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A close up on make up n°176: Urban Decay, Naked Basics

Creato il 11 luglio 2013 da Agwhatsinmybag @whatsinmybag
Che la Naked di Urban Decay sia stata un successo globale lo sanno anche i muri.
Che Urban Decay abbia cavalcato questo successo non è affatto un mistero, e dopo la Naked è arrivata la Naked 2, il fondotinta Naked, la BB cream Naked, la palette viso Naked (Flushed), gli smalti Naked ispirati alla palette, insomma, stagione dopo stagione la linea Naked, perché di linea credo che ormai si possa parlare, si allarga sempre di più. A mio avviso questa credo che sia la manovra marketing meglio riuscita in campo cosmetico degli ultimi tempi, una rivalutazione del marroncino che ha dell'epocale.
C'è chi ne è immune e chi ne resta affascinato, c'è chi critica e chi ha gli occhi a cuoricino, io non sto in nessuna di queste categorie, ma non è un mistero ch'io sia un'amante della Naked originale, e nel complesso un'affezionata degli ombretti Urban Decay, per la mia esperienza, al momento i migliori.
Se tutta la sfilza di prodotti "nudisti" di UD non mi aveva stuzzicato, l'ultima arrivata in famiglia mi ha fatta vacillare sin dall'inizio. Prima mi sono persa in mille "NO, no, non mi serve, non mi avrà", "che me ne faccio di ombretti opachi?!", "Giammai", insomma il mio classico tormento pre-acquisto, ed in cuor mio ero certa che ci sarei cascata con tutte le scarpe e cosí è stato. 
Il prodotto è la ormai nota Naked Basics, e questa è la review di questa piccoletta, messa in discussione anche più che la "mamma" Naked. Buona lettura!
A close up on make up n°176: Urban Decay, Naked Basics
Packaging e dettagli... 
La Naked Basics è una palette veramente piccolina e compatta, lo spazio all'interno è stato sfruttato al massimo da Urban Decay, che ha scelto una forma e dei materiali che consentissero di creare un prodotto piccolo e pratico. La palette sta in una mano, è fatta di una plastica morbida e vellutata, molto solida nel complesso; ha una forma sottile e stretta, facilmente la si infila in astucci di varia forma e dimensione, ha uno specchio veramente ampio in dotazione e non ha nient'altro che le cialde d'ombretto al suo interno.
A close up on make up n°176: Urban Decay, Naked Basics
Descrizione e colore...
Prima di acquistare questa palette ci ho pensato molto, io non uso spesso i colori opachi, anzi, quasi mai, mi piacciono i colori satinati, gli shimmer e i metallizzati, quindi inizialmente pensavo che acquistarla sarebbe stato uno spreco. Poi l'ho vista dal vivo, poi ho cominciato a pensare che non era così male, sin da subito mi è parsa basica come pretende di essere, colori chiari, opachi, un bel nero, un colore per illuminare, e poi lì mi sono convinta, non avendo colori opachi e non avendoli tutti i una palette pratica, questa poteva essere una valida alleata, una palette comoda da portarsi dietro come salvavita per tutti giorni ma anche un supporto a qualunque ombretto o palette in mio possesso per look di qualunque tipo, dato che un colore opaco può aiutare laddove il colore shimmer non può, a sfumare bene i contorni per esempio, ad intensificare e ad illuminare.
La Naked Basics dopotutto, per me è la risposta di UD ad una delle fondamentali critiche che sono state fatte alle due palette più grandi, cioè la mancanza di un buon numero di colori opachi, e credo che la sua natura sia quella di "palette tuttofare", vale a dire un qualcosa che potesse essere il più versatile possibile, fermo restando che io ormai sono dell'idea che la palette MAXIMA, quella perfetta per tutte, la migliore, l'unica, il MUST, non esista, una cosa è perfetta per noi nella misura in cui noi la adattiamo alle nostre esigenze e queste sono personali e diverse per ciascuno.
Detto questo, io e la piccina ci siamo trovate sin da subito molto bene insieme, la selezione di colori mi ha convinta immediatamente, principalmente perché essendo molto chiara di pelle i colori chiari sono splendidamente adattabili al mio viso per look "no make up", per cose veloci e curate e per sfumare il colore di altri ombretti al meglio.
Le cialde sono sei, abbiamo Venus, un color avorio satinato, Foxy, un giallino chiaro neutro opaco, W.O.S, un rosa chiaro neutro opaco, Naked 2, un tortora opaco freddo, Faint un marrone fango freddo e opaco e Crave, un nero opaco che più nero non si può.
Il fatto che questa palette sia di toni opachi non la rende una palette cupa o spenta, tutte le cialde hanno una bella brillantezza e la buona pigmentazione di tutti e sei i colori creano dei look che ben definiscono l'occhio senza spegnerlo e sono abbastanza neutri da sposarsi bene con altri colori, di qualunque natura e texture. I miei preferiti della palette sono Venus, perché i satinati mi colpiscono sempre al cuore, e WOS, perché praticamente è quasi identico al mio colore di pelle e mi uniforma e illumina la palpebra in un attimo.Formulazione e varie...Dalla prima Naked ad oggi, qualcosa è cambiato nelle formulazioni UD, già quando vi parlai della Smoked vi dissi che avevo notato la cosa e ve la riconfermo anche adesso con la Naked Basics. Le cialde sono compatte, le polveri cremose e pigmentate, non sfarinano in nessun verso e in nessun modo e la scrivenza è splendida. Si stendono facilmente, i colori più chiari paiono delle ciprie tanto le polveri sono affabili, quelli leggermente più scuri scorrono sulla pelle con meno agilità ma ugualmente si comportano abbastanza bene. La sfumabilità è massima, giusto il nero fa leggermente più fatica, ma nel complesso anche lui si comporta molto bene, anche perché è sempre vero che il colore nero di per se un po' fa sempre i capricci e tra i tanti che ho, sparsi per varie palette, questo è quello che di sicuro ne fa meno.La durata è lunga, su di me con o senza primer reggono le fatiche di una giornata di crucci, lavoro e sudore senza mai sbiadire, perdere di intensità o infilarsi in zone sconosciute delle pieghe della palpebra, li preferisco su primer piuttosto che senza, perché essendo colori effetto nudo, preferisco applicarli su una base che leggermente corregge le piccole discromie e li accoglie più gentilmente, facendo loro da confortevole lettino.La rimozione è easy, non macchiano, non sporcano e se ne vanno senza problemi.

