Aggiungi un posto a tavola con Tripp Trapp

Da Mammachevita @mammachevita_g

La fase dello svezzamento ormai è iniziata da un pezzo e salvo sorprese, la possiamo decisamente considerare avviata. Dopo vari alti e bassi iniziali (più bassi direi) siamo finalmente riusciti a trovare un equilibrio di gusto e organizzazione con il piccolo Vincy.
La sua collaborazione con il cibo solito è iniziata a tutti gli effetti con l'inizio dell'ottavo mese e, dopo averne studiate di tutti i colori, abbiamo finalmente capito la tecnica giusta nel coinvolgerlo con il mangiare. Abbiamo iniziato facendolo mangiare "da solo" nel senso che lui, vuoi per la "lentezza" e vuoi per orari differenti da quelli di un adulto, ha impostato i suoi pranzi e le sue cene a circa un ora di anticipo rispetto alle nostre. Questo fino a che non ha provato a mangiare con noi la prima volta abbandonando completamente pappe e pastine per mangiare solo ed esclusivamente quello che preparavo per noi tre.

Fino all'iniziazione del suo primo pasto abbiamo però collezionato qualche seggiolone e la domanda più ovvia era: "ma cosa te ne fai di tutte queste cose?" E soprattutto... "come fai ad usarle tutte? Non te ne basta uno solo?" La risposta più ovvia era: "Certo che me ne basta uno solo, ma se quell'unico non andasse bene cosa potrei fare?" Invece io ho deciso di darne una molto ma molto più semplice.... ci sono seggioloni e seggioloni! Ho avuto la fortuna infatti di ricevere solo prodotti che non si limitavano al semplice utilizzo di seggiolone pappa ma che, grazie alla loro struttura, avevano la possibilità di evolversi seguendo la crescita dei miei bimbi. Facendo questo nessuno dei nostri seggioloni poteva essere usato per un periodo limitato finendo in qualche cantina a prendere polvere dopo sei mesi o un anno di utilizzo, ma bensì sono diventati una vera e propria parte dell'arredamento di casa e, a turno, li usiamo tutti, persino io e PapàCheVita.
Uno di questi tre ad esempio mi è stato regalato per la nascita di Vincenzo da dei carissimi amici, ma fin dal primo ingresso in casa Cesare ne entrato in possesso. Lo posso usare con Vincy solo quando Cesare non c'è e se in quel momento di assenza Vincy dorme, la uso io per stare al computer... qui non si butta via niente!

Poi è arrivato a casa il Tripp Trapp. Un seggiolone in legno di faggio con un design elegante che si adatta a qualsiasi tipo di arredamento. Quando lo vedi non puoi non innamorartene, l'estetica è da urlo ma, perché c'è un ma, sarà anche comodo?
La prima volta che lo vidi in un negozio rimasi abbagliata dalla sua semplicità e dalla sua bellezza ma allo stesso tempo, osservando la sua struttura, non potevo fare a meno di chiedermi quando potesse essere funzionale e pratico con un bimbo al suo interno. Lo vedevo troppo "sottile", l'idea del legno mi dava un senso di scomodità sia per la pulizia che per la postura di qualcuno seduto al suo interno, in pratica era bellissimo ma non mi convinceva.

Feci quindi quello che molti ormai fanno prima di acquistare un prodotto: mi informai, lessi recensioni, cercai informazioni un pò ovunque. Un prodotto in commercio da oltre quarant'anni e della quale non ne è mai stata modificata una minima parte doveva per forza avere qualche punto di forza che io non riuscivo a vedere.
Quando è arrivato a casa non nego quindi che, al di fuori del grande entusiasmo, c'era la paura che effettivamente quelle impressioni che avevo avuto fino a quel momento non fossero poi così infondate. Tra l'altro Vincy stava seduto da solo da pochissimo perché, ai tempi del suo primo ingresso dentro il tripp trapp, aveva appena cinque mesi.

