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Al Palaolgiata si sorride: buon test per Olimpus e Lazio!

Creato il 12 settembre 2014 da Shefutsal
Poco più di due settimane all’inizio del campionato di serie A di calcio a 5 femminile e dopo tanto duro lavoro, soprattutto fisico, si cerca di avvicinarsi anche mentalmente al clima agonistico. Potrebbe essere questa una chiave di lettura dell’amichevole di lusso Olimpus-Lazio in cui si è respirata a tratti, un’aria di sfida vera.
L’Olimpus dopo i buoni risultati ottenuti nel doppio triangolare della Sabina e nella prima amichevole contro l’Acquedotto si è trovata di fronte un avversario con la maglia piena di coccarde e riconoscimenti. Una stimolo in più per dimostrare che l’Olimpus di quest’anno aspira a ben altri obiettivi rispetto alla passata stagione. La squadra di mister Lelli ha confermato tutta la rosa e si è aggiudicata alcuni tra i migliori elementi della scomparsa Virtus Roma: Catrambone, Lucarelli, D’Errigo e Muzi non hanno bisogno di presentazione e sono una garanzia.
Sara Visconti, Olimpus, doppietta contro la Lazio calcio a 5 femminileIeri sera il bomber calabrese non ha segnato, ma ci ha pensato Sara Visconti a firmare una preziosa doppietta. Per la giovane giocatrice torinese una bella iniezione di fiducia dopo il grave infortunio che l’ha costretta a saltare praticamente tutta la passata stagione.
Nei due tempi da 20 minuti del Pala Olgiata abbiamo visto un Olimpus che fa del carattere e della grinta il proprio cavallo di battaglia, illuminato dalle geometrie di Lucarelli e di capitan Lisi. Già dallo scorso anno mister Lelli aveva cominciato a forgiare la squadra a sua immagine e somiglianza, avendo a disposizione “mastini” come Sorvillo, Sergi e Sias. Quest’anno l’arrivo di Chicca Madonna ha rafforzato ancora di più questa caratteristica e l’Olimpus si candida a lottare per l’alta classifica nel girone B puntando con convinzione ai play off. Gruppo granitico, che schiera con orgoglio tutte italiane. Gente di carattere ed abituata a soffiare su ogni pallone, guidata da un mister-condottiero che scende in campo con le sue. Un Olimpus che ieri ha sofferto un po’ la personalità della Lazio, commettendo qualche errore di troppo, ma che ha ampi margini di crescita.
Ceci, Cecilia Pugo Tejero, laterale/pivot della Lazio calcio a 5 femminileLa Lazio anche quest’anno è la squadra da battere. Lo era anche la passata stagione ma solo sulla carta. Ora scudetto e coccarda tricolore sul petto non ammettono repliche. Un squadra che ha vinto tutto nella passata stagione abbattendo ogni suo stesso record e che è stata ritoccata e migliorata. Nessuno stravolgimento nell’organico, che ha mantenuto i punti fermi Lucileia, Gayardo, capitan Presto, Violi, Siclari, Giustiniani e Guercio (pur avendo perso Blanco e Nana oltre alle sorelle Cary), e che stà integrando le sei nuove arrivate: Ceci, Ana Catarina, Carla Vanessa, De Angelis, Corio e Cacciola. Le prime due sono già diventate parte integrante di questa nuova Lazio. La ventunenne portiera portoghese  Ana Catarina Silva Pereira non aveva bisogno di presentazioni. Titolare della nazionale portoghese (3° all’ultimo mondiale), 3 scudetti, 2 supercoppe e 6 coppe di Spagna in bacheca, ha dimostrato ottima reattività e tecnica contro l’Olimpus. Davvero bello vederla in azione: una brevilinea che sprizza esplosività da tutti i pori. La nazionale spagnola Ceci, all’anagrafe Cecilia Puga Tejero, anche ieri ha segnato (lo scorso campionato è stata la terza cannoniera della Liga spagnola) ma soprattutto la si trova sempre nel cuore delle manovre della Lazio, come se giocasse da tempo con le sue nuove compagne. Una Lazio che ha perso mister Calabria, ma non la sua vocazione: aggressività e possesso palla. segna con una facilità disarmante, così come vince i contrasti e sguscia via sulle fasce; Presto e Violi fungono da propulsori, Cely preziosa universale a tutto campo. Una Lazio nuova ma con solide certezze e belle novità.
Per la cronaca la partita è terminata 6-3 (4-2 p.t.) per le aquilotte con doppietta di Lu, gol di Ceci, Siclari, Presto ed un autogol. Doppietta di Visconti e gol di capitan Lisi ad aprire le danze per l'Olimpus. Certo era un’amichevole, con tanto lavoro sulle gambe ancora da smaltire e meccanismi di gioco ancora da oliare. Al PalaOlgiata abbiamo visto una partita giocata comunque a buon ritmo, con sprazzi di gioco, belle individualità e tanto agonismo. Se il buongiorno si vede dal mattino sia la Lazio che l’Olimpus possono sorridere!
di Letizia Costanzi
Grinta Olimpus

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