25^ di Serie A: da Taci a Tévez, top e flop

Creato il 03 marzo 2015 da Retrò Online Magazine @retr_online

Con il big match tra Roma e Juventus, si chiude la 25^ giornata di Serie A. Ecco i nostri top e flop, da 0 a 10.

Voto 0 alla dirigenza del Parma, passata e presente. Il trio delle meraviglie Ghirardi-Taci-Manenti continua a coprire di ridicolo l’intera Serie A: il rischio di fallimento è concreto, il campionato ne risulterebbe falsato, senza contare i danni all’immagine: dall’Europa League alla Lega Pro, tutto in una stagione. Gli 80 milioni di debiti che oberano la società stanno provocando lo smantellamento della squadra: giocatori, strutture, mezzi, tutto. Il Parma si sta smembrando pezzo a pezzo. Ancora una volta, l’Italia paga la mancanza di serietà di una parte della classe dirigente.

Voto 1 ad Handanovic: il suo errore sulla respinta dell’unico tiro insidioso dei viola costa i 3 punti ai nerazzurri, dopo un match in perfetto equilibrio e con moltissime occasioni (sprecate più o meno malamente) dai padroni di casa. Una sconfitta che potrebbe costare carissima nella corsa all’Europa. Voto 1 anche all’Udinese, sconfitta per la terza volta consecutiva in Serie A, questa volta contro il Cesena. Il pessimo mese di Strama rischia di incrinare un ottimo avvio di stagione, in cui i bianconeri hanno perfino sperato di concorrere per la parte alta della classifica.

Voto 2 a Cagliari e Atalanta, le due rivali che si giocheranno la permanenza in Serie A fino all’ultima partita. Zola continua a perdere, incapace di invertire radicalmente il pessimo andamento che già è costato la panchina a Zeman. Non sta meglio l’Atalanta, anzi: va in vantaggio, si illude, arretra e perde in rimonta. Tra le due compagini ci sono solo 3 punti di distanza: una sola giornata potrebbe invertire le loro sorti. E, non dimentichiamo, occhio al Cesena, che ora ci crede.

Voto 3 al Milan, impalpabile come al solito. La vittoria contro il Cesena è ormai un ricordo lontano, i rossoneri non sanno vincere, nemmeno contro un modestissimo Chievo. Incolpevole il nuovo arrivato Destro: la squadra gli serve i cross col contagocce. E in casa Milan ora piove sul bagnato: Cerci sembra aver già manifestato i primi malumori, e Inzaghi ha perso in un colpo solo De Jong e Montolivo, entrambi per almeno due giornate. SuperPippo ormai ha le spalle al muro.

Voto 4 al Sassuolo, impotente contro la furia biancoceleste. Il 3-0 subito in casa è eclatante: non c’è stata partita. Di Francesco sembra avere comunque la salvezza in cassaforte (grazie al +9 sulla terzultima), quindi nessun danno.

Voto 5 al Napoli, schiantato da un ottimo Torino. Benítez tenta di glissare sulla prestazione degli Azzurri incolpando l’arbitro, ma i fatti sono inconfutabili: i partenopei hanno sprecato l’opportunità di portarsi a -1 dalla Roma, e ora la Lazio può tentare il sorpasso.

Voto 6 Palermo e Empoli, protagonista di un match che termina a reti inviolate. Un pareggio che accontenta entrambe le formazioni, salvo qualche rimpianto per le buone opportunità sprecate dai rosanero, maledicendo in primis la traversa colpita da Vázquez. Per i toscani è il quinto risultato utile consecutivo in Serie A.

Voto 7 al Cesena, che grazie all’eroico Rodríguez (inserito sapientemente da Di Carlo al posto di Defrel), trova i 3 punti che accorciano le distanze dalla salvezza: basta poco per realizzare l’impresa, l’Atalanta è solo a 4 punti. Voto 7 anche alla Roma, capace di ottimizzare i 20′ finali dopo un match di assoluta inconsistenza contro i bianconeri. Dopo 70′ senza tiri in porta, i giallorossi trovano grinta e gambe proprio nel momento peggiore: in dieci uomini e sotto di un goal. Match point rimandato. Voto 7 anche alla Samp, finalmente vincente: Sinisa si lascia alle spalle il pessimo mese di febbraio, infliggendo all’Atalanta una sconfitta disastrosa (4ª consecutiva), grazie alla remuntada targata Muriel-Okaka. I nerazzurri di seconda fascia ora rischiano seriamente la retrocessione.

Voto 8 a Tévez, sempre più totem tuttofare della Juve. Con Carlitos in forma, la Juve domina in casa della principale avversaria in chiave Scudetto, salvo poi capitolare nel finale dopo 20′ di panico e caos. L’Apache sopperisce perfino all’assenza di Pirlo, mettendo a segno una punizione alla Platini (che 32 anni fa infilò nello stesso modo i giallorossi, proprio all’Olimpico) che resterà negli annali. Voto 8 anche alla Lazio, che, con il 3-0 inflitto al Sassulo, resta in corsa per il 3º posto in Serie A, distante solo due lunghezze. Splendida la rete di Felipe Anderson.

Voto 9 al Toro, imbattuto da 12 giornate consecutive in Serie A: 6 vittorie e 6 pareggi, stesso andamento della capolista. Numeri impressionanti, viste le premesse di settembre. I granata coronano la settimana perfetta, stendendo, dopo il Bilbao (conquistando la prima vittoria al San Mamés da parte di una squadra italiana), anche il Napoli grazie all’intramontabile capitan Glik. La corsa all’Europa è ancora aperta.

Voto 10 a Salah, il nuovo faraone, il protagonista assoluto di questa Fiorentina: segna un goal a partita, e spiazza le difese avversarie con la sua impressionante velocità. Suo anche il goal contro l’Inter che vale la vittoria a San Siro, la prima della Fiorentina dopo ben 15 anni. L’addio di Cuadrado alla Serie A non poteva essere più dolce, l’assenza non si sente, anzi. Se oggi fosse in mano alla Roma, forse il discorso scudetto sarebbe ancora aperto: grave averlo rifiutato a gennaio.

Tags:calcio,Cesena,Empoli,fiorentina,inter,Italia,juventus,Lazio,milan,napoli,palermo,Parma,roma,Salah,Sampdoria,Sassuolo,Serie A,Tevez,torino Next post

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