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A proposito di allarme parcheggi

Creato il 11 novembre 2010 da Laperonza

corriere 11-11-10.jpgIl Sindaco ha ragione quando afferma la necessità di sacrifici da parte di tutti se si vuole recuperare il centro storico. La sua volontà di andare avanti nonostante le difficoltà anche prendendo, se necessario, “misure drastiche” è apprezzabile. D’altra parte Città Vecchia sta chiedendo questo tipo di misure da tempo. Infatti il problema dei parcheggi selvaggi non riguarda soltanto la zona del cantiere dell’Ospedale Vecchio ma, come già più volte denunciato, è dovuto alla sensazione di permissivismo imperante in città.

   Il Sindaco aveva garantito, nel corso di una conferenza stampa tenutasi sabato 29 ottobre nel suo ufficio, che entro due settimane al massimo si sarebbe emessa un’ordinanza atta a riservare dei posti auto ai residenti lungo viale Gramsci. Le due settimane sono oramai terminate ma tale ordinanza ancora non risulta. La creazione di posti riservati ai residenti, con apposita striscia gialla orizzontale, cartello verticale, e l’apposizione di un contrassegno rilasciato dal Comune sul parabrezza, avrebbe due effetti: il primo sarebbe quello di alleviare gli inevitabili disagi che i residenti del centro storico dovranno subire nel corso d’opera del cantiere; il secondo di non dare alibi alcuno ai pochi che non rispetteranno i divieti di sosta relativi al cantiere e creeranno intralcio ai lavori e alla circolazione. Il provvedimento, va detto, è a costo limitatissimo, soprattutto comparato ai benefici.

   Certamente sarà poi necessario fare in modo che le regole così stabilite vadano rispettate e questo compete alla Polizia Municipale. Sarà quindi necessario che questa si adoperi anche prendendo le “misure drastiche” citate dal Sindaco. Ma è impensabile che queste misure vengano prese all’interno del centro storico quando assistiamo quotidianamente e pedissequamente alla sosta selvaggia in tutta la città e in particolar modo in viale Gramsci. Le regole vanno fatte rispettare da tutti, per un miglior vivere civile e per evitare che il cattivo comportamento di pochi vada ad inficiare il sacrificio di molti.

Luca Craia


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