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Album di Famiglia – Le Proscimmie

Creato il 08 ottobre 2012 da Queenseptienna @queenseptienna

Ecco la seconda tappa del nostro viaggio attraverso la lunga storia della nostra specie e del suo Ordine. La scorsa volta ci siano occupati del capostipite dell’Ordine dei Primati, il Purgatorius, questa volta saliremo di un gradino sulla scala dell’evoluzione e parleremo dei Primati più semplici: le Proscimmie.

Album di Famiglia – Le Proscimmie

Le Proscimmie sono i Primati più primitivi attualmente viventi: somigliano alle prime specie di Primati comparse milioni di anni fa.
C’è da dire però che il Sottordine (categoria tassonomica subito sotto l’Ordine) Prosimiae è stato abolito dai tassonomi: infatti, grazie alla biologia molecolare, si è scoperto che alcune delle specie che vi facevano parte non sono in realtà così strettamente imparentate da poter stare nella stessa categoria tassonomica. Così, il Sottordine Prosimiae è stato sostituito col Sottordine Strepsirrhini, che comprende la maggior parte delle Proscimmie, e con quello Haplorrhini, che comprende alcune specie prima classificate come Proscimmie, più tutti gli altri Primati.
Strepshirrini è una parola che deriva dal greco e significa “naso ricurvo”, infatti il loro naso assomiglia a quello dei cani, rendendo impossibile lo sviluppo della mimica facciale; infatti i gruppi sociali formati da questi Primati sono più semplici rispetto a quelli formati dalle scimmie vere e proprie, le Aplorrhine (delle quali parleremo nei prossimo articoli). Le interazioni sociali, come in tutte le scimmie, sono basate sul “grooming”, ossia la pratica di pulire il pelo degli altri componenti del gruppo; tutte le Strepsirrhine (tranne una sola specie) hanno una particolare struttura dentaria detta pettine dentale, che viene utilizzata per il grooming.

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Questo è il pettine dentale, si vede bene che è formato da sei denti: i quattro incisivi inferiori (al centro) e i due canini inferiori (ai lati della struttura).
Un’altra cosa che caratterizza gli Strepsirrhini è la capacità di produrre la vitamina C, che gli altri primati hanno perso.
La maggior parte è di abitudini notturne, quindi ha sviluppato un udito e un olfatto molto sviluppati, insieme a una vista adatta a scarse condizioni di illuminazione. La loro alimentazione è molto varia ma sono tutti onnivori: chi più chi meno, si nutrono di foglie, frutti, fiori, uova, insetti, uccelli, rettili, piccoli mammiferi.

 

Vediamo di conoscere un po’ meglio queste Strepsirrhine.

La più piccola:

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Microcebus myoxinus
o microcebo pigmeo; vive in Madagascar ed è anche il più piccolo Primate del mondo, con i suoi sei centimetri di lunghezza e i suoi trenta grammi di peso.

 

La più grande attualmente vivente:

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l’Indri indri
(che fantasia…) vive in Madagascar ed è lungo cento venti centimetri (coda compresa), può pesare anche tredici chilogrammi.

 

La più grande della Storia:

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L’estinto Archaeoindris fontoynonti poteva raggiungere i cento ottanta chilogrammi di peso, come un odierno gorilla; viveva in Madagascar e si è estinto poche migliaia di anni fa.

 

Il Sottordine Strepsirrhini comprende tre Infraordini.

 

Lemuriformes

I Lemuriformi vivono solo in Madagascar che, in quanto territorio isolato, ha protetto i lemuri dall’agguerrita concorrenza delle scimmie più evolute che si sono diffuse sui continenti. Sono quasi tutti notturni e infatti hanno il tapetum lucidum, uno strato riflettente all’interno dei bulbi oculari che permette di amplificare la poca luce disponibile e vedere in condizioni di scarsa illuminazione; i sensi principali sono però udito e olfatto. Hanno i pollici opponibili, per via delle abitudini arboricole (anche se poche specie sono più terricole), hanno unghie differenziate in base all’uso (artigli, cura del pelo, ecc.); la dieta è onnivora, anche se le specie più grandi tendono a essere un po’ più erbivore, in ogni caso integrano con insetti vari.
La specie più rappresentativa è il Lemur catta, meglio noto come “lemure dalla coda ad anelli”:

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Che è anche quello con cui è stato aperto l’articolo. È la specie più rappresentativa nonostante sia diurna e principalmente terricola. Vive in gruppi di alcune decine di esemplari, organizzati in società matriarcali.
Non è necessario andare fino in Madagascar per vedere dal vivo questi animali: il Bioparco di Roma ospita una colonia di splendidi esemplari, dove si riproducono con successo in cattività.

 

Chiromyiformes

Questo Infraordine ospita una sola specie, la Daubentonia madagascariensis:

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Lo riconoscete? Ne abbiamo già parlato in un precedente articolo. Vive nelle foreste pluviali del Madagascar, dove cattura le larve nelle cavità del legno mediante il suo particolare dito medio: è lungo e sottile, provvisto di un robusto artiglio (si vedono bene nella fotografia). Ha abitudini notturne e sì: sembra un’accozzaglia di pezzi presi a casaccio da altri animali.

 

Lorisiformes

I Loriformi si possono trovare in Africa e in Asia sudorientale; sono animali taglia ridotta e dai grandi occhi, per via delle abitudini notturne. Possono essere sprovvisti di coda e avere dei piccoli padiglioni auricolari. Sono arboricoli, quindi hanno i pollici opponibili; sono onnivori e si nutrono di frutti e di piccoli animali.

Molto rappresentativo di questo Infraordine è il Loris tardigradus:

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Si può trovare solo nelle foreste pluviali dello Sri Lanka, ha un pelo soffice e una caratteristica mascherina-tipo-ladro intorno agli occhi. Ha abitudini notturne e si nutre principalmente di insetti, non disdegnando anche piccoli vertebrati e foglie. Ogni Lori caccia da solo ogni notte, di giorno però si rivelano animali sociali vivendo in piccoli gruppi e praticando il grooming come passatempo.
Nell’angolo in basso a destra della fotografia si può vedere una mano umana sfuocata che tiene il ramo, osservandola vicina al lori ci si può fare un’idea delle sue ridotte dimensioni.

 

Un tempo erano considerati delle Proscimmie anche i Tarsiiformes (Tarsiformi), che invece sono attualmente classificati fra le Aplorrhine per via dei caratteri più evoluti che possiedono. Sebbene siano animali notturni, i loro bulbi oculari sono più simili a quelli degli animali diurni (sono privi di tapetum lucidum); mancano degli artigli, al posto dei quali ci sono delle piccole unghie usate per il grooming, sono anche privi del pettine dentale. Sono lunghi poche decine di centimetri, ma hanno delle mani enormi e sproporzionate, usate per arrampicarsi sugli alberi.

Un ottimo esempio è il Tarsius syrichta:

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Sì: sembra una sorta di strambo spiritello. Questa specie è tipica della parte meridionale dell’arcipelago delle Filippine, dove si nutre di insetti. I suoi enormi bulbi oculari sono fissi e non si possono muovere, quindi l’animale sopperisce con una notevole capacità di ruotare il collo (esattamente come nei gufi).

 

Per ora è tutto, la prossima volta andremo alla scoperta delle scimmie del Nuovo Mondo!

 


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