Arte _ Un altro tempo @ Mart

Creato il 22 settembre 2012 da Silly_silvy @Silly_Silvy

Provate un po’ a immaginare una situazione così: Virginia Woolf ricama a punto-non-so-che-cosa lo schienale di una poltroncina, su disegno progettato da Duncan Grant mentre sua sorella Vanessa Bell disegna per lei la copertina di The Waves intanto che Percy Wyndham Lewis, tra un Blast e l'altro, dipinge il ritratto di Edith Sitwell fotografata con i suoi fratelli da Cecil Beaton. I tre Sitwell si fanno affrescare la Villa di Montegufoni in Val di Pesa da Gino Severini; dopodiché tutti giù a rovistare tra gli avanzi di gomitoli di lana per i calzerotti da inviare ad Alec Guinnes sotto le armi.
Ma cos'è? Una burla, una sceneggiatura per una pièce? No. È tutto vero.
E' questo lo scenario che ci vuole restituire Lea Vergine con la mostra “Un altro tempo. Tra Decadentismo e Modern Style”, da oggi al 13 gennaio al Mart di Rovereto.
Un po' come in Midnight in Paris di Woody Allen, visitando questa mostra ci si immerge in un'altra epoca per scoprire come le connessioni tra gli artisti fossero spesso sorprendenti.
Ieri ho avuto l'opportunità di visitare la mostra e il riuscitissimo allestimento realizzato dello stilista Antonio Marras per evocare una casa londinese di Bloomsbury, dove un gruppo di amici e parenti, poeti, scrittori, artisti, intellettuali, si riunisce per creare, scambiarsi idee ed esperienze. Da un portale creato con incastri di armadi e comodini d'epoca si accede ad una serie di stanze dove sfondi e mobili sono verniciati con una curatissima palette di colori caldi e polverosi. Gli arredi mimetizzati con la stanza sono svuotati della loro funzione e diventano supporti per gli oggetti esposti: sculture, dipinti e disegni, ma anche da oggetti d’uso, grafica editoriale, libri, fotografie e arredi.
A mio avviso pecca fondamentale è la mancanza di quei tabelloni introduttivi ed esplicativi, tanto utili sopratutto quando in mostra non ci sono opere conosciute, ma oggetti comuni, quando gli artisti non sono i soliti nomi noti, ma figure poco considerate nei libri di storia dell'arte e le connessioni tra questi, nonchè la loro vita privata e sentimentale, fondamentali per capire l'intero percorso espositivo.
Purtroppo non si potevano scattare foto all'interno dell'esposizione, vi lascio con alcune immagini della festa  Hungry life the Woolf che ha seguito l'opening e una presentazione dei "personaggi principali" per arrivare preparati alla mostra.






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