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Al Cinema: recensione "Facciamola finita"

Creato il 27 luglio 2013 da Giuseppe Armellini

presenti spoiler
Ultimamente mi sto dando alle commedie, ben due in un mese. :)
Ma quando ti trovi davanti uno script abbastanza nuovo ed originale ben venga qualsiasi genere.
Particolare sta meglio gioventù americana. Si sta formando un gruppo di giovani attori che sta cambiando un pò tutte le regole hollywoodiane.
Sì perchè ormai questi nuovi attori i film se li inventano, se li scrivono, se li dirigono, se li interpretano e addirittura se li producono tutti da soli. In barba a sceneggiatori, registi e rockfeller di turno.
Stavolta è il caso di Seth Rogen, ma il fenomeno sta dilagando.
Questo Facciamola finita (che bello l'originale This is the end) ha tutte le carte in regola per diventare un cult assoluto perchè raramente Hollywood ha raccontato sè stessa in un modo così divertente, dissacrante e al contempo così cinico e caustico.
Siamo proprio sotto la Collina, i personaggi, tutti, nessuno escluso, sono gli attori stessi, James Franco è James Franco, Seth Rogen è Seth Rogen e così via.
Durante una festa arriva l'Apocalisse, la terra si apre letteralmente, l'Inferno inghiotte quasi tutti (simaptico che il primo a morire sia Michael C'era). Chi merita di salvarsi?
Il film è sboccato come pochi, sguaiato e volgare, c'è un dialogo di 5 minuti sullo sperma, si parla continuamente di cazzi, culi, piscio da bere e quant'altro.
Ma sapete? Il film, ed è questa una delle sue forze, è solo nel linguaggio così volgare perchè poi, alla fine, è misurato come pochi. Avete mai visto un film che parla di feste, sesso, droga senza mai mostrare nemmeno un cm quadrato di pelle nuda di donna? Eccolo. Non ne ha bisogno e questo, specie in certo cinema di oggi, è un'impresa quasi unica.
E' un film di maschiacci interpretato da maschiacci, tutti amici anche nella vita (credo) che si divertono a parlare di tutto e far casino.
Tra le "donne" solo Emma Watson viene un pochino fuori anche se è quasi incredibile che la sua vicenda si chiudi in quel modo senza ritornare poi (lo trovo un errore di sceneggiatura).
Rogen prende per il culo tutto, sè stesso e gli altri. C'è un'autoironia portentosa, tutti si drogano, bevono e vengono accusati di tendenze sessuali particolari. Ne viene fuori una Hollywood alla fine molto umana, ragazzi che si divertono senza fare niente di male. Non c'è nè troppo divismo nè una critica troppo feroce e impegnata, solo un tentativo di mostrarsi uguali a tutti gli altri ragazzi del mondo.
Poi nella seconda parte la componente apocalittica prende il sopravvento e il film diventa quasi di genere catastrofico a tutti gli effetti. In maniera mirabile poi, le location e la distruzione dell'Hollywood che brucia (metafora mica da poco) sono magnifiche, i demoni straordinari ed anche qualche scena più d'azione è girata benissimo.
E Rogen, in maniera non pesante ma molto intelligente negli ultimi 10 minuti regala anche qualche riflessione affatto banale su cosa sia il bene o il male, sulla morale, sul pentimento e sulla forza dell'amicizia.
Magari lo fa in maniera troppo didascalica, una buona azione non può purificare una vita intera, ma non nascondo di aver provato una stilla d'emozione in qualche scena. Magnifiche quelle due luci celesti che salgono vicino quel bestione.
Appena è iniziata la scena finale ho storto il naso, troppo banale.
E invece la scena va avanti e funziona alla grande.
Everybody, ah ah.
Nuovi autori crescono.
( voto 7,5 )

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