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Alla scoperta di “quel ramo del lago di Como” con i bambini

Creato il 21 aprile 2013 da Nonsoloturisti @viaggiatori

Quel ramo del lago di Como, almeno per sentito dire, lo conosciamo tutti, ma avete mai pensato che potrebbe essere una bella meta per un week end in famiglia, con i vostri bimbi? Vorrei presentarvi alcuni luoghi che conosco bene, non solo perchè il lago è spesso meta delle gite con il nostro bimbo, ma anche perchè è stato un luogo molto amato nella mia infanzia: Como, Bellagio e Bellano. La scelta di queste tre città non è casuale: facendo base a Como è infatti possibile raggiungere le altre due mete con il battello, tramite una gradevole gita sulle acque del lago.

Vista sul lago di Como

Capoluogo di provincia, Como è una città ancora circondata dalle antiche mura dove le strette stradine del centro storico pedonale serpeggiano fino ad arrivare al lago. Nelle giornate di sole non mancano turisti con i cappellini ben calati in testa, le braghe corte e la carnagione chiara arrossata dal sole, e giovani con grossi zaini e macchine fotografiche al collo.

La città è sorridente e solare, con il lungolago, il porticciolo dove sono ormeggiate barche che profumano di libertà, i gabbiani e il molo da cui partono le imbarcazioni che solcano il lago, in direzione delle ville palladiane o di uno degli altri borghi arroccati sul fianco delle montagne. Questa è Como, con il suo Duomo, bellissimo e bianco, con i suoi portici, dove puoi fermarti a curiosare tra le bancarelle dei prodotti tipici, e la sua funicolare, che ti porta dritto fino a Brunate, da dove si gode una vista meravigliosa sulla città e sul lago.

Como

In una gita in città non possono mancare i musei cittadini, il grande mercato del sabato e lo shopping per le vie del centro, per acquistare qualche indumento di seta come quei foulard variopinti che ancora oggi vengono confezionati a mano dalle anziane signore dei piccoli paesini sul lago sull’uscio delle loro case in pietra. Dopo che avrete girato in lungo e in largo la città, vi consiglio di imbarcarvi su un battello diretto verso Bellagio.

Bellagio per me è poesia, con il suo Grand Hotel situato in una bellissima villa storica, con i suoi piccoli portici antichi e le case di pietra arroccate sulla montagna. Bellagio è la “perla del lago”, tanto amata dai turisti che non si trova mai parcheggio e per questo si apprezza ancora di più la gita in battello. Bellagio con i suoi Giardini Botanici – che in primavera emozionano con un’incredibile esplosione di colori che non potranno non incantare i vostri bambini – con i suoi vicoli misteriosi e le sue scalinate ripide di pietra… E infine Bellagio con il suo belvedere, dove ti fermi per ammirare il lago e rilassarti, gustando un gelato e assaporando un po’ di quel romanticismo che rende questa cittadina così famosa.

Bellagio (foto di MorBCN)

E dopo aver gustato fino in fondo Bellagio perchè non riprendere di nuovo il battello e dirigersi verso Bellano?

Eccola Bellano, il suo minuscolo molo, ricordo di quando le barche erano davvero il mezzo di trasporto privilegiato da queste parti, perche’ gli autobus arrancavano su stradine dagli scorci spettacolari e dalle mille curve. Ma oggi ci sono le superstrade, con le gallerie che perforano le montagne e allora certi piccoli borghi come Bellano sono presi d’assalto nel fine settimana dai turisti desiderosi di sentirsi in vacanza e di godersi la prima tintarella.

Bellano offre ai turisti della domenica il suo lido, con tanto di piscine riscaldate e ombrelloni, perché non sono tanti i temerari che si avventurano nell’acqua del lago, gelida anche in agosto. E la città offrirà ai vostri bambini anche un po’ di magia grazie alla gola nota come l’Orrido, la cui spettacolare bellezza era conosciuta fin dal Seicento, quando guide turistiche e stampe dell’epoca parlavano di questo corso d’acqua che si lanciava, tra spruzzi e schianti, nella spaccatura tra le rocce, capace, nella stagione giusta, di far funzionare le fucine per la lavorazione del ferro e la filanda.

L'Orrido di Bellano: una gola scavata dal torrente

Oggi il torrente Pioverna è stato in parte addomesticato e l’acqua viene utilizzata per alimentare la centrale idroelettrica, ma il fascino dell’Orrido, con i suoi salti, le sue passerelle tra le rocce e la sua vista della cittadina dall’alto, rimane intatto insieme a quello delle sue leggende e dei suoi misteri, che parlano di voci che sembrerebbero mormorare nella schiuma dell’acqua e di volti impressi nella roccia. L’Orrido oggi ospita anche un piccolo ristoro con alcuni giochi per bambini, dove fermarsi e godersi l’atmosfera del lago prima di rientrare verso Como.

Questo è il mio personalissimo “ramo del lago di Como”. Spero di avervi fatto venire voglia di scoprirlo insieme ai vostri bimbi, perchè il viaggio è davvero un’attitudine mentale, e se la meraviglia sta negli occhi di chi guarda, quelli dei bambini sono ricchi di sguardi meravigliosi.

Francesca Patatofriendly

Francesca Patatofriendly

Viaggiatrice per passione e mamma appassionata (e un po’ incasinata) cerca di mettere ordine nei suoi pensieri (anche) scrivendo un blog, di viaggi ma non solo.

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