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Anno del signore 1860: le scoperte di noi italiani

Da Marta Saponaro

ANNO DEL SIGNORE 1860: LE SCOPERTE DI NOI ITALIANI
dopo l'introduzione del post precedente, sull'essere fieri di essere italiani, inizio a proporre le figure di persone che hanno contribuito, con la loro genialità, a rendere il nostro Paese un grande Paese.
Sotto l'aspetto tecnologico l'Italia ha partecipato attivamente per contribuire a migliorare la qualità della vita di tutti noi.
Breve storia sulla nascita delle nazioni in Europa
Facendo una piccola rassegna storica vediamo che tre la fine del XVIII secolo e l'inizio del XIX, trovano l'idea di Stato nazionale la Francia, la Gran Bretagna, l'Olanda e la Spagna.Nell'età moderna in Scandinavia si smembra l'Unione di Kalmar e si formano Svezia e Norvegia e dopo una lunghissima ed estenuante guerra contro i mongoli, lo Zar riesce finalmente ad avere la meglio giungendo all'indipendenza della Russia.Il vero Stato nazionale germanico sorse nel 1871. Per quanto riguarda l'Austria, possiamo dire che, dopo la caduta dell'Impero austro-ungarico, nel 1918, viene riconosciuta la Repubblica dell'Austria Tedesca e, essendo costretta a cambiare la sua denominazione, l'anno seguente, trattato di Saint-Germain, diventa Repubblica d'Austria.L'Italia, come tutti sappiamo , è nata nel 1861 e, precisamente, il 17 Marzo, il parlamento cisalpino proclamò Vittorio Emanuele II re d'Italia per grazia di Dio e volontà della Nazione.
Nello stesso anno un monaco l'abate Giovanni Caselli inventò un precursore dell'odierno fax.Chi era costui?ANNO DEL SIGNORE 1860: LE SCOPERTE DI NOI ITALIANINasce a Siena nel 1815, essendo stato precettore per otto anni (1841-49), riuscì ad accumulare una certa somma che utilizzò per i suoi studi che sfociarono con l'invenzione del pantelegrafo. La messa a punto di questo strumento inizia nel 1855, questa macchina è un'unione tra il pantografo, che copia disegni ed immagini, e il telegrafo, che invia messaggi mediante una linea.Una volta terminato il progetto Caselli tentò invano di proporre in patria il suo strumento e così si recò a Parigi dove, grazie anche alla collaborazione di Froment, un abile costruttore del tempo, venne realizzato lo strumento di Caselli con l'appoggio di Napoleone III, che lo insignì della Legione d'onore e nel 1863 lo adottò  nelle  linee telegrafiche. La prima linea interessata fu Parigi-Lione con la tariffa di 20 centesimi per centimetro, più una tassa di 10  centesimi. Anche l'Inghilterra adoperò, sulla linea Londra-Liverpool, questa macchina. In Russia venne utilizzata per tenere in comunicazione le residenze imperiali tra Mosca e San Pietroburgo. Persino la Cina si interessò all'invenzione ma si risolse in un nulla di fatto.
ANNO DEL SIGNORE 1860: LE SCOPERTE DI NOI ITALIANI
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