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Avreste voluto non saperlo, ma perché devo soffrire solo io?

Creato il 07 novembre 2013 da Diletti Riletti @DilettieRiletti
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Sono una persona fondamentalmente curiosa, amo la lettura ( ma va’? ) e, godendo delle infinite possibilità del mare della rete, cerco, esploro, navigo, mi informo. Parole chiave libro, scrittore, casa editrice e cultura.

Ebbene, credete forse che ricerche così specifiche, di settore, mi tengano al riparo dalla massa di informazioni davanti alle quali esclamare “e a me che importa” o, peggio, “oh mio Dio, non è possibile”? Se avete la mia stessa passione sapete che le cose non vanno così : comunicati nefasti per i bibliofili e per i semplici amici dei libri, notizie da brividi e inutili castronerie sono sempre in agguato. Penserete a  questo punto che sia giusto che tali perle di guano vadano sepolte, riterrete forse che dovrei smettere di cercare o almeno mantenere quanto più possibile nell’oblio queste informazione sconvolgenti. Eh no, cari! Chi l’ha detto che devo soffrire solo io? A strabuzzare gli occhi dobbiamo essere tutti, non è mica giusto che il dolore sia solo mio.

Prima di cominciare a raccontarvene qualcuna vi indico le uscite di sicurezza: sono lì, lì e lì. Vi invito non ad allacciare le cinture ma, piuttosto, a tenere a portata di mano un sacchettino di carta: la nausea incalza. Ultimo avvertimento per i minori di anni 14: voi pussate via e non continuate a leggere, c’è ancora qualche speranza di salvarvi.

Dapprima vi informo che il signor Berlusconi ha scritto la prefazione di un libro e che, tale prefazione, non è in apertura di un libro di Vespa. Chi sarà dunque il destinatario di cotanta attenzione? Una donna, e non fate battute scontate, contegno. Tale Ylenia Citino è una ex partecipante al programma di canale 5 “Uomini e donne”, laureata in giurisprudenza e con la passione per la politica. Il libro, che non ho intenzione di leggere neanche sotto tortura, analizza il finanziamento ai partiti; il cavaliere, nelle righe di cui sopra, non perde occasione per auto-promuoversi e promuovere Forza Italia, vagheggiando un ideale ritorno al ’94, anno della sua discesa (io parlerei più di calata, come per gli Unni) in politica.

Credevate forse che l’Italia sia esportatrice all’estero solo di eccellenze? Preparate il sacchettino, orsù. Il 31 ottobre il nostro Federico Moccia (scusa ma ti chiamo scrittore), presso la libreria di Mosca Dom Knighi, ha pregiato di un autografo orde di ragazzine in short e colbacco. “Scusa ma ti chiamo amore” è infatti stato tradotto in russo e ha – pare- riscosso un notevole successo.

Mi rendo conto di avervi molto provato ma resistete, ho quasi finito: di seguito e tutto d’un fiato, vi svelerò che alcuni VIP (acronimo per Veramente Intendi Pubblicare?) hanno dato alle stampe o stanno per farlo alcune fatiche letterarie, chiaramente la fatica è tutta di chi legge. Se Bobo Vieri, che in rare occasioni è riuscito ad esprimersi con qualcosa di più articolato di un grugnito, annuncia l’uscita di una sua autobiografia (davvero ne sentivamo la mancanza), Lapo Elkann non è da meno. Il rampollo della famiglia Agnelli ha dato alle stampe “Le regole del mio stile”. E che dire di Jessica Alba? Beh siccome i guai non sono solo di casa nostra la gnocchissima attrice ha scritto un libro sulle tossine (ah ecco), mentre Pippa Middelton si è è dedicata a una disamina sulla sua improvvisa notorietà dovuta al real matrimonio della sorella e alle sue decantate terga. La Pippa dunque si aggiunge alla lista di coloro che scrivono con altre parti del corpo, come altri in questo terribile elenco.

Non insisto oltre, il limite della decenza e della mia tendenza al sadismo mi impongono di fermarmi ma capirete, un dolore ripartito tende  a sembrare un po’ più piccolo. Se vorrete allietarmi con altre piccole notiziuole del genere sarò lieta (si fa per dire, ma come ospite non posso fare altrimenti) di condividerne con voi il fardello.


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