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A dicembre con mondolibri!

Creato il 14 novembre 2013 da Weirde

Direttamente dalla pagina Facebook della Mondolibri. Certo il titolo lascia un pò a desiderare, ma è il contenuto quello che ci interessa.


Per tutti i fans della Ward!!! La vostra attesa finalmente è terminata! Dai primi di Dicembre sarà disponibile sui siti e in Libreria Laver at Last - L'ora dell'amore. Ecco in anteprima la copertina.

Titolo: Lover at last

Autore: J R Ward

Arriverà in Italia a dicembre pubblicato da Mondolibri

Undicesimo libro della serie Black dagger Brotherhood

Trama: Ciò che Quhinn ha sempre desiderato, ma mai avuto, era qualcuno che lo amasse incondizionatamente. Vuole appartenere a qualcuno o a qualcosa. Vuole una famiglia. Per questo con Layla ha deciso di mettere al mondo un bambino pur non amandola, per avere ciò che ha sempre voluto: una famiglia. Ma in questo libro avrà anche molto di più e anche se dovrà pagarlo a caro prezzo ne sarà valsa la pena….

La mia opinione: Questa è una delle recensioni su cui ho ponderato di più, perchè è difficile giudicare un libro che è parte di una serie senza lasciarsi influenzare dai libri che lo hanno preceduto e non credo sia nemmeno giusto.

Vista la delusione che mi aveva dato Lover Reborn, delusione tra l’altro prevista visto che io non sono una fan dei rimpiazzi e delle resurrezioni miracolose se troppo ripetute e che non impazzivo per il personaggio di No One…., non avevo alte aspettative per il libro Lover at last, ma io sono una che tiene duro, voglio dire leggo ancora i libri di Anita Blake….perciò non mi sono certo tirata indietro per JR Ward, e poi Blay e Qhuinn mi piacevano perciò non poteva essere tanto male in fondo. E avevo ragione, mi è piaciuto più che non Lover Reborn, ma poteva essere molto, ma molto meglio. Ah (Sospirone)

Ma entriamo nei particolari.

Mi sembra giusto premettere che io non amo i romanzi multi-trama e multi-punto-di-vista, e che invece la Ward negli ultimi libri scrive proprio questo tipo di romanzi dove si dipanano varie trame contemporaneamente che riguardano vari personaggi, anche personaggi magari del tutto nuovi e mai visti.

E aggiungo che la Ward non ha ben chiaro il concetto di trama principale e trame secondarie, anzi, fa proprio in modo di dare ad ogni trama uguale spazio, col risultato che i libri sono lunghi e magari perde tempo su trame poco importanti o interessanti e ruba spazio invece ai personaggi principali.

Io sarò pure troppo tradizionalista e poco democratica, ma non credo che tutti i personaggi di una serie siano di uguale livello, e voglio che si parli più dei personaggi principali che non di quelli secondari. Cavolo. Cosa invece che non sembra essere condivisa dalla Ward visto che perde tempo anche su personaggi mai visti o sentiti….. Io invece vorrei ritornasse a dare più spazio ai personaggi storici…ma lasciamo stare questa polemica per un altra volta.

Fortunatamente in questo romanzo i fili narrativi principali che si dipanano contemporaneamente sono solo quattro. Grazie al cielo. E riguardano tutti e tre personaggi già sentiti in altri libri. Grazie al cielo. C’è poi volendo un quarto piccolo filone….ma prende poco spazio perciò non è che dia fastidio è più che altro un punto di vista in più, quello dei lesser, ma è poco sviluppato. Grazie al cielo.

Finito di ringraziare per queste buone decisioni dell’autrice, mi lamento comunque che il filone della storia tra Qhuinn e Blay non sia più approfondito degli altri tre, ma poi mi rendo conto che forse è stato meglio così vista la sua inconsistenza.

Ma andiamo per gradi. Abbiamo detto che il libro è formato da quattro trame che si dipanano contemporaneamente e con diversi punti di vista:

1. Qhuinn e Blay e la loro tormentata storia d’amore tira e molla, che ha come sfondo lotte varie con i lesser, la gravidanza di Layla ad opera di Quihnn, e problemi famigliari vari di Qhuinn che potrebbe facilmente vincere il premio del vampiro più sfigato del mondo

2. Xcor porta avanti il suo piano per impossessarsi del trono e in modi legali e meno legali, ma più che altro fa luuunghi monologhi interiori che mi hanno un poco stufato anche perchè ha un linguaggio molto arcaico. Poverino, mi rendo conto, visto lo spazio che gli dedica che la Ward crede fortemente in questo personaggio, me lo ha pure accoppiato con Layla, creando così una coppia stile Romeo e Giulietta con i due amanti ai lati opposti di una guerra…ma nonostante abbia dei lati positivi, proprio non mi sta simpatico, parla e pensa troppo, e mi stufa, ecco l’ho detto.

3. La terza trama riguarda Assail, colui che ha preso il posto di Revhenge come spacciatore vampiro locale. Malvivente, alleato della Brotherhood, assassino, sembra privo di scrupoli, ma è pieno di segreti. Grande personaggio che mi è piaciuto un sacco, dalla metà libro in poi trovavo più interessanti le sue parti che non quelle di Baly e Qhuinn. Incontra trattando con un malvivente umano un’assassina professionista, un’umana di nome Marisol e i due si girano intorno, si corteggiano in modo molto alternativo….molto carine alcune loro scene. Il libro si chiude con la loro storia in sospeso.

