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Approfondimento: il terremoto in Abruzzo

Creato il 07 luglio 2014 da Mariagraziapsi

Lo studio è stato condotto su 2010 soggetti di diverse regioni italiane, il cui 83% delle persone proveniva dalla regione Abruzzo.

Gli strumenti utilizzati sono stati il questionario del profilo socio-demografico e il questionario di orientamento alla vita, Sense of Coherence, quest’ultimo strutturato su una scala Likert a sette punti ha valorizzato tre dimensioni: comprensibilità delle situazioni quotidiane e associazione delle stesse in un quadro di riferimento coerente, capacità di autogestione e significatività rispetto alla vita. Inoltre, è stato analizzato il disturbo post-traumatico da stress, la cui causa maggiore è da identificare a seguito di un evento traumatico, catastrofico o violento. (DSM-IV) e l’associazione di quest’ultimo con l’ ”emotional numbing” (letteralmente “ottundimento emotivo”), le cui conseguenze si riscontrano dal punto di vista emotivo: scarsa empatia e anedonia, a cui segue un disturbo a livello emotivo.

Sono stati studiati i correlati neuronali nei soggetti affetti da disturbo post traumatico da stress e in soggetti di controllo al fine di osservare l’elaborazione emozionale e valutare le risposte delle aree deputate alle emozioni a seguito della presentazione di uno stimolo emotigeno o neutro.

I risultati ottenuti rilevano che i soggetti affetti dal disturbo hanno un’elevata attivazione delle strutture limbiche e una scarsa attività delle aree frontali. Inoltre, dal punto di vista dell’attivazione neuronale, si evidenzia una ridotta attivazione delle aree frontali, l’inibizione della neurogenesi nel giro dentale ippocampale e un mancato controllo corticale durante l’elaborazione degli stimoli, la cui conseguenza porta a difficoltà emotive, sociali e relazionali.

Rispetto alla capacità di resilienza in relazione ai livelli di soddisfazione, si è fatta un’indagine sulla qualità della vita, la comprensione dei lavori per la ricostruzione e la percezione delle informazioni sulle misure adottate dal governo per la riqualifica urbana, scegliendo un campione di 503 aquilani a cui è stato somministrato un questionario telefonico.

I risultati evidenziano insoddisfazione rispetto ai servizi urbani definiti inaccessibili, ma soddisfazione circa l’operato per la ricostruzione, seppur la comunicazione di quanto realizzato non sia chiara e trasparente.

Nel complesso, dall’indagine emerge buona capacità di resilienza, in quanto molti soggetti non hanno particolare difficoltà nel percepire e gestire le situazioni quotidiane, fronteggiando le richieste ambientali esterne.



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