Senza parlare poi dello spazio che la seduta metteva a disposizione! Voglio dire... mio figlio non è certo famoso per la sua magrezza XD. E se quell'ammasso di morbidi rotoli fosse rimasto incastrato nella seduta del seggiolone? E se si fosse fatto male? Quante mamme con il "mio stesso problema" mi hanno fatto questa domanda. Eppure è risultato anche a prova di big bimbo. L'ho sempre messo e tolto senza difficoltà alcuna: non è mai rimasto incastrato, la struttura non gli ha mai dato modo di essere scomodo... niente! E vi dirò anche un segreto: se qualcuno pensa che più è grande il bimbo e più conviene "allargare la profondità della seduta" per farlo stare comodo sbaglia! Con l'utilizzo del baby set, lo spazio che ci deve essere tra la fine della seduta e la struttura laterale della sedia deve essere di due dita. Ci penserà il poggiapiedi posizionato alla giusta altezza a dare sostegno alle gambine dei vostri bimbi mantenendoli nella giusta posizione con le ginocchia in angolo retto e la pianta del piede appoggiata perfettamente nella base. Ma questo è segnato anche nella brochure all'interno della confezione, quindi è impossibile sbagliarsi.

Per ogni età, la sua corretta postura.

Il risultato è stato che fino all'inizio dello svezzamento non c'è stato nessun seggiolone più amato di questo. Io, che per riuscire a fare qualcosa in casa ero costretta a portarmi dietro un bimbo che non voleva iniziare a gattonare e per non tenerlo costantemente in braccio lo mettevo li, gli attaccavo due giochini e via, non lo sentivo per mezz'ora, per un ora! In più di un occasione sono riuscita addirittura a farmi una doccia, ad asciugarmi i capelli e a vestirmi senza che proferisse un solo verso. Certo... non me la prendevo comoda come quando ero tristemente single ma non cercavo nemmeno di imitare flash per fare più veloce.
È stato un valido aiuto anche per tenere sotto controllo le eccessive manifestazioni di affetto di Cesare, che poteva raggiungere il fratello per bciarlo o giocare con lui ma sotto il vigile controllo di mamma e papà pronti a sventare ogni agguato. Vuoi mettere spostare un braccio e fermare uno schiaffo volante contro il balzare in terra come una lepre zoppa per pararne uno che, ora che sono riuscita ad atterrare sul pavimento per pararlo, è già bello che arrivato? No credetemi... non c'è paragone!

La soddisfazione più grande è comunque stata ricredermi su un prodotto sulla quale personalmente non avrei investito proprio per questi timori da "ignorante".
Lo stesso materiale con il quale viene prodotto (legno di faggio europeo) può dare la sensazione di una pulizia difficoltosa, cosa che con i bambini deve esserci soprattutto dopo un rigurgito o dopo un pasto.
Abituata alla seduta in plastica dello Steps di Cesare avevo paura che la vernice si rovinasse o che lo stesso legno potesse risentire di qualche prodotto utilizzato e invece no, pratico da pulire esattamente come se fosse un classico e comune seggiolone. La differenza? L'arredamento della tua cucina diventa più figo e in più e un prodotto che ti dura negli anni!

Come per tutti i prodotti Stokke anche per Tripp Trapp ci sono vari accessori: il baby set (che è quello che al momento uso con Vincy), i cuscini per la seduta e lo schienale (colorati e tranquillamente lavabili in lavatrice), le cinture di sicurezza, pattini antiscivolo e da poco il nuovo vassoio originale, tutti articoli pensati e creati con la stessa classe con la quale è stato progettato la sedia Tripp Trapp.

Abbiamo aggiunto volentieri questo posto in più al nostro tavolo, un posto che ci sarà per sempre perché e man mano che Vincy crescerà il suo Tripp Trapp crescerà con lui grazie al poggiapiedi e alla seduta regolabili sia in altezza che in profondità, permettendogli più in la di essere autonomo scendendo e salendo dalla sedia da solo esattamente come Cesare fa già da quasi un anno.
Crescerà con lui fin da adulto oppure fino a che un giorno, la mamma non prenderà coraggio e glielo ruberà definitivamente. XD

I prodotti Stokke® sono in vendita presso i rivenditori autorizzati Stokke® e online sul sito e-commerce www.stokke.com

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