4. La quarta trama riguarda i gemelli Trez e Iam ex guardie del corpo e buttafuori di Rev, e colleghi di Xhex. Non sono vampiri e non sono sympati, sono un’altra specie, la Ward li chiama Shadows e fuggono dalla loro gente in quanto Trez sarebbe destinato a sposare la loro principessa. Non mi è chiaro perché questa sia un brutta cosa, forse mi sono persa un pezzo…comunque Trez ha dei problemi ultimamente a volare basso e a stare nascosto sta diventando dipendente dal sesso. Perciò suo fratello chiede aiuto a Rev che convince i confratelli ad ospitarli nella loro casa e lì Trev scopre la sua anima gemella in una delle Chosen, ma non ha il coraggio di farsi avanti chiaramente.

Ora che abbiamo chiarito più o meno la struttura del romanzo veniamo al dunque. Al centro della storia avrebbe dovuto esserci il rapporto fra Blay e Qhuinn e sarà questo lato del libro di cui io parlerò. E tutto è riassumibile in poche parole: si comportano come due adolescenti.

Prima negli altri libri Blaj stava dietro a Quhinn e lui niente insisteva ad andare con le donne nonostante fosse chiaro che provava qualcosa. Finalmente in questo libro si rende conto che vuole solo Blay e Saxon molla Blay perché sa che lui ama ancora Quhinn, perciò sono entrambi liberi, ma adesso è Blay che non vuole Quhinn. Quhinn arriva fino al punto di pregarlo di andare a letto con lui a qualsiasi patto, anche solo per una volta, pur di averlo e lui no, no, no. Poi cede e i due a letto ci finiscono diverse volte, ed è esplosivo, ma guai a parlare di sentimenti. E tira e molla, e sì e poi no, e così per tutte le 500 pagine del libro! E’ chiaro che Qhuinn ormai è certo di volere Blay ma Blay non vuol cedere le armi perché crede lui non sia veramente convinto…. E via con l’adolescenza spinta, voglio dire se lo ami veramente dovresti anche avere un cicino di fiducia in lui, no? Vedi come è ridotto il poverino. In questo libro ne passa di tutti i colori, sai come è stato cresciuto. I suoi familiari lo hanno ripudiato, picchiato e quasi ucciso solo perché è nato con due occhi di colore diverso, è naturale che abbia un poco di remore a sbandierare ai quattro venti che è gay, ma non è che lo nasconda nemmeno che tiene a te, e invece no Blay non cede di un millimetro finchè Quhinn non ha l’epifania che sì è gay in un bar e decide di sbandierarlo davanti a degli sconosciuti e tenete conto che ormai il libro a questo punto era finito. I due si mettono insieme e si dichiarano usando la parola amore a circa dieci pagine dalla fine del romanzo. Molto stile Twilight e altri young adult tutto questo tira e molla inutile e leggermente infantile per poi il lieto fine, con Qhuinn che organizza tutta una serata speciale per chiedere a Blay di sposarlo ufficialmente, entrambi vestiti con il frac.

Non so. Sono felice tutto sia finito bene, sono felice ora stiano insieme e le loro scene d’amore (seppur per niente descrittive e anzi raccontate piuttosto frettolosamente) nella prima metà del libro erano bollenti e la tensione tra i due , la resistenza di Blay, insomma ci poteva stare……ma poi dalla metà in poi l’ha veramente un po’ troppo per le lunghe, ed è stato lì che mi sono sentita più coinvolta ed interessata alle trame di Assail e TRez che non alla loro francamente.

Poi non mi convince molto nemmeno la trovata di Layla incinta. La poverina era in calore e siccome si sentiva sola e Quihinn nel libro precedente si sentiva solo, decide di aiutarla lui e di fare un figlio con lei, pur non amandola, ma nemmeno lei ama lui visto che la sua anima gemella è Xcor. E in questo libro Qhuinn rivela a Blay che lui l’ha servita, cioè è stato con lei solo una volta……Ora io non so se la Ward lo ricorda ma quando Bella era incinta Z si è dovuto dare da fare parecchio, ed era Z, voglio dire un fusto talmente muscoloso e forte da far impallidire The Rock, eppure si era spompato a forza di servire la sua compagna. Come è possibile che Quhinn la serva solo una volta e lei è subito incinta e non più in calore? E poi anche se ci è andato a letto una volta perché deve scusarsi visto che Blay è andato a letto con Saxon ben più di una volta?

Mah, sono perplessa. Un punto positivo è che Z compare un pochino di più in questo libro, rischia la vita e Qhuinn gliela salva in modo molto rocambolesco e poco credibile, perciò ha una bella scena in cui è sempre il massimo a mio avviso.

Giungendo quindi alla conclusione di questa lunga recensione posso dire che visto che le trame contenute nel libro stavolta sono solo quattro e che su quattro, tre mi hanno interessato, Lover at last mi è piaciuto abbastanza. Sicuramente più di Lover Reborn o del libro su Payne. C’erano cose che mi hanno dato fastidio? Sì. Però c’erano anche cose che mi sono piaciute. Assail, Trez, e il lieto fine tra Blay e Qhuinn. Certo il libro poteva essere molto più corto senza alcun problema, invece di 500 pagine, con 300 poteva dire tutto e salvare qualche albero….. come sono cattiva.

Detto questo comunque sono curiosa per Assail e Trez perciò credo che continuerò a leggere la serie. E andiamo avanti così a resistere. Certo mi manca il vero piacere del leggere


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