A close up on make up n°176: Urban Decay, Naked Basics

Dal basso verso l'alto: Venus, Foxy, WOS (questi ultimi due si confondono con il colore della mia
pelle), Naked 2, Faint e Crave


Conclusione...
Nonostante io abbia spudoratamente detto più volte che avrei fatto la "snob" e non l'avrei presa, mi rimangio tutto quello che ho detto, mi cospargo il capo di cenere e ci tengo a ribadire che sono felicissima di averlo fatto alla fine, la Naked Basics e tutte le sue qualità mi accompagnano ormai quotidianamente e negli ultimi due mesi è stata una mia fida compagna. L'ho presa con uno sconto del 20% da Sephora, il prezzo intero è di 25€ circa e non è nemmeno poi così male per il tipo di palette che è questa e per la qualità. 
La consiglio? Sì, questa palette è una buonissima palette occhi, ha tanti pregi e qualità, non la ritengo un qualcosa da avere assolutamente e lungi da me dal dirvi una cosa simile, la trovo invece un prodotto perfetto per chi ha carenza di colori opachi a casa, ma desidera avere dei colori un po' basici a sostegno di quelli preferiti, che vuole qualcosa che sia abbastanza neutro per quando a fretta e poco tempo. Una cosa che consiglio caldamente se state valutando l'acquisto è di riflettere bene sui colori della vostra carnagione e sul vostro sottotono di pelle, valutate bene se questo tipo di colori può adattarsi bene ai vostri, questo sarà importante quando andrete ad utilizzare la palette e a creare il vostro look nude con lei.

E voi? voi avete mai provato questo prodotto?

un bacio

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