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29-30 marzo 2011: AMERICAN BALLET THEATRE ABT II – USA GREAT DANCE

Creato il 28 marzo 2011 da Sarettacecia

AMERICAN BALLET THEATRE ABT II – USA GREAT DANCE29-30 marzo 2011: AMERICAN BALLET THEATRE ABT II – USA GREAT DANCE

Di: direttore artistico Wes Chapman
Musiche: Morton Gould, Karen LeFrak, Piotr I. Tchaikovsky, Antonio Vivaldi, John Philip Sousa, Johann Pachelbel, Ludwig Van Beethoven
Regia: coreografie Jerome Robbins, Roger Van Fleteren, George Balanchine, Edwaarg Liang, Antony Tudor, Jodie Gates
Produzione: tour italiano a cura di Duetto 2000

È una presenza straordinaria nel cartellone Danza del Teatro Stabile regionale, quella dell’American Ballet Theatre II. Per chi si confronta con il mondo della danza, il nome dell’American Ballet è qualcosa d’imprescindibile, un traguardo, un’utopia, una realtà da conoscere e studiare… È una delle compagnie di punta della danza nel mondo e – fin dal suo apparire, nel 1937 a New York – una fra le principali del Novecento, è stata diretta da Lucia Chase, Oliver Smith, Mikhail Baryshnikov, Kevin McKenzie… Fu invece fondata da Balanchine la prestigiosa Scuola dell’American Ballet, fucina di talenti e miraggio per tutte le aspiranti stelle della danza, e alla quale si ispira il film Al ritmo del successo.  A Trieste – inserita fra le poche date italiane del tour – arriverà una particolare sezione della compagnia newyorkese, la eccellente formazione denominata American Ballet Theatre II, diretta dal grande Wes Chapman. Un ensemble che ha stregato ad ogni apparizione: basta citare i commenti del rigoroso New York Times che ha definito il gruppo «La

29-30 marzo 2011: AMERICAN BALLET THEATRE ABT II – USA GREAT DANCE
compagnia giovane di maggior qualità e successo del Paese», o leggere una recente recensione del Washington Post che sostiene: «(…) Questa compagnia di teenagers, tra cui molti vincitori di concorsi internazionali, ha ballato con quella meravigliosa attesa di vita e con il palpabile piacere di danzare che spesso non si vedono nelle compagnie professionali». Non deve sorprendere che il giornalista faccia riferimento a “teenegers”: particolarità dell’American Ballet Theatre II, infatti, è quella di essere composta da una quindicina di giovani ballerini (fra i 16 ed i 19 anni) di eccezionali qualità, selezionati in tutto il mondo. Giunto alla sua quindicesima stagione di attività, questo ensemble forma il ricambio dei ballerini della compagnia principale dell’American Ballet Theatre o di altre rilevanti formazioni internazionali. Il suo ampio repertorio ricalca la tradizione dell’American Ballet, prevalentemente rivolta al balletto classico, ma promuove anche lo sviluppo di nuovi talenti coreografici. Anche in ragione della sua dimensione agile e fresca, porta ai pubblici di tutto il mondo, nel corso di lunghe tournée, l’emozione di un contatto diretto con la danza al più alto livello. Il programma concepito per la platea dello Stabile regionale non lesinerà in vitalità, energia, intensità e passione: tecnicamente è ideato come un percorso nella storia della danza americana e vi trovano spazio coreografie di grandi Maestri come Jerome Robbins, George Balanchine e Antony Tudor, ma anche alcune creazioni di talenti emergenti.

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