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Aggressioni ai volontari pro-life: ecco altri video

Creato il 11 luglio 2012 da Uccronline

Aggressioni ai volontari pro-life: ecco altri videoPochi giorni fa rendevamo noto l’ennesimo attacco ai volontari pro-life per le loro idee in difesa della vita del nascituro. I video sono chiari e parlano già da soli: la violenza di chi sostiene l’aborto non è soltanto verso i concepiti ma anche verso chi si batte per il loro diritto alla vita. Soltanto poche settimane dopo e altre aggressioni vengono alla luce.

 
 

Il 2 maggio 2012 un noto supporter dell’aborto, come si vede nel video qui sotto, Kenrick Bradley, ha fisicamente aggredito a Bremerton (Washington) un volontario pro-life mentre reggeva un manifesto durante un evento organizzato di sensibilizzazione pubblica. Bradley ha iniziato ad imprecare, scagliando lontano il cartello per poi scappare. Successivamente è tornato in auto per aggredire il manifestante, tentando di rompere la telecamere che aveva con sé.

Qui sotto l’aggressione a Bremerton

 
 

Il 27 giugno 2012 è stata vandalizzata la casa di Keith e Jennifer Mason e dei loro tre figli, che il 25/6/2012 hanno osato pubblicare su “Newsweek” un articolo sulla personalità del neoconcepito e la loro volontà di promuovere una campagna per definire legalmente gli embrioni come “persone umane”. L’articolo ha suscitato una forte reazione nel mondo mediatico abortista. Il giorno successivo, attorno alle 01:30, dopo una giornata di insulti e minacce personali arrivate per e-mail dalla coppia di giovani sposi, un gruppo di militanti abortisti ha pensato di rompere alcune finestre di casa loro, e imbrattare i muri con insulti ed epiteti color rosso sangue, come si vede da queste fotografie.

Aggressioni ai volontari pro-life: ecco altri video

 

Il 30 giugno 2012, invece, alcuni attivisti pro-life della Florida hanno pianificato di distribuire volantini contro l’aborto durante un piccolo concerto country di JoDell Nauert, proprietario di tre cliniche abortiste della zona. Sei pro-life hanno pagato per partecipare all’evento ed erano in procinto di distribuire dei volantini, quando gli organizzatori chiesto loro di andarsene, cosa che è avvenuta senza protesta. Uno di questi volontari per la vita, Steve Kinn, era un veterano disabile, con un bastone a causa dei vari infortuni subiti in guerra ad entrambe le ginocchia. Non riuscendo ad uscire velocemente, il proprietario lo ha spinto energicamente facendolo cadere a terra e rompendo una delle sue ginocchia ricostruite.

Aggressioni ai volontari pro-life: ecco altri video

 
 

Il 4 luglio 2012 a Denver (Colorado) un signore anziano, Everett Stadig, stava raccogliendo alcune firme per sostenere politicamente la “personalità dell’embrione” davanti ad un negozio di alimentari. Un uomo ha cominciato ad insultarlo, rifiutandosi di firmare e urlandogli di essere “pro-choice”. Stadin ha spiegato che essere “pro-choice” significava essere favorevoli all’aborto e l’uomo, che in un primo momento sembrava stesse andandosene, è tornato per aggredito, fratturandoli l’anca sinistra.

Aggressioni ai volontari pro-life: ecco altri video

 
 

Ricordiamo che quasi due anni fa un anziano attivista pro-life è stato colpito più volte e ucciso davanti ad una scuola del Michigan mentre stava protestando pacificamente contro l’aborto, tenendo in mano un cartello raffigurante un bambino e la parola “Life”. Esattamente un anno fa, invece, una donna nel New Mexico ha violentemente aggredito dei pacifici attivisti pro-life fuori da una clinica abortista (in cui poi la donna è entrata). La donna, come mostra il video qui sotto, ha aggredito la coppia con pugni e usando la chiave della sua auto, urlando frasi favorevoli all’aborto.

Qui sotto l’aggressione avvenuta nel New Mexico

 
 

Nel 2010 un gruppo di volontari pro-life sono stati infastiditi da un uomo mentre manifestavano pacificamente. L’uomo prima ha spruzzato loro addosso dell’acqua e poi ha utilizzato una canna da giardino, come mostra il video qui sotto. La polizia è intervenuta in seguito per raccogliere le testimonianze delle vittime.

Qui sotto il video del molestatore pro-aborto

 
 

Fortunatamente esistono moltissimi video come questi, che vanno presi come piccoli esempi, che dimostrano come non si può essere favorevoli all’uccisione dei neoconcepiti senza covare dentro di sé un piccolo germe di violenza e intolleranza.


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