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Aironi, i perché del cambio-capitani

Creato il 27 luglio 2011 da Ilgrillotalpa @IlGrillotalpa

dall’ufficio stampa Aironi

Sarà Marco Bortolami il capitano degli Aironi per la stagione 2011-2012. La seconda linea, che si appresta a prendere parte alla terza Coppa del Mondo della carriera, ha già capitanato gli Aironi in undici occasioni nella passata stagione. Bortolami rileva i gradi da Quintin Geldenhuys.

In concomitanza con il primo mese della nuova stagione di RaboDirect Pro12 saranno impegnati in Nuova Zelanda (al pari di Carlo Del Fava, anche lui capitano in 4 partite lo scorso anno), così in quel periodo il capitano della squadra sarà Roberto Santamaria, tallonatore classe ’86 nato a Messina ma a Viadana già dalle categorie giovanili.

E’ l’head coach degli Aironi Rowland Phillips a spiegare le motivazioni dietro a queste scelte:

“Ho scelto Marco perché ha molta esperienza ad alto livello come capitano (recordman azzurro con 37 caps oltre a diverse stagioni con Gloucester, ndr), e il Pro12 è una competizione di alto livello. Inoltre è già stato capitano diverse volte durante la scorsa stagione, sa come affrontare le situazioni di grande pressione che si verificano durante una stagione di Pro12 e Heineken Cup. E’ un capitano naturale”.

“Quintin ha fatto un buon lavoro per gli Aironi durante una prima stagione molto difficile, abbiamo avuto un ottimo rapporto che sicuramente continuerà anche nel prossimo anno. Ma voglio che si concentri sul rugby giocato. E’ un giocatore molto importante per noi e non voglio dargli un’ulteriore pressione che lo distoglierebbe dal concentrarsi sul suo gioco”.

“Per il periodo del Mondiale ho scelto Santamaria perché avevo bisogno di qualcuno in squadra che avesse esperienza da capitano, qualcuno che avesse un atteggiamento positivo e che sapesse farsi rispettare da tutti. Roberto ha tutte queste caratteristiche, è uno che lavora duro per migliorarsi sempre e sa essere d’esempio. Sono sicuro che farà un ottimo lavoro”.

“Voglio comunque che tutti i giocatori dimostrino di poter dare il loro contributo di leadership all’interno del gruppo, proprio come è stato durante la scorsa stagione. Quindi senza aspettare la decisione o il discorso del capitano ma facendo sentire la propria voce”.

“La disciplina è stata un problema l’anno scorso, con troppi cartellini gialli presi. La poca disciplina quest’anno non sarà tollerata da parte mia e di tutto lo staff. Non è un segreto che le squadre di maggiore successo ad alto livello sono anche quelle con maggiore disciplina”.


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