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Arriva Halloween: mito da sfatare?

Creato il 22 ottobre 2015 da Retrò Online Magazine @retr_online

E’ davvero così grave per i cattolici festeggiare Halloween o si può trovare una chiave di lettura che non offenda nessuno?

Come tutti gli anni dalla prima metà di ottobre le panetterie e le pasticcerie, ma anche i negozi di fiori o di ortaggi si animano di zucche, fantasmi, pipistrelli, dita mozzate e altri simboli, più o meno macabri, in occasione della ricorrenza di Halloween, il 31 ottobre. Questa festa scatena sempre discussioni tra le più accese tra chi la definisce, giustamente, una festa pagana e decide di non volerla onorare prediligendo la festa di Ognissanti che la religione cattolica celebra il 1 novembre e chi, altrettanto giustamente, decide che un giorno di festa non ha mai fatto male a nessuno.

Ovviamente ogni pensiero, critica, osservazione può essere giusta e condivisibile, tuttavia ci sembra il caso di fare un po’ di chiarezza su quello che Halloween significa nel resto del mondo e come è recepito qui in Italia.

Le origini di Halloween risalgono agli antichi druidi celti, circa 2000 anni fa, che vivevano in Francia e Gran Bretagna e celebravano la vigilia del nuovo anno, il 31 ottobre, in onore di Samhain, il principe della morte. I Celti credevano che in questo giorno gli spiriti malvagi dei morti ritornassero per creare confusione fra i viventi.

Il simbolo della festa, senza alcuna ombra di dubbio è la zucca intagliata con la faccia e sta a significare nientemeno che l’incontro dell’uomo con il diavolo. Un ubriaco di nome Stingy Jack fece numerosi patti con il diavolo e, narra la leggenda, una volta morto, iniziò a vagare errando alla ricerca di un luogo di riposo non potendo entrare né in Paradiso né agli inferi.

Il motivo per cui Halloween è inviso ai Cristiani dunque, è che non si può partecipare alla festa delle tenebre dove, per antonomasia, il Signore non ha posto.

Stando così le cose, ovviamente i più credenti avranno ragione a non voler festeggiare una festa pagana, ma nell’accezione che ha assunto oggi, cioè di festa del raccolto, di fine delle vendemmie e di inizio della stagione più rigida, oltre che di momento di gioia soprattutto per i più piccoli, ha davvero senso vietare un momento più che altro goliardico?

Non sta certo a noi dare la risposta a un quesito così importante, ma prendendo a prestito le parole di Charlie Brown che, in una delle più famose strisce, aspettava il grande Cocomero come auspicio per un buon raccolto, forse è possibile trovare un compromesso e permettere ai bambini di mascherarsi e ai gradi di gozzovigliare con le leccornie a base di zucca, quella stessa zucca che, intagliata, è diventata Jack o’Lantern.

Di Silvia Galli

Tags:celti,charlie brown,Druidi,festa di halloween,Grande Cocomero,Jack O ‘Lantern,Ognissanti,Riti pagani

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