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5 tipi umani che incontri in metro

Da Telodicosenzafiltri

5 tipi da metroAl mattino ti svegli presto, calcoli il tempo che ti occorre per lavarti, vestirti, prendere il caffè, lasciare il cibo al gatto, l’acqua alla piantina sul balcone, trovare le chiavi, gli occhiali, il cellulare e vai, alla volta della metropolitana.

Ma non hai calcolato che al mattino, tante altre persone come te, quasi come te, diverse da te, ai poli opposti di te, stanno andando nella tua stessa direzione, per buttarsi sotto, sotto terra, sotto la città, nella metropolitana.

Sono 5 i tipi umani che puoi incontrare nel metro, sicuramente più di 5 ma consideriamone 5. Nella metro tutto scorre, dunque voglio essere celere anch’io con le parole, tutto scorre nella metro dicevamo, o quasi:

  • Tipo 1: quello che scende le prime scale della metro, non scale mobili ma da fare con un piede dietro l’altro, con la stessa flemma di un cammello in vacanza. Non ti importa, sei determinata, hai fretta, vuoi superarlo, invece non ce la fai. Perché quello ciondola pure, butta avanti i piedi e ciondola, così non riesci a beccare lo spiraglio di spazio che si apre ogni tanto ai suoi lati, tra i gomiti, quindi gli stai dietro e fumi dalle orecchie. Dietro alla sua enorme schiena, che neanche ti fa vedere oltre. Intanto, aumenta la pressa degli altri che arrivano, dietro alla tua di schiena, e spingono. Buongiorno.
  • Tipo 2: quello che, una volta salita sulla scala mobile che porta sempre più in basso, negli inferi, vuole passare avanti a tutti i costi e sbatte la borsa, lo zaino, la 24ore, sui tuoi polpacci  mentre stai civilmente tenendo la destra. Il tipo n.2, così scapicollandosi, pensa di guadagnare 6 secondi in più. Lasciamoglielo credere. Ma tu controlla i tuoi collant, forse nell’urto con lo spigolo della sua borsa, qualcosa è successo. Ops. Buongiorno.
  • Tipo 3: più che tipo direi Le Tipe, sì quelle care ragazzine con i capelli stirati alle 7.50 del mattino, otto chili di phard e 3 etti di rossetto rosso, che si raccontano l’uscita del fine settimana con Cicci, Mummi e PaxJ, very cool, borderline, eye liner, glittering, dubsmash, scialla, macheddavero, dapaura. E tu? Ripensi a quando salivi sullo scuolabus, pulmino giallo, ed eri in grado di commentare solo i film della Walt Disney. Ma soprattutto come si spiega, quale legge fisica può giustificare il fatto che gli zaini ora sono piume semivuote, invece tu hai i postumi dei lavori forzati per tutto il carico che hai trascinato sulle spalle in anni di solerte istruzione? Prossima metro 1 minuto, non c’è tempo per trovare risposte. Ma per un Buongiorno sì.
  • Tipo 4: il tipo che fissa il muro difronte, l’altro lato della metro, è solo un muro, qualcuno gli e lo dica, è pure grigio, annerito, ma lui lo fissa. Immobile, imperturbabile, distinto. Con i piedi ad un millimetro dalla linea gialla, massimo rispetto della regola. Non vuole distrazioni. E neanche tu. Prossima metro 30 secondi. Decidi di aspettargli accanto, ti dà fiducia. Quasi gli diresti Buongiorno.
  • Tipo 5: la tipa che, mentre stai per fare il primo passo nella metro, ti spinge fuori, perché deve entrare prima lei, con il marito a braccetto. Quanta simpatia. Devono assolutamente trovare posto a sedere, altrimenti si stancano troppo. Signora, bastava dirlo, anziché tentare di lussarmi una spalla. Se trovo posto, gli e lo cedo volentieri, si figuri. E’ un vero piacere. Ma non sempre un Buongiorno.

La metro chiude le porte in pochi secondi, e parte. Con tutti i suoi tipi dentro. Ci vediamo al ritorno!


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