Se risiedete a Napoli e in questi giorni dovete recarvi presso una filiale delle Poste Italiane, sperate che non ci siano file lunghissime perché potreste incappare nell’ultima “trovata” della malavita. Una nuova forma di racket e di estorsione che frutta centinaia di euro in un solo giorno e che si sta diffondendo a macchia d’olio in tutti i quartieri della città.
Di solito, quando prima di voi ci sono tante persone, per regolare l’afflusso agli sportelli, bisogna prendere, all’entrata, un contrassegno numerato. Proprio quel bigliettino, però, potrebbe essere preso da qualche pregiudicato della zona e potreste pagare una piccola somma per averlo. Un’estorsione al limite dell’assurdo, un guadagno illegale che colpisce tutti noi cittadini, già alle prese con una crisi economica che sembra non avere fine. L’ultimo caso è stato riscontrato a Scampia, nella filiale delle Poste di via Monterosa. Un 49enne, già noto alle forze dell’ordine, è stato sorpreso dai carabinieri mentre teneva in mano un blocchetto di ticket emessi dagli apparecchi “eliminacode” dell’ufficio postale. Chi stava in fila, per rimanerci, doveva trattare con l’uomo e spendere pochi euro.
Il meccanismo è sempre lo stesso: gli estorsori si presentano fin dalle prime ore del mattino per impossessarsi dei bigliettini che servono per regolare le file per poi, sopratutto nelle ore di punta, iniziare il “mercato”.
Casi simili sono avvenuti anche nei quartieri di Secondigliano, Piscinola, e nel rione Sanità. Finora, i carabinieri hanno fermato quattro persone con l’accusa di interruzione di pubblico servizio.
Nelle loro tasche sono stati trovati e sequestrati circa 100 euro, quasi tutti in monete, segno che tutti, anziani, giovani e adulti, si sono ormai rassegnati all’illegalità quotidiana.






