02406 100000002649
-Firmare la petizione per la somatostatina in fascia A
http://www.petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=SFA2011
-Diffondere l'informazione
Questo è un documento che potrete consegnare al vostro medico di base, o al vostro ginecologo ad esempio:
https://www.facebook.com/notes/mdb-metodo-di-bella-dal-cancro-si-puo-guarire/materiale-informativo-sul-mdb-da-consegnare-al-medico-di-base/10152200080477619 
Potete dare anche come riferimento per gli approfondimenti  il Forum di Bella http://www.metododibella.org/it/mdb/home.do
- Nel gruppo facebook troverete anche informazioni e file utili sulle tesimonianze e spiegazioni ulteriori sulla curahttps://www.facebook.com/groups/metododibellaitalia/
Diffondete anche voi tutto ciò che potete sul MDB

-Aderire alla nuova Associazione nata in Sicilia:

ASSOCIAZIONE SICILIA PER LA VITA CURA PRO MDB 

In data 8 Luglio 2013 è nata l'Associazione Sicilia per La Vita - Cura Pro MDB, con l'intento di essere utile a tutti, pazienti e non. L'Associazione ha eleborato numerosi progetti per la cui realizzazione si rende necessaria la collaborazione di tutti, per questo chiediamo che aderiate numerosi, iscrivendovi nel relativo sito.

Benvenuti nell'associazione: http://siciliaperlavita.altervista.org/!Garzie per quello che farete. Buon Natale!

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Uniti per la vita!


IL VIDEO DELL'INCONTRO A MODENA
Miniatura
                                                                                                       https://www.youtube.com/watch?v=v616xp0NFGc&list=PLN3W2ny0JY7n1yEx4zwnSAdPeJ-k0k3Kw&index=33






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