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alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 31.10.13

Creato il 31 ottobre 2013 da Plus1gmt

come diventare il mio iceberg, “Didattica”: Il figlio era piccolo, sempre meglio precisarlo, piccolo e avido di conoscenza, e la madre non si faceva certo pregare, giustamente, si trattava dunque di un vero e proprio giro didattico durante quale il cervellino spugnoso del bambino veniva bombardato da informazioni fenomeniche da parte della madre.

Marco Campione, “Voto palese o segreto? Ci vuole cervello”: Però, come ho detto, ci sono due modi per prendere le decisioni: si segue la pancia, si segue il cervello. Il ragionamento che segue il cervello avrebbe garantito forse minor ritorno in termini di like e retweet, ma sarebbe stato assai più efficace. Senza concedere ad avversari e detrattori nessuna tregua, alibi o scappatoia.

Marco Damilano, “Cento anni di elezioni”: È un anniversario dimenticato, in questi giorni. Tra il 26 ottobre e il 2 novembre 1913 per la prima volta nella storia tutti gli italiani di sesso maschile furono chiamati a votare per eleggere la Camera dei deputati.

Il Post, “Foto di fantasmi”: Scattate nei primi del Novecento: per molti erano la prova dell’esistenza degli spettri dei loro cari, nei ritratti di famiglia.

Geppo Lindo Ferretti, “Attendo allucinato la situazione estrema”

Melissa Satta, “Tutte in aria [VIDEO]“: Questa settimana, per rendere l’allenamento più intenso, ci divertiremo con dei salti. Attenzione, gli esercizi che vi proponiamo sono piuttosto impegnativi.

Annamaria Testa, “Idee 93: stampanti 3D. Il futuro, stampato su misura”: Questa faccenda delle stampanti 3D rischia davvero di essere non un fatto di innovazione incrementale (un miglioramento nel modo di fare le cose) ma una vera, importante innovazione radicale (un cambiamento nel modo di fare le cose). Un fatto, insomma, che allarga, e di molto, l’orizzonte creativo di ciò che si può immaginare, progettare e produrre, con il massimo della personalizzazione, in tempi brevi, a costi accettabili.

Phastidio.net, “Presi per fame”: Secondo questa vocina, il vettore franco-olandese vorrebbe contare di più in merito a piano industriale e rinegoziazione del debito, prima di mettere altri soldi nella compagnia italiana. Come dar torto ad Air France? Il punto è ipotizzare che accadrà nelle prossime settimane, per capire se l’Italia si esporrà per l’ennesima volta al ridicolo planetario.

Canzone del giorno
The National – Sea of Love



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