Il tempo è cambiato e così come sandali e minigonne hanno ceduto il passo a jeans e stivali, anche il solleone ha lasciato spazio alle temperature più fresche e brumate dell’autunno.
Con ottobre insieme alle castagne e alle foglie per le strade, arrivano i primi raffreddori: per non iniziare subito ad imbottirci di medicinali l’unica soluzione è rivolgersi alla natura.
La fitoterapia, pratica che prevede l’utilizzo di piante o estratti di piante per la cura delle malattie o per il mantenimento del benessere psicofisico è stata spesso sottovalutata, tuttavia le erbe hanno innumerevoli proprietà e, se usate in maniera appropriata, possono essere un vero e proprio portento, soprattutto per i malanni di stagione.
Con un’efficace cura naturale infatti si possono ridurre addirittura del 95% le possibilità di contrarre affezioni delle vie respiratorie, quindi provarci è doveroso. Ma quali sono le erbe più adatte e portentose?
L’echinacea sicuramente, è un’erba che serve a potenziare il sistema immunitario ed è particolarmente indicata per gli stati influenzali con febbre , il propoli, meraviglioso dono che ci fanno le api, serve per le infiammazioni della gola e per chi soffre di tosse e o di riniti. Forse non a tutti è noto il potere dei cachi di mettere, come si suol dire, K.O. praticamente ogni malanno invernale; nel frutto si dice che sia contenuto il segreto della capacità di difendersi dagli agenti esterni tanto sono forti le proprietà di immunostimolante .
Abbiamo detto cosa fare per le difese immunitarie, ma a volte bisogna agire quando l’infezione è già in atto, in questo caso, nulla di meglio di una tisana allo zenzero e miele che allevia la congestione nasale, riduce l’infiammazione delle mucose e aiuta a liberare le cavità nasali.
Per il raffreddore accompagnato da tosse la risposta delle nonne, ma valida a tutt’oggi è lo sciroppo alle cipolle. I più raffinati, anzi forse i palati più difficili, preferiranno, alle cipolle, uno sciroppo a base di zenzero e miele altrettanto efficace, ma senza dubbio più gradevole.
Secondo la medicina Ayurvedica infine è con la curcuma che si ottengono i migliori risultati contro le patologie da raffreddamento: il miele d’oro, infatti, costituito da miele (100 gr) e curcuma (1 cucchiaio) è la miscela, da prendere ogni ora per tre giorni, ideale per combattere raffreddore e mal di gola.
Non è necessario ricorrere sempre al farmacista, con i primi freddi, spesso è sufficiente ripensare ai rimedi della nonna per ritornare in forma smagliante o addirittura per prevenire i malanni.
di Silvia Galli
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