Magazine Diario personale

Arrivare secondo per tutti ed essere PRIMO per qualcuno!

Da Galadriel
Vorrei condividere con voi tutti lettori de il "PECCATO VENIALE" un riconoscimento, qualcosa che mai in vita mia mi sarei sognato di raggiungere! Si, un riconoscimento alla mia sconfinata e mal celata voglia di sognare, di illudermi e fare amare...non ho mai creduto in me e nemmeno adesso lo credo, ma c'è una persona in questo mondo che crede in me in maniera sconsiderata ed anche irresponsabile! Accidenti...sarebbe disposta anche a fare carte false per il mio benessere, per il cancellare ogni mio malessere, ogni mio oblio.
Arrivare secondo per tutti ed essere PRIMO per qualcuno!
A Galadriel, dedico con tutto il mio cuore e la mia anima questo riconoscimento che secondo me mi è stato dato con fin troppa superficialità, che con tutto l'amore e l'affetto che non manca mai di darmi ogni istante della giornata e della mia vita inutile, riuscendo finanche a farmi illudere di essere qualcuno che possiede chissà quali doti speciali...GRAZIE di cuore, Galadriel, sei la persona più buona e bella di questo brutto mondo! Lunga vita e prosperità solo per te!
La prima composizione che vorrei postare è: Il mistero rivelato.
Le lancette di quell'orologio di un tempo che fu di una vita che non è più,
non si fermano mai, sembra quasi  stiano a contare gli ultimi instanti della mia vita.
Vita misera vita stanca fatta di rinunce e povertà,
 senza nulla, senza ciò che un'anima debole ed insicura bisogna che abbia.


Quale mente quale essere quale Dio ha mai potuto decretare ciò,
 perché mai paradosso più crudele e vigliacco si sia accanito contro noi?
Madre senza figlio, figlio senza madre, con un vuoto mai colmato mai riempito mai saziato.
Quell'orologio continua inesorabile, a contare.
Arrivare secondo per tutti ed essere PRIMO per qualcuno!

Quanta viltà, quanta crudeltà, sofferenza, per queste anime sbagliate confuse mal menate da chi mai avrebbe dovuto, avrebbe voluto,
 come se non bastasse hai voluto che capissimo l'errore, la condanna di sapere di vedere di sentire quell'affetto quel legame che ci ha fatto ricordare che ci ha fatto incontrare e ci ha fatto abbracciare.


Il mio cuore, la mia anima vengono meno perché hanno veduto hanno capito che l'incastro, l'affetto più normale più complesso più profondo più vero sei tu mamma.  Sei tu donna del mistero dell'incognito più profondo del mio cuore più trafitto.
Sei tu colei che mai ha partorito che mai doglie ha conosciuto ma tanta sofferenza ha patito e tanto ha sofferto per il suo amore per il figlio mai avuto.


Mai cullato mai baciato, le cui lacrime hai mai asciugato le cui paure
hai mai fugato.
Quanti amori non hai vissuto di quel figlio sconosciuto, dolce madre mai sentita, sorriso mai felice mai completo per quel figlio mai tenuto.
E quell'orologio d'improvviso non va più, come se il tempo e l'universo abbia smesso di andare di vivere, il giorno in cui il destino ci ha fatto incontrare capire e sapere.


Sapere che noi due, mai visti alieni estranei in questa realtà,
ma uniti per sempre nell'aldilà.
Mamma è con tutto il cuore che mi rimane che ti dico, non mi lasciare.
Perché sappi che noi due ci ritroveremo sempre nonostante tutto!

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