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Anche a Cannes scorre il Mekong

Creato il 01 giugno 2012 da Vietnamreport @FrancescoGiappi

Attraversare il Mekong – l’undicesimo fiume piú lungo al mondo – ovunque lo si faccia, sul delta vietnamita o magari piú a nord – tra Laos e Thailandia – é un’esperienza indimenticabile. Sono molte le immagini che come diapositive restano impresse al viaggiatore: le palafitte lungo gli argini, l’immensa pianura alluvionale tutt’attorno su cui si estendono le risaie, i tanti templi buddisti. Molti dei quali con quel simbolo ancestrale, da cui Adolf Hitler ha ideato la svastica nazista.

Anche a Cannes scorre il Mekong

Un fotogramma di “Mekong hotel”

 

E se il cielo é terzo, e non c’é foschia, lo spettacolo visivo é assicurato. Proprio questo fascinoso quanto inquinato corso d’acqua, entrato a far parte dell’immaginario collettivo dopo le tragiche vicende della Guerra del Vietnam, é stato protagonista di Mekong hotel, il nuovo film del regista thailandese Apichatpong Weerasethakul, presentato fuori concorso all’ultima edizione del Festival di Cannes. A seguire un brano della recensione di Leonardo Lardieri, pubblicata sul sito Sentieri Selvaggi.

«Il regista tailandese, vincitore della Palma d’Oro nel 2010, con Lo Zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti, ritorna a Cannes con un’opera ancora una volta inclassificabile e per di più, stavolta, difficilmente collocabile in sala, trattandosi di una pellicola di circa un’ora. Mekong Hotel è situato sul fiume omonimo, al nord-est della Thailandia. Il fiume segna il confine con Laos». (Continua).

(Francesco Giappichini